Riqualificazione Porta Santa Croce e nuovo sottopasso ciclopedonale
Un nuovo sottopasso tra via Roma e viale Regina Margherita, che migliorerà viabilità, qualità degli spazi e sicurezza.
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Il sottopasso che collega via Roma a viale Regina Margherita cambia volto e, da semplice punto di passaggio diventa prima piazza, poi sottopasso-boulevard: un “ponte” che ricuce le connessioni tra il centro storico e il quartiere Santa Croce, e quindi la zona nord di Reggio Emilia.
L’intervento - destinato a generare ripercussioni positive sull’intera città in termini di qualità urbana, sicurezza, relazioni sociali e mobilità – prevede un investimento di 12.299.000€, di cui 7.080.000€ finanziati da risorse nazionali (articolo 1, comma 42 legge n. 160 del 2019 del Ministero dell'Interno), 4.511.000 euro di risorse proprie comunali e 708.000€ a parziale copertura dell’incremento prezzi attraverso il Fondo Opere Indifferibili.
L’opera - ricongiungendo in un unico quartiere le due parti di Santa Croce esterna e interna che la ferrovia ha spezzato trasformandole in due zone distinte e isolate - è inoltre destinata a mettere in moto una rigenerazione urbana degli spazi pubblici che intende essere volano per un miglioramento della qualità dei luoghi e delle relazioni, in particolare in una zona caratterizzata da alcune aree di “sofferenza” legata a tensioni sociali e di micro fenomeni di degrado.
Modifiche alla viabilità
Dal 24 agosto al 2 ottobre 2026 saranno adottate alcune modifiche temporanee alla viabilità lungo Viale Isonzo e Viale Piave, sulla circonvallazione. In particolare, in Viale Isonzo, nel tratto compreso tra Via Makallè e Viale Piave, la carreggiata sarà ristretta, garantendo comunque una corsia per ciascun senso di marcia. Nello stesso tratto sarà inoltre introdotto il limite massimo di velocità di 30 km/h.
Le stesse disposizioni interesseranno anche Viale Piave, nel tratto compreso tra Viale Isonzo e il civico 16: anche qui sarà previsto un restringimento della carreggiata, con il mantenimento di una corsia per senso di marcia, e sarà istituito il limite di velocità di 30 km/h (consulta l'ordinanza).
Dal 24 giugno fino a fine cantiere sono stati creati attraversamenti pedonali protetti o regolati da semaforo a chiamata in Viale Piave (circonvallazione) in corrispondenza del civico 12 e in Viale Isonzo, in corrispondenza di Porta S. Croce e in corrispondenza di Via Makallè (consulta l'ordinanza).
Fino al 2 ottobre in Viale Ramazzini, via Sforza e via Ruini diverse modifiche alla circolazione e divieti di sosta (consulta l'ordinanza)
Per poter liberare l’area di cantiere, dal 22 maggio 2026 al 31 dicembre 2027 è prevista una deviazione dei viali di circonvallazione davanti a Porta Santa Croce con il mantenimento delle tre corsie attuali, due per l’onda verde e una per l’onda rossa (consulta l'ordinanza di via Roma e viale Piave).
Per agevolare lo scorrimento dei veicoli dal 24 aprile e fino a fine lavori, è stata consentita a tutti i veicoli la svolta in sinistra da Via Makallè, verso l’Onda Rossa di Viale Isonzo (consulta l'ordinanza di Via Makallè)
Dall’8 aprile è stato chiuso definitivamente l’attuale sottopasso ciclopedonale che collega Piazza Duca degli Abruzzi e Viale Ramazzini e soppressa temporaneamente la fermata dell’autobus sull’onda verde, in corrispondenza dell’uscita dal sottopasso.
L' intervento

Il nuovo sottopasso sarà largo e arioso, una sorta di boulevard ciclopedonale interrato che accoglierà i flussi della mobilità lenta. Un sistema di spazi pubblici ibridi a livelli discendenti condurrà agli ingressi del tunnel, in particolare l’imbocco sud, cioè davanti a Porta Santa Croce, si articolerà come un gioco di piani inclinati e orizzontali, articolato in rampe, scalinate e percorsi che si allargano a diventare piazza, spazio per l’incontro e la socializzazione. Si genera così uno spazio urbano creativo in cui il libero uso dei fruitori sarà il valore aggiunto all’attrattività del luogo.
Il sottopasso, che sarà costruito in asse con via Roma, subito dopo l’arco, avrà il carattere innovativo di piazza che si trasforma in collegamento di alta qualità urbana e architettonica, in grado di garantire continuità fisica e percettiva tra i due quartieri e del centro storico con il vecchio quartiere operaio rimasto isolato per oltre 150 anni dalla vita urbana.

