Il sottopasso che collega via Roma a viale Regina Margherita cambia volto e, da semplice punto di passaggio diventa prima piazza, poi sottopasso-boulevard: un “ponte” che ricuce le connessioni tra il centro storico e il quartiere Santa Croce, e quindi la zona nord di Reggio Emilia.
L’intervento - destinato a generare ripercussioni positive sull’intera città in termini di qualità urbana, sicurezza, relazioni sociali e mobilità – prevede un investimento di 12.299.000 euro, di cui 7.080.000 finanziati nell'ambito della Missione 5 "Inclusione e coesione" del Pnrr, 4.511.000 di risorse proprie comunali e un contributo di 708.000 euro da parte del Ministero dell’Interno a parziale copertura dell’incremento prezzi attraverso il Fondo Opere Indifferibili.

L’opera - ricongiungendo in un unico quartiere le due parti di Santa Croce esterna e interna che la ferrovia ha spezzato trasformandole in due zone distinte e isolate - è inoltre destinata a mettere in moto una rigenerazione urbana degli spazi pubblici che intende essere volano per un miglioramento della qualità dei luoghi e delle relazioni, in particolare in una zona caratterizzata da alcune aree di “sofferenza” legata a tensioni sociali e di micro fenomeni di degrado.

Modifiche alla viabilità


Dall’8 aprile viene chiuso definitivamente l’attuale sottopasso ciclopedonale che collega Piazza Duca degli Abruzzi e Viale Ramazzini e soppressa temporaneamente la fermata dell’autobus sull’onda verde, in corrispondenza dell’uscita dal sottopasso.

Venerdì 24 aprile - dopo una paio di settimane di chiusura al transito per la posa di un nuovo tratto di collettore fognario in prossimità dell’arco di Santa Croce - viene ripristinata la viabilità su Via Roma senza più la deviazione obbligatoria lungo via Bellaria e via Nobili.
Il cantiere di Porta Santa Croce proseguirà nelle settimane successive senza interessare la viabilità di via Roma.

Per agevolare lo scorrimento dei veicoli dal 24 aprile e fino a fine lavori, la svolta in sinistra da Via Makallè, verso l’Onda Rossa di Viale Isonzo, sarà consentita a tutti i veicoli.

Per poter liberare l’area di cantiere, tra fine aprile e inizio maggio, è prevista la realizzazione di una deviazione dei viali di circonvallazione davanti a Porta Santa Croce con il mantenimento delle tre corsie attuali (due per l’onda verde e una per l’onda rossa).

Consulta l'ordinanza di Via Roma

Consulta l'ordinanza di Via Makallè

L' intervento

Il nuovo sottopasso sarà largo e arioso, una sorta di boulevard ciclopedonale interrato che accoglierà i flussi della mobilità lenta. Un sistema di spazi pubblici ibridi a livelli discendenti condurrà agli ingressi del tunnel, in particolare l’imbocco sud, cioè davanti a Porta Santa Croce, si articolerà come un gioco di piani inclinati e orizzontali, articolato in rampe, scalinate e percorsi che si allargano a diventare piazza, spazio per l’incontro e la socializzazione. Si genera così uno spazio urbano creativo in cui il libero uso dei fruitori sarà il valore aggiunto all’attrattività del luogo.

Il sottopasso, che sarà costruito in asse con via Roma, subito dopo l’arco, avrà il carattere innovativo di piazza che si trasforma in collegamento di alta qualità urbana e architettonica, in grado di garantire continuità fisica e percettiva tra i due quartieri e del centro storico con il vecchio quartiere operaio rimasto isolato per oltre 150 anni dalla vita urbana.

