Terre e Acque dell'Ariosto - Infrastrutture Verdi e Blu
Riqualificazione ecologica dell'area del torrente Rodano, dei suoi affluenti e della cintura urbana e periurbana est di Reggio Emilia.
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Il progetto Terre e Acque dell'Ariosto - Infrastrutture Verdi e Blu è uno dei più ampi interventi di riqualificazione ecologica realizzati dal Comune di Reggio Emilia all'interno del proprio tessuto urbano e periurbano.
Si sviluppa lungo il torrente Rodano e il sistema dei suoi affluenti, attraversa i quartieri di Due Maestà, Buco del Signore, Bazzarola, San Maurizio , Gavassa, Mancasale, Pratofontana e si spinge fino alle frazioni di Gavasseto e Fogliano.
L'obiettivo è trasformare lo spazio urbano e periurbano della zona orientale della città attraverso infrastrutture verdi (boschi, micro-foreste, siepi, prati, fasce arbustive), infrastrutture blu (corsi d'acqua riqualificati, fasce riparie, lame d'acqua) e infrastrutture integrate verdi-blu (depavimentazione di aree asfaltate e riqualificazione paesaggistica con alberi, aiuole drenanti e percorsi pedonali) capaci di migliorare la biodiversità, mitigare gli effetti del cambiamento climatico e accrescere la qualità della vita dei cittadini.

Il progetto è il primo passo concreto verso l'istituzione del Paesaggio naturale e seminaturale protetto "Terre e Acque dell'Ariosto", attualmente in valutazione presso la Regione Emilia-Romagna.
È promosso dall'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale e finanziato al 75% dalla Regione Emilia-Romagna nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 - Bando per la progettazione e realizzazione di infrastrutture verdi e blu in aree urbane e periurbane - e per la restante parte dal Comune di Reggio Emilia e dal Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale . Il valore complessivo è di 1.875.000 euro.
Gli interventi vanno oltre la mera piantumazione e si articolano in quattro famiglie coordinate.
Forestazione urbana. Realizzazione di nuovi boschi misti planiziali, micro-foreste, boschi igrofili, siepi campestri, fasce arbustive, prati polifiti e filari alberati nell'area della sorgente del fontanile Ariolo , lungo la tangenziale , nel Parco Acque Chiare, nel Parco Bosco Dario Fo e in affiancamento alla pista ciclabile Reggio-Gavassa, a nord del Campovolo.
Desealing e parcheggi verdi alberati. Liberazione di porzioni di suolo dall'asfalto e dal cemento, sostituite con pavimentazioni drenanti, isole alberate e siepi urbane, in via Notari, nell’area del Mauriziano, nel parcheggio di via Lambrakis , nel parcheggio lineare di via Mazzacurati - via Monari e nell'area del Parco Mirò a Pratofontana, dove è prevista anche un'area giochi e un'area calisthenic ombreggiate nei pressi del Centro Sociale.
Rinaturalizzazione dei corsi d'acqua. Riqualificazione di sponde e fasce riparie con rimozione di specie infestanti e alloctone, potenziamento di vegetazione autoctona (saliceti ripariali e specie elofitiche) e sistemazioni spondali in ingegneria naturalistica sul torrente Rodano, il rio Acqua Chiara, il canale di Secchia, il rio Ariolo, il fontanile Marciocca e il canale Reggio III.
Gestione del regime idrico dei canali. Ottimizzazione della regolazione delle acque nel torrente Crostolo per favorire la presenza di acqua nel periodo estivo.
Il Parco del Rodano è uno dei grandi spazi naturali della "cintura verde" di Reggio Emilia. Comprende al suo interno luoghi di grande valore storico - il Mauriziano (dimora quattrocentesca di Ludovico Ariosto), il mulino e il canaletto di San Maurizio, il San Lazzaro - e naturalistico: il fontanile dell'Ariolo, il rio Acqua Chiara con le sue risorgive, l' Area di Riequilibrio Ecologico vie Lombroso-Gattalupa e alcuni boschi periurbani.
L'area di intervento del progetto comprende sette corsi d'acqua: il torrente Rodano, il rio Acqua Chiara, il torrente Crostolo, il rio Ariolo, il fontanile Marciocca, il canale di Secchia e il canale Reggio III. Si sovrappone in parte con tre aree naturali tutelate: la ZSC IT4030021 "Rio Rodano, fontanili di Fogliano e Ariolo" della Rete Natura 2000, l'Area di Riequilibrio Ecologico vie Lombroso-Gattalupa e la Riserva della Biosfera MaB Appennino Tosco-Emiliano riconosciuta dall'UNESCO.