Obiettivo è dunque ripristinare quella che era la principale via di comunicazione tra il centro e la zona nord della città, restituendo unità a Santa Croce e conferendo nuovamente centralità a via Roma.
La presenza dell’arco monumentale dell’antica porta di Santa Croce testimonia ancora l’importanza storica di questo luogo che oggi è rivolto tuttavia verso la barriera ferroviaria e la circonvallazione, l’arteria più trafficata della città. Con questo intervento l’arco torna ad essere il riferimento per l’ingresso al cuore della città. La scalinata in continuità ne sottolineerà l’importanza, riconoscendolo come riferimento storico e culturale per questa parte di città; un “landmark” che il progetto intende valorizzare. Lo spazio laterale alla scalinata si articolerà in piani inclinati che ospiteranno il verde, piani orizzontali e gradoni.

Il nuovo sottopasso avrà una lunghezza di 65 metri e una larghezza di 7,50 metri, più del doppio rispetto all’attuale, per un’altezza di 3 metri: si stima in circa 1.700 metri quadrati lo spazio rigenerato al termine dei lavori. L’ampiezza degli ambienti consentirà di separare il transito di ciclisti e pedoni tramite due percorsi contigui ma ben distinti, garantendo maggiore sicurezza.
L’ingresso al sottopasso da via Roma sarà riqualificato tramite la creazioni di zone verdi e un sistema di vialetti e gradoni, in grado di trasformare lo spazio pubblico in luogo di socialità e relazioni. Allo stesso modo, si interverrà sull’uscita viale Regina Margherita, andando ad ampliare gli spazi a disposizione di ciclisti e pedoni.
Il progetto prevede, inoltre, la riqualificazione delle fermate del trasporto pubblico sovrastanti il sottopasso e l’installazione di un ascensore anche in corrispondenza della fermata bus Porta Santa Croce per garantire la massima accessibilità al nuovo collegamento.
Durante la fase di indagine archeologica preliminare sono emersi alcuni resti delle mura medioevali. A seguito dei ritrovamenti anche il progetto è cambiato prevedendo la valorizzazione del sito archeologico, integrandolo con il design urbano.
Le fasi del progetto
- Nella fase propedeutica al cantiere per la realizzazione del nuovo sottopasso - tra il 2025 e la primavera 2026 - Ireti è intervenuta sui sottoservizi interessati (gas, acqua, fognature e altri impianti interferenti) e ha realizzato un nuovo collettore fognario sul tratto di via Roma in prossimità di porta Santa Croce.
- Tra fine aprile e inizio maggio 2026 sono iniziate le operazioni di bonifica dagli ordigni bellici nell’area di cantiere compresa tra viale Piave e la linea ferroviaria.
- Entro luglio 2026 è prevista la fine delle operazioni di bonifica degli ordigni bellici e l’inizio della posa dei pali e delle paratie nell’area sud di cantiere per poter realizzare lo scavo.
- Entro novembre 2026 avranno inizio le operazioni sotto la rete ferroviaria, con la realizzazione delle opere provvisionali alla posa del Sistema Verona, un’avanzata tecnologia ingegneristica di sostegno ai binari ferroviari, che permetterà di non interrompere il transito ferroviario durante i lavori.
- A inizio 2027 sono in programma i lavori di scavo e demolizione del vecchio sottopasso, cui seguiranno la posa dei due manufatti scatolari che andranno a formare parte del nuovo sottopasso e l’avvio della bonifica dagli ordigni bellici nell’area nord del cantiere, lungo viale Ramazzini, via Sforza e viale Regina Margherita.
- Intorno a ottobre 2027 è infine previsto lo smontaggio del Sistema Verona e la realizzazione del terzo concio scatolare a completamento del sottopasso.
- La fine dei lavori è prevista entro la fine del 2027.