Obiettivo è dunque ripristinare quella che era la principale via di comunicazione tra il centro e la zona nord della città, restituendo unità a Santa Croce e conferendo nuovamente centralità a via Roma.
La presenza dell’arco monumentale dell’antica porta di Santa Croce testimonia ancora l’importanza storica di questo luogo che oggi è rivolto tuttavia verso la barriera ferroviaria e la circonvallazione, l’arteria più trafficata della città. Con questo intervento l’arco torna ad essere il riferimento per l’ingresso al cuore della città. La scalinata in continuità ne sottolineerà l’importanza, riconoscendolo come riferimento storico e culturale per questa parte di città; un “landmark” che il progetto intende valorizzare. Lo spazio laterale alla scalinata si articolerà in piani inclinati che ospiteranno il verde, piani orizzontali e gradoni.

Il nuovo sottopasso avrà una lunghezza di 65 metri e una larghezza di 7,50 metri, più del doppio rispetto all’attuale, per un’altezza di 3 metri: si stima in circa 1.700 metri quadrati lo spazio rigenerato al termine dei lavori. L’ampiezza degli ambienti consentirà di separare il transito di ciclisti e pedoni tramite due percorsi contigui ma ben distinti, garantendo maggiore sicurezza.
L’ingresso al sottopasso da via Roma sarà riqualificato tramite la creazioni di zone verdi e un sistema di vialetti e gradoni, in grado di trasformare lo spazio pubblico in luogo di socialità e relazioni. Allo stesso modo, si interverrà sull’uscita viale Regina Margherita, andando ad ampliare gli spazi a disposizione di ciclisti e pedoni.
Il progetto prevede, inoltre, la riqualificazione delle fermate del trasporto pubblico sovrastanti il sottopasso e l’installazione di un ascensore anche in corrispondenza della fermata bus Porta Santa Croce per garantire la massima accessibilità al nuovo collegamento.

Durante la fase di indagine archeologica preliminare sono emersi alcuni resti delle mura medioevali e importanti pali lignei, probabili strutture portanti del pontile a scavalco del fossato. A seguito dei ritrovamenti anche il progetto è cambiato prevedendo la valorizzazione del sito archeologico, integrandolo con il design urbano.

Le fasi del progetto

  • Sono stati avviati nel 2025 i lavori di spostamento degli impianti di gas e acqua a cura di Ireti ai quali seguiranno gli interventi di spostamento della fognatura e via via degli altri impianti interferenti.
  • Dal 7 aprile 2026 avrà inizio la posa da parte di Ireti di un nuovo tratto di collettore fognario sul tratto di Via Roma in prossimità di Porta Santa Croce, con conclusione entro la fine del mese.
  • Tra fine aprile e inizio maggio avranno inizio le operazioni di bonifica dagli ordigni bellici nell’area di cantiere compresa tra viale Piave e la linea ferroviaria ed è prevista la conclusione dei lavori di Ireti/Arca su via Roma, con la riapertura della stessa via Roma. Il cantiere proseguirà poi per fasi successive, che vedranno entro luglio la fine delle operazioni di bonifica degli ordigni bellici e l’inizio della posa dei pali e delle paratie nell’area sud di cantiere per poter realizzare lo scavo e parallelamente si realizzeranno le fasi di spinta al di sotto dei binari di uno dei due canali fognari da parte di Ireti.
  • Entro novembre avranno invece inizio le operazioni sotto la rete ferroviaria, con la realizzazione delle opere provvisionali alla posa del Sistema Verona, un’avanzata tecnologia ingegneristica di sostegno ai binari ferroviari, che permetterà di non interrompere il transito ferroviario durante i lavori.
  • A inizio 2027 sono in programma i lavori di scavo e demolizione del vecchio sottopasso, cui seguiranno la posa dei due manufatti scatolari che andranno a formare parte del nuovo sottopasso e l’avvio della bonifica dagli ordigni bellici nell’area nord del cantiere, lungo viale Ramazzini, via Sforza e viale Regina Margherita.
  • Intorno a ottobre 2027 è infine previsto lo smontaggio del Sistema Verona e la realizzazione del terzo concio scatolare a completamento del sottopasso. 
  • La fine dei lavori è prevista entro la fine del 2027.

Allegati

template pnrr - INTERNO.png

5.png