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Nasce “Incanto a più voci. Rotte cavalleresche tra Scandiano, Reggio Emilia, Gualtieri”, un sistema culturale diffuso che unisce tre luoghi simbolici della storia letteraria italiana e del nostro territorio: la Rocca di Scandiano, il Mauriziano di Reggio Emilia e Palazzo Bentivoglio di Gualtieri. Tre luoghi legati ai giganti della letteratura e del poema cavalleresco: Matteo Maria Boiardo, Ludovico Ariosto e Torquato Tasso che con le loro opere hanno plasmato l’immaginario europeo e che a lungo hanno abitato o operato a Reggio e provincia.
Per valorizzare tale patrimonio e il suo legame con il territorio locale, è stato sottoscritto in questi giorni un Protocollo d’intesa tra i Comuni di Scandiano, Reggio Emilia e Gualtieri, il Centro studi Matteo Maria Boiardo e la Fondazione Museo Antonio Ligabue, che sancisce la nascita di una rete culturale integrata e riconoscibile che, attraverso la programmazione congiunta di iniziative quali incontri, narrazioni, mostre, concerti, performance, dia risalto a questa importante eredità, non solo in chiave locale ma anche al di là dei confini provinciali e regionali.
Il documento è stato sottoscritto dai sindaci Marco Massari (Reggio Emilia), Matteo Nasciuti (Scandiano) e Federico Carnevali (Gualtieri), da Carlo Baja Guarienti per il Centro studi Matteo Maria Boiardo e da Marcello Stecco presidente della Fondazione Museo Antonio Ligabue. Alla sottoscrizione del Protocollo erano presenti anche gli assessori alla Cultura dei tre Comuni Marco Mietto (Reggio Emilia), Lorena Lanzoni (Scandiano) ed Eleonora Maestri (Gualtieri), la presidente della Commissione cultura della Regione Emilia Romagna Elena Carletti e rappresentati del Conservatorio Peri-Merulo e di Aterballetto che contribuiranno alla definizione del programma di iniziative. In occasione della sottoscrizione, l’assessore Mietto ha introdotto origine e obiettivi del progetto, sottolineando il valore dell’alleanza tra le tre eccellenze culturali territoriali.
“Con questo Protocollo costruiamo un’alleanza culturale stabile tra Reggio Emilia, Scandiano e Gualtieri, mettendo in rete luoghi simbolo come il Mauriziano, la Rocca dei Boiardo e Palazzo Bentivoglio attorno a un grande progetto condiviso dedicato a Boiardo, Ariosto e Tasso – hanno commentato i sindaci Massari, Nasciuti, Carnevali - “Incanto a più voci” sarà un programma articolato di iniziative culturali, artistiche e formative, capace di intrecciare ricerca scientifica, attività museali, spettacolo dal vivo, percorsi espositivi e partecipazione delle scuole e delle giovani generazioni. È un progetto che valorizza l’identità culturale del nostro territorio e rafforza la collaborazione tra Comuni, istituzioni culturali e realtà artistiche d’eccellenza”.
"I nostri Centri culturali partecipano a questo affascinante progetto assicurando progettazione culturale e scientifica, consulenza storico-letteraria e iniziative espositive e laboratoriali coerenti con il Progetto" hanno sottolineato Elisa Curti e Marcello Stecco presidenti rispettivamente del Centro Studi Matteo Maria Boiardo e della Fondazione Museo Antonio Ligabue.
Obiettivo dell’accordo – che avrà durata triennale – è favorire la cooperazione stabile tra gli enti e le istituzioni culturali coinvolte per costruire un polo culturale diffuso e integrato che unisce i tre luoghi simbolo del patrimonio letterario legato ai tre autori.
