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Tre importanti dipinti di Antonio Fontanesi, appartenenti alle collezioni dei Musei Civici di Reggio Emilia, sono in viaggio verso il Giappone in occasione della grande mostra itinerante “Antonio Fontanesi: Transcending Landscape – A European Artist at the Opening of Japan”. Grazie al prestito concesso dai Musei Civici, il pubblico giapponese potrà infatti ammirare i quadri “La solitudine” (1875), “Marina in burrasca” (1878-1880) e “Ingresso di un tempio a Tokyo” (1878), conservati nelle collezioni di Palazzo dei Musei.
Promossa dalla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (GAM) e dalla Fondazione Torino Musei, la mostra sarà ospitata dal 18 luglio 2026 al 4 aprile 2027 in tre fra le più prestigiose istituzioni museali del Giappone: il National Museum of Modern Art di Kyoto, il Mitsubishi Ichigokan Museum di Tokyo e il City Museum of Art di Nagoya. Attraverso un’ampia panoramica, l’esposizione ripercorrerà l’intera carriera del pittore reggiano, approfondendone anche l’eredità artistica tramite le opere dei suoi studenti giapponesi e degli artisti italiani delle generazioni successive.
Il progetto espositivo si svolge a centocinquant’anni dall’arrivo di Fontanesi in Giappone: era l’agosto del 1876 quando il pittore reggiano sbarcò a Tokyo per insegnare presso la prestigiosa Kōbu Bijutsu Gakkō, la scuola d’arte fondata dal governo Meiji nell’ambito di un ambizioso programma di modernizzazione. Primo docente europeo di pittura della scuola, Fontanesi rimase in Giappone fino al 1878, insegnando pittura occidentale, disegno e prospettiva. Fra i suoi allievi vi furono Asai Chū, Koyama Shōtarō e Matsuoka Hisashi, successivamente affermatisi come figure centrali della pittura occidentale in Giappone.
In preparazione alla partenza, le tre opere dei Musei Civici sono state sottoposte a un accurato intervento di restauro e pulitura, finalizzato a garantirne le migliori condizioni di conservazione durante il viaggio e il periodo di esposizione. L’intervento è stato eseguito dalla restauratrice Chiara Davoli e dalle sue collaboratrici sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.
Il prestito testimonia la centralità delle collezioni reggiane per la conoscenza e la valorizzazione dell’opera di Fontanesi e contribuisce a restituire pienamente la statura internazionale di un artista capace di creare, già nell’Ottocento, un ponte culturale fra l’Europa e il Giappone. Il ritorno delle sue opere nel Paese in cui Fontanesi svolse un ruolo decisivo rappresenta un importante riconoscimento della modernità della sua ricerca e della profonda influenza esercitata sulla cultura artistica giapponese.
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Ultimo aggiornamento: 16-07-2026, 13:30