Prevenzione e contrasto delle truffe agli anziani
Il progetto "Non siamo nati ieri" nasce dal protocollo d'Intesa fra Comune e Prefettura di Reggio Emilia per la prevenzione e il contrasto delle truffe nei confronti degli anziani.
Argomenti
Truffe e tentativi di truffa sono fenomeni che riguardano ogni anno migliaia di persone. Alla porta di casa, per strada, al telefono, attraverso internet, le truffe sono in continua evoluzione, colpiscono in particolare le persone più anziane, ma riguardano in realtà ognuno di noi.
Per contrastare questo fenomeno, nasce il progetto "Non siamo nati ieri”, realizzato dal Comune di Reggio Emilia e dalla Prefettura e finanziato dal Ministero dell’Interno con l’obiettivo di promuovere iniziative di prevenzione e contrasto delle truffe nei confronti delle persone over 65.
ll progetto, arrivato nel 2026 alla sua quinta edizione, vede la partecipazione attiva di Cgil, Cisl e Uil e le rispettive associazioni dei consumatori Federconsumatori, Adiconsum e Adoc.

Le azioni del progetto
“Non siamo nati ieri” promuove una serie di azioni integrate sul territorio, grazie anche alla rete di legami e solidarietà che da sempre compone il tessuto sociale cittadino.
Sportelli Antitruffa
Sono tre gli sportelli antitruffa presenti sul territorio, che offrono ai cittadini informazioni e supporto:
- Lo sportello di Federconsumatori, in via Bismantova 7, aperto da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e da lunedì a giovedì dalle 15.00 alle 18.00 (telefono 0522 433171 - mail: info@federconsumatori.re.it)
- Lo sportello Adiconsum, in via Turri 71, aperto il lunedì, mercoledì e giovedì dalle 14.30 alle 17.30 e il venerdì dalle 9.00 alle 12.00 (telefono 0522 357485 - mail: reggioemilia@adiconsum.it)
- Lo sportello Adoc – Uil, via Sani 13/a, aperto il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00 (telefono 0522 331505)
Fondo dedicato alle vittime di truffe
Grazie all’accordo raggiunto con Cgil, Cisl e Uil e le rispettive associazioni dei consumatori, viene attivato un fondo dedicato alle vittime di truffe che permetterà di erogare un “rimborso” forfettario, pari al 10% dell’importo sottratto (fino a un massimo di 200 euro) a parziale copertura del danno subito.
Il contributo potrà essere richiesto presso le sedi delle tre organizzazioni sindacali, previa presentazione di denuncia alle autorità competenti. Gli sportelli forniranno assistenza nella compilazione della domanda e, ove necessario, indirizzeranno l’utente ai servizi di supporto psicologico.
La liquidazione del contributo sarà effettuata dal Comune, che stanzierà un fondo specifico, nell’ottica di garantire un sostegno concreto ai cittadini nei momenti di maggiore vulnerabilità, anche all’interno della strategia europea a sostegno delle vittime che è stata attivata all’interno del Protocollo “ERVIS- Emilia-Romagna Victim Support”.
Supporto psicologico
Verrà attivato anche un servizio di supporto psicologico, realizzato in collaborazione anche con le tre sigle partner del progetto e lo Sportello Ervis per le vittime di reato, al fine di assistere le persone nell’elaborazione dei traumi derivanti da furti, truffe e raggiri.
Altre azioni
- Coinvolgimento dei Gruppi di Controllo di Comunità, nati nel 2017 attraverso la stipula di un protocollo d'Intesa tra Comune di Reggio Emilia, Prefettura, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, che oggi vede la presenza diffusa in tutta la città di oltre 50 gruppi. Questa azione prevede una formazione specifica ai coordinatori in merito ai reati riconducibili alle truffe per metterli nella condizione di veicolare informazioni e consigli nei rispettivi ambiti territoriali di appartenenza, attraverso messaggistica, telefonate e passaparola per raggiungere in maniera mirata l'utenza target.
- Coinvolgimento della rete diffusa degli Sportelli Digitale Facile, come ulteriori presidi di informazione e prevenzione sul tema delle truffe, in particolare legate all'utilizzo degli strumenti digitali, anche potenziando la formazione per i cittadini over 65enni sull'uso consapevole del web, smartphone e canali social.
