Sono 200 mila euro le risorse assegnate al progetto “Tutti per Uno” candidato dal Comune di Reggio Emilia per l’attivazione sperimentale del modello “Scuole Aperte” in tre istituti secondari di primo grado e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell'ambito dell'operazione Rif.PA n. 2025-25567/RER - Azioni e opportunità orientative, per la promozione del successo formativo e il contrasto alle povertà educative - Programma FSE+ - Priorità 3 Inclusione Sociale Obiettivo Specifico K - Percorso approvato dalla Regione Emilia-Romagna con Delibera di Giunta regionale n. 2170 del 22/12/2025.

Il progetto presentato dal Comune di Reggio Emilia prevede, in una prima fase, il coinvolgimento di tre scuole secondarie di primo grado: la succursale dell’Istituto Comprensivo Einstein di Bagno, la succursale dell’Istituto Comprensivo Galilei di Massenzatico e l’Istituto Comprensivo Pertini 1.

Il progetto

Il progetto intende promuovere un modello di scuola aperta che, attraverso un approccio fondato sulla multidisciplinarità e sull’innovazione educativa, offra ai ragazzi opportunità extrascolastiche volte a favorire inclusione, socializzazione, sviluppo di competenze multiple e valorizzazione del potenziale individuale.
Attraverso la creazione di partenariati multi-attoriali verranno proposte attività extrascolastiche di qualità, mirate a contrastare la povertà educativa, con particolare riferimento alle scuole secondarie di primo grado.
Attività extrascolastiche pensate per garantire continuità al tempo scuola e racchiudere nell’organizzazione della giornata il pasto, il supporto allo studio, e pacchetti educativi che integrino esperienze culturali, artistiche, sportive, scientifiche e ambientali.

L’offerta sarà costruita da un gruppo di lavoro composto dai partner coinvolti che ne dovrà garantire la multidisciplinarità, quale elemento fondamentale di ricchezza e apertura, particolarmente importante nella scuola dell’obbligo che consente di valorizzare competenze e linguaggi già posseduti dai ragazzi, oltre a stimolare nuove curiosità e a creare nuove opportunità come leva di contrasto alle diverse forme di povertà educativa, sociale, culturale, motoria, creativa ed espressiva.

Il monitoraggio degli impatti sarà supportato dall’Università di Modena e Reggio Emilia, che garantirà la valutazione scientifica delle azioni e dei risultati.

Un elemento chiave sarà la replicabilità e adattabilità dei modelli che emergeranno nei quartieri individuati ad altri territori, favorendo la costruzione di interventi locali capaci di coniugare inclusione, continuità educativa e valorizzazione delle risorse territoriali.

L’obiettivo complessivo è quello di creare una scuola aperta, intesa come laboratorio di comunità, capace di ridurre le disuguaglianze educative e sociali e di promuovere lo sviluppo integrale dei preadolescenti nel loro percorso verso la maturità.