A tal fine ci firmatari costituiranno un Tavolo di coordinamento comune con funzioni di indirizzo, coordinamento e di definizione di contenuti culturali, eventi e percorsi espositivi e divulgativi integrati capaci di intrecciare arti, linguaggi e comunità e offrire un viaggio culturale che unisce territori, memorie e sensibilità contemporanee. Il tutto all’interno di una programmazione condivisa che, pur mantenendo le peculiarità dei singoli luoghi, costruisca un dialogo tra questi spazi e ne evidenzi il legame. In tal senso i firmatati si sono impegnati a sostenere la produzione artistica e la sua divulgazione, la ricerca scientifica e l’attività museale, promuovendo la partecipazione dei cittadini e dei giovani in particolare e delle Istituzioni scolastiche.
Il Conservatorio Peri-Merulo e la Fondazione nazionale della Danza Aterballetto collaboreranno al progetto attraverso produzioni musicali, coreografiche e performative originali, attività formative rivolte a studenti, giovani artisti e in generale al pubblico.
Al Protocollo potranno in futuro aderire anche altri soggetti culturali pubblici o privati, interessati a sviluppare e promuovere attività legate alla valorizzazione del circuito culturale di “Incanto a più voci”.
I tre luoghi - La Rocca dei Boiardo a Scandiano, il Mauriziano a Reggio Emilia, Palazzo Bentivoglio a Gualtieri costituiscono tre eccellenze territoriali che condividono una matrice culturale profonda: sono espressione del Rinascimento padano, delle sue tensioni intellettuali. La loro storia si lega alla tradizione del poema cavalleresco ed epico e alle opere di Ariosto, Boiardo e Tasso che, attraverso i loro testi hanno saputo raccontare la trasformazione profonda dell’immaginario europeo tra fine Quattrocento e fine Cinquecento, costituendo una sorta di laboratorio letterario della modernità.
Ognuno di essi racconta una storia autonoma, ma insieme compongono un racconto che merita di essere valorizzato e proposto come itinerario culturale di rilevanza non solo provinciale, ma anche regionale e nazionale.
La Rocca dei Boiardo è uno dei complessi fortificati più significativi dell’Emilia. La sua storia attraversa secoli di trasformazioni: dalle origini medievali alla grande stagione rinascimentale, fino ai progetti seicenteschi che ne ridefinirono gli spazi. La presenza della famiglia Boiardo, con figure come Matteo Maria, autore de “L’Orlando Innamorato”, conferisce alla Rocca un valore letterario unico, che si intreccia con la sua funzione politica e militare. Oggi la Rocca è al centro di un importante progetto di restauro che la sta trasformando in un luogo di cultura contemporanea: sale espositive, cortili per eventi, percorsi museali innovativi. La sua struttura articolata la rende ideale per ospitare eventi culturali, mostre, installazioni, concerti, performance.
Il Mauriziano è un luogo più raccolto e intimo, ma non meno significativo. È la dimora legata alla figura di Ludovico Ariosto e all’Orlando Furioso. In questo caso l’architettura non esprime il potere militare o la rappresentanza politica, ma la dimensione dell’otium, dello studio, della riflessione. È un luogo che invita alla parola, alla poesia, alla creatività. Immerso nel paesaggio agricolo alle porte di Reggio Emilia, è ideale per residenze artistiche, incontri letterari, attività culturali e performative che valorizzino la dimensione umanistica del territorio.
Palazzo Bentivoglio rappresenta uno dei più straordinari esempi di architettura signorile padana. Progettato da Giovan Battista Aleotti, ingegnere e architetto tra i più importanti del suo tempo, il palazzo dialoga con la piazza antistante in un rapporto scenografico che richiama le teorie rinascimentali sulla città ideale. La storia del palazzo è segnata da trasformazioni, demolizioni e restauri, ma ciò che resta conserva intatta la monumentalità del progetto originario. Il Salone dei Giganti è splendidamente affrescato con le vicende della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. La sua posizione, affacciata sul Po e inserita in un contesto urbano di grande fascino, lo rende un luogo perfetto per eventi culturali e performativi, concerti, spettacoli all’aperto e mostre.
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Ultimo aggiornamento: 22-05-2026, 18:16