- Nuova edizione della campagna di informazione e sensibilizzazione "Non siamo nati ieri", che abbina un format grafico ormai riconoscibile - riproposto con strumenti aggiornati e tradotto in lingua araba, cinese e urdu - ad azioni di ascolto e informazione. Verranno infatti saranno promosse iniziative di ascolto attivo delle persone vittime di reato, anche all’interno del Punto Comune di via Turri e nei luoghi di aggregazione più frequentati dagli anziani, come mercati, parrocchie e centri diurni.
Consigli pratici
I truffatori sono particolarmente abili ad individuare pretesti per intrufolarsi in casa. Posso fingere di essere tecnici per la manutenzione, amici di figli e nipoti, impiegati del servizio elettrico ecc. Per troncare sul nascere ogni tentativo di truffa è importante ricordare che, finchè gli sconosciuti restano fuori dalla porta di casa, ci si trova in una posizione di vantaggio.
Quindi:
- Non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa. Diffidare degli estranei che improvvisano una visita, soprattutto se si è soli in casa;
- Prima di aprire la porta controllare dallo spioncino e, se si ha di fronte una persona sconosciuta, aprire con la catenella attaccata;
- Nel caso in cui si abbia qualche sospetto sulla persona che si ha di fronte, telefonare all’Ente a cui dice di appartenere per fare una verifica;
- Non mandare i bambini ad aprire se non sei certo dell’identità di chi è alla porta.
Quante volte si ricevono telefonate con la proposta di cambiare operatore, aderire a una nuova offerta o con la comunicazione di essere il fortunato vincitore di un concorso a premi? In molte occasioni, dall’altra parte del telefono si trovano venditori insistenti che propongono offerte dubbie, contratti incomprensibili, pratiche poco chiare. In tutti questi casi:
- Diffidare delle comunicazioni di fortunate vincite o guadagni facili, si tratta molto spesso di truffe;
- Non aprire e non cliccare mai sui link che arrivano tramite messaggio, anche se il mittente sembra essere, ad esempio, la propria banca o l'azienda sanitaria;
- Se si viene contattati per un nuovo contratto o un’offerta non fornire dati personali, bancari o i codici di utenza e, prima di aderire, chiedere che la documentazione sia spedita;
- Non rivelare i codici Pod (per la luce) e Pdr (per il gas). Questi codici infatti, insieme ai dati anagrafici, bastano per consentire il passaggio automatico a un nuovo operatore;
- Non credere a chi domanda aiuto per figli o parenti. Riattaccare sempre e provare a contattare direttamente le persone per le quali si è ricevuta la telefonata.
Tutte le volte in cui la situazione non sembra chiara, riagganciare è sempre la soluzione migliore.
Internet offre moltissime opportunità utili e interessanti a portata di pc e smartphone, ma anche qualche rischio. Anche sul web infatti si sono moltiplicati i tentativi di truffa per rubare dati importanti, credito telefonico o addirittura denaro attraverso email e siti internet. Ecco qualche consiglio pratico su come prestare attenzione:
- Non aprire email e soprattutto allegati che arrivano da sconosciuti;
- Non cliccare su link - ricevuti via sms o via mail - che chiedono di verificare password e codici riservati. Banche e Poste Italiane non domandano mai di verificare i codici personali con questo sistema;
- Quando si naviga su internet, non cliccare su link o pulsanti che compaiono in evidenza e che promettono vincite;
- Proteggere il computer con un programma antivirus sempre aggiornato. ,
Hai qualche difficoltà con le nuove tecnologie? Per ogni dubbio o richiesta di assistenza sull'uso degli strumenti digitali, rivolgiti ai Punti Digitale Facile in città: è facile e gratuito!
I numeri utili
Contro le truffe non siamo da soli. Per ogni situazione di difficoltà sono attivi 24 ore su 24:
Numero di Emergenza Unico Europeo 112
L'operatore del 112 inoltrerà la chiamata alla Centrale Operativa competente per tipologia di emergenza:
- Forze di Polizia
- Vigili del Fuoco
- Assistenza sanitaria