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Dal 24 al 26 settembre ad animare il fine settimana in città ritorna “b.û.ş. – bastava uno spazio” con un ricco programma che spazia dal pop/indie cantautoriale al grande repertorio barocco passando per il teatro musicale, la giocoleria, la flow art e le sonorità noise e jazz contemporanee.
Si parte giovedì 24 settembre, alle ore 20.45 agli Orti di Santa Chiara, con Seb live. Seb, all’anagrafe Giuseppe Collura, è un cantautore siciliano classe 1994. Il suo percorso musicale prende forma nel 2011 quando, dopo un viaggio musicale a Budapest, fonda insieme ad alcuni amici la band The Bleach, che nel giro di pochi anni si afferma come una delle formazioni più richieste nell’isola. Nel 2019, dopo il trasferimento a Reggio Emilia, intraprende un progetto solista orientato verso un pop/indie cantautoriale nel quale sonorità acustiche ed elettroniche si incontrano.
La serata prosegue con “L’Estro Barocco”, concerto de I Barocchisti Italiani. Il programma si apre con il celebre “Concerto in la minore per due violini RV 522” di Antonio Vivaldi, tratto da “L’Estro Armonico”, esempio della brillantezza e del virtuosismo del compositore veneziano. Segue una selezione di brani di Arcangelo Corelli, padre del concerto grosso, la cui musica si distingue per equilibrio, raffinatezza e intensità espressiva.
A chiudere l’esibizione il “Concerto in re minore per due violini BWV 1043” di Johann Sebastian Bach, uno dei massimi capolavori del repertorio barocco, nel quale il dialogo tra i due violini solisti raggiunge una straordinaria profondità musicale.
I Barocchisti Italiani sono un ensemble strumentale barocco nato all’interno del Conservatorio “A. Peri - C. Merulo” di Reggio Emilia, sotto la guida del Maestro Alessandro Pandolfi. Specializzato nel repertorio barocco, il gruppo affronta abitualmente concerti solistici e d’insieme di autori quali Vivaldi, Bach, Corelli e Händel.
L’ensemble, composto da violini, viole, violoncello, contrabbasso e clavicembalo, si propone di promuovere la musica barocca italiana e internazionale presso un pubblico ampio e diversificato, valorizzare il patrimonio culturale attraverso esecuzioni di qualità e creare esperienze musicali partecipative e coinvolgenti.
Si prosegue poi venerdì 25 settembre, alle ore 20.45 all’Arena Parco Cervi, dove I Barocchisti Italiani presentano “Il nido di Elodie”, un progetto musicale e narrativo che accompagna il pubblico in un viaggio poetico attraverso la natura e i suoi valori più profondi. Grazie all’incontro tra voce narrante ed ensemble d’archi, prende vita la storia di Elodie, un piccolo pettirosso impegnato nella ricerca dei rametti necessari a costruire il proprio nido prima dell’arrivo dell’inverno.
Il programma del fine settimana si chiude sabato 26 settembre alle ore 21.30 al Sottoponte, con due proposte che esplorano linguaggi performativi e musicali contemporanei. Si parte con “Nomads”, performance di Stormline, che propone un viaggio visivo nel quale l’energia primordiale del fuoco incontra la precisione ipnotica della giocoleria. Dietro il nome Stormline c’è Manuel Casotti, giocoliere e performer che mescola la giocoleria e la flow art con la danza e l’acrobatica.
A seguire, il live de Il Serpente Gallo, progetto che nasce dalla raccolta di testimonianze di persone comuni con l’obiettivo di costruire una trama narrativa coinvolgente e profondamente radicata nelle esperienze personali di ciascuno. La musica accompagna il racconto attraverso un panorama sonoro ispirato alla noise music, al drone e al jazz contemporaneo. Il Serpente Gallo è una band composta da quattro giovanissimi musicisti: Giacomo Davoli Fontanesi alla batteria, Leo Costetti alle percussioni, Salvatore Scarfone alla chitarra ed Emanuele Alberti al sax.
Dal cantautorato al barocco, dalla narrazione dedicata ai valori della convivenza e del rispetto ambientale fino alla forza scenica del fuoco e alle sperimentazioni sonore contemporanee: tre giornate che affidano alla musica e alle arti performative il compito di costruire incontri, raccontare esperienze e aprire nuovi spazi di ascolto.
“b.û.ş. – bastava uno spazio” è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna nell’ambito del programma Geco 14 e rappresenta la prima tappa di “Cubo – Incubatori di futuri”, il progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri attraverso un avviso Anci.
È possibile seguire il progetto tramite il profilo Instagram @cubofacose
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Ultimo aggiornamento: 22-09-2026, 14:55