Beni confiscati alla criminalità organizzata
La Regione Emilia-Romagna è ai primi posti in Italia per numero di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata e riutilizzati per finalità sociali.
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Il Comune di Reggio Emilia ha firmato l’Accordo di Programma con la Regione Emilia-Romagna ai sensi della Legge Regionale 28 ottobre 2016, n. 18 e successive modifiche e integrazioni “Testo Unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili”.
L’Accordo si inserisce nel Capo II – Interventi di prevenzione terziaria, Articolo 19, che disciplina le azioni finalizzate al recupero dei beni confiscati e all’utilizzo per fini sociali dei beni sequestrati, in conformità al Piano strategico per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità della Regione Emilia-Romagna.
Un contesto regionale in evoluzione
Il numero di beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata in Emilia-Romagna negli ultimi anni è notevolmente cresciuto. Tale rilievo è la testimonianza più tangibile del particolare interesse delle organizzazioni criminali a riciclare capitali illegalmente accumulati nelle aree del Paese più avanzate sul piano economico, a lungo erroneamente ritenute immuni da simili fenomeni.
Allo stesso tempo, questa crescita è l’espressione del ruolo fondamentale svolto dagli organi investigativi e giudiziari nel contrastare tali organizzazioni, rafforzando la capacità dello Stato e delle istituzioni locali di recuperare e valorizzare i beni confiscati.
Approfondisci i dati e le iniziative regionali:
www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2025/settembre/immobili-confiscati-alla-criminalita-organizzata-e-riutilizzati-per-finalita-sociali-49-quelli-recuperati-in-emilia-romagna-dal-2011-regione-tra-le-piu-virtuose-in-italia
Finalità dell’Accordo
L’obiettivo è avviare interventi di riqualificazione e valorizzazione di beni sottratti alla criminalità organizzata, restituendoli alla comunità come spazi di utilità sociale. In particolare, il progetto riguarda:
la riqualificazione delle villette al grezzo a Pieve;
la valorizzazione dell’appartamento a Rivalta, riconducibile al clan Sarcone.
Questi interventi rappresentano un passo concreto per trasformare simboli di illegalità in luoghi di inclusione, coesione e sviluppo sociale.
La sottoscrizione dell’Accordo conferma la collaborazione tra Regione e Comune per attuare politiche di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni criminali, in linea con la normativa regionale e con le strategie di promozione della legalità.
Prossimi passi
Con la firma dell’Accordo, l’amministrazione ha proceduto alla delibera di approvazione per autorizzare i responsabili di progetto e avviare la fase operativa di recupero dei beni.
Consulta la Legge Regionale n. 18/2016
https://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er%3Aassemblealegislativa%3Alegge%3A2016%3B18