Disarmante. Segni di pace per praticare la nonviolenza è un progetto che promuove una cultura della pace positiva - tra le giovani generazioni e non solo - intesa non come semplice assenza di conflitto, ma come pratica quotidiana di dialogo, partecipazione, inclusione e non violenza.
In linea con le raccomandazioni Unesco, il progetto mira a sviluppare competenze come l’ascolto attivo, la mediazione, il pensiero critico e la comunicazione nonviolenta, per trasformare i conflitti in occasioni di crescita e confronto.

L'iniziativa si rivolge ai giovani tra i 14 e i 35 anni attraverso tre percorsi integrati:

  • Il primo percorso ha l'obiettivo di rafforzare il legame tra scuola e territorio con laboratori di cittadinanza, iniziative culturali e un evento finale progettato dagli stessi giovani.
  • Il secondo propone esperienze immersive, tra trekking urbani nei luoghi della memoria, giochi cooperativi e laboratori artistici, per vivere concretamente i valori della pace con mezzi pacifici.
  • Il terzo intende valorizzare il linguaggio dell'arte contemporanea, con una call dedicata ad artisti under 35 e la realizzazione di un'opera di arte urbana ispirata ai temi del progetto.

Tra i partner del progetto ci sono quattro scuole superiori: Matilde di Canossa, Zanelli, Filippo Re e Scaruffi-Levi-Tricolore.
Sono inoltre partner del progetto il Dipartimento di educazione e scienze umane di Unimore, il Movimento Nonviolento-Centro di Reggio Emilia e Istoreco.
Saranno inoltre coinvolti diversi enti del terzo settore impegnati in progetti con i giovani.

Il progetto è realizzato a cura della U.O.C. Partecipazione giovanile e benessere di Officina educativa.