Il progetto è il punto di approdo di un percorso costruito nell'arco di quasi un decennio.
Nel 2017 Comune di Reggio Emilia, Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Reggio Emilia, Comune di Albinea, Arpae, Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale, Iren, Istituto Antonio Zanelli e associazione Il Gabbiano sottoscrivono il Patto dei Rii del Mauriziano, accordo di fiume per la valorizzazione dei rii di quest'area.
Nel 2023 il progetto "Infrastrutture Verdi e Blu" viene presentato dall'Ente Parchi con il sostegno economico del Comune di Reggio Emilia e del Consorzio di Bonifica sul Bando della Regione Emilia-Romagna PR FESR 2021-2027 e ottiene il finanziamento. Nello stesso periodo prende avvio il percorso partecipato per la costituzione del Paesaggio naturale e seminaturale protetto.
Tra febbraio e marzo 2024 si svolge il Laboratorio Urbano, percorso di co-progettazione che, attraverso quattro tavoli tematici, coinvolge cittadini, associazioni, imprenditori agricoli e Consulte territoriali sui temi della tutela ecologica, della valorizzazione dei sentieri e della mobilità lenta, dei beni culturali e della comunicazione dell'area. Il Laboratorio definisce le finalità istitutive, la perimetrazione e il modello di governance del futuro Paesaggio Protetto, e formalizza la proposta istitutiva oggi in valutazione presso la Regione.
Il 13 dicembre 2024, con la firma della convenzione tra Comune, Ente Parchi e Consorzio di Bonifica, il progetto entra nella fase operativa.
Nella primavera del 2026 prendono avvio i primi cantieri.
Il progetto è realizzato in modo coordinato da tre soggetti, ciascuno con competenze e responsabilità specifiche definite dalla convenzione del dicembre 2024.
L' Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale è soggetto promotore e capofila ed è candidato a divenire ente gestore del futuro Paesaggio Protetto.
Il Comune di Reggio Emilia ha la regia degli interventi che insistono sui suoli pubblici cittadini e sui parchi urbani, in particolare per le opere di forestazione e desealing.
Il Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale è responsabile degli interventi sul reticolo idraulico minore e della gestione del regime idrico.
A questi soggetti si affianca l’associazione Il Gabbiano, tra i promotori del percorso partecipativo che ha coinvolto cittadini, imprese agricole, scuole, consulte d’ambito e associazioni del territorio.
I lavori sono iniziati nella primavera del 2026 e proseguono per fasi: la forestazione si concentra nei mesi autunnali e di inizio primavera, le opere di desealing tra tarda primavera ed estate.
Sono attualmente in corso gli interventi di forestazione presso il Parco Acque Chiare, in particolare nelle aree di via Cugini - dove la superficie boscata sarà di scala maggiore - e di via Cardarelli, dove sono già state messe a dimora le piante acquatiche e arbustive. È in svolgimento anche l'intervento di forestazione del Bosco Dario Fo.
Sono in partenza tra maggio e giugno 2026 anche gli interventi di desealing in ambito urbano: via Notari, area del Mauriziano, parcheggio di via Lambrakis, parcheggio lineare di via Mazzacurati - via Monari. La calendarizzazione dei singoli cantieri verrà comunicata progressivamente.
Sono riprogrammati a settembre 2026 gli interventi sul canale Reggio III e l'intervento sul torrente Rodano in zona Campovolo , in attesa di verifiche tecniche preliminari sull'area.
Da settembre 2026 in avanti seguono gli ulteriori interventi di forestazione nei parchi urbani, gli interventi sui canali e sul fontanile dell'Ariolo , ricalibrato in coordinamento con l'Istituto Antonio Zanelli per preservare il prato polifito esistente.
La conclusione del progetto è prevista entro la fine del 2026.
Il valore complessivo del progetto è di 1.875.000 euro, di cui 1.406.250 euro (75%) provenienti dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Bando per la progettazione e realizzazione di infrastrutture verdi e blu in aree urbane e periurbane del Programma Regionale FESR 2021-2027. La quota di cofinanziamento, pari a 468.750 euro, è a carico del Comune di Reggio Emilia e del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale .
Il progetto è una delle 20 Operazioni di importanza strategica - Progetti Europa 27 finanziate dalla Regione Emilia-Romagna in attuazione della Priorità 2 - Sostenibilità, decarbonizzazione del PR FESR 2021-2027, ed è realizzato nell'ambito di Coesione Italia 21-27, cofinanziato dall'Unione europea.