Il percorso
Il metodo di intervento si articola in più fasi caratterizzate da diverse metodologie di lavoro in funzione degli obiettivi specifici. Il programma ha preso il via a novembre 2025 e proseguirà, in modo progressivo, coinvolgendo più scuole sulla base dell’interesse a sperimentare il modello.
Le fasi:
Co-design
Percorsi laboratoriali di confronto e dialogo, condotti attraverso la metodologia del service design, che facilitano la progettazione partecipata delle soluzioni desiderate. L’obiettivo è incrociare le esigenze raccolte con le opportunità che potranno offrire le comunità dei territori. Il Comune avrà un ruolo sia di regia della governance collaborativa che emergerà dal dialogo tra le parti sia di proposta di attività.
Gli step di lavoro:
- analisi dell’attuale offerta pubblica, statale e privata in termini di opportunità nel tempo pomeridiano;
- lettura dei bisogni delle scuole del territorio, delle famiglie e dei bambini, per come emerso dall’indagine condotta da Unimore;
- avviso di manifestazione di interesse per consetire la partecipazione di tutti i soggetti interessati;
- co-progettazione delle soluzioni;
- firma del Patto Educativo.
Attuazione
Sperimentazione delle proposte educative pomeridiane. Coinvolgerà insegnanti, educatori, associazioni sportive, professionisti di diverse discipline e ambiti di attività (artistiche, culturali, ambientali, di educazione al digitale e ai codici ecc.) sulla base di quanti avranno partecipato e sottoscritto il Patto Educativo.
Tutti questi professionisti lavoreranno in team, coordinati dal personale del Comune.
Valutazione
Il Patto Educativo conterrà gli indicatori di misurazione dei risultati e degli impatti. Un bilancio, quali-quantitativo e multidimensionale, che includerà la misurazione dei cambiamenti nei soggetti che avranno partecipato all’esperienza. Gli indicatori saranno discussi e concordati tra i soggetti.
Questa fase di valutazione servirà a modellizzare il prototipo per poterlo esportare, se validato, in altri contesti con l’obiettivo di scalarlo territorialmente fino a coprire l’intero territorio comunale e le diverse scuole del Comune di Reggio Emilia.
Scaling up
Al termine della fase di valutazione della sperimentazione, l’amministrazione valuterà in quali altri territori e istituti proporre la medesima metodologia per procedere gradualmente all’esportazione del modello di co-programmazione e co-progettazione delle scuole aperte, sostituendo in questo modo altrettanto gradualmente la procedura del bando competitivo.
Gli attori
Scuole Aperte si rivolge a tutti coloro che vorranno fare parte ed essere protagonisti della realizzazione di un modello nuovo di scuola e di educazione, orientata alla relazione con la comunità, aperta alle esperienze, alle culture, al dialogo e alla sostenibilità.Questa comunità include i bambini e le bambine delle scuole primarie, i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di primo grado e le loro famiglie.