Salta al contenuto

Contenuto

Sono le parole, il modo in cui decidiamo di raccontare e raccontarci, che ci aiutano a definirci come individui e come soggetti sociali. Ed è proprio a partire dalle parole e dalle storie che la scrittrice e attivista culturale Espérance Hakuzwimana ha sviluppato nei mesi scorsi un percorso narrativo con giovani studenti reggiani con origini internazionali, alcuni arrivati da pochi mesi in Italia, altri da qualche anno. Questo percorso, che ha portato alla nascita di nuovi testi, “Storie on the move”, verrà presentato venerdì 27 febbraio alle 14.30 presso la Sala degli Artisti della biblioteca Panizzi.

Promosso dal Comune di Reggio Emilia, Biblioteca Panizzi e Officina educativa, in collaborazione con Fondazione Mondinsieme e Istoreco, nell’autunno 2025 il progetto ha permesso alla scrittrice di origini ruandesi di lavorare con due gruppi di studenti e studentesse dell'Istituto Nobili su narrazione del sé, letture e racconti immaginari sviluppati anche attraverso silent books, in italiano e nelle lingue di famiglia dei ragazzi, fino ad arrivare a delle piccole produzioni personali, “un piccolo archivio di trame alternative”, ovvero “on the move” (in movimento), create dai partecipanti

Queste storie, in parte finzione, in parte autobiografiche, saranno disponibili nella teca dedicata della biblioteca Panizzi, già prima di venerdì 27. Oltre ai testi prodotti dai partecipanti, si potranno consultare gli albi illustrati che sono stati utilizzati come ispirazione: “Rumore” di Luca Ralli, “Kintsugi” di Issa Watanabe, “Piantala!” di Alessia Roselli, “C'era una volta un cacciatore” di Fabian Negrin, “Panocticum” di Thomas Ott, “Innamorarsi” di Sophie Burrows che, come scrive Hakuzwimana, “sono stati usati come punto di partenza. Non per riassumerli o spiegarli, ma per iniziare da lì e andare altrove”.

“Le storie che sono nate dal percorso sono piccole, imperfette, ancora in movimento, proprio come le lingue, i sogni, i ricordi e i desideri di chi le ha scritte – sostiene Espérance Hakuzwimana - Adesso sono qui, in questa biblioteca, a dire: anche noi abbiamo una voce, anche noi possiamo raccontare, anche noi possiamo immaginare trame diverse da quelle che il mondo pensa di aver già scritto. Sono storie che non si fermano, proprio per questo non hanno confini”.

Quello di venerdì 27 febbraio non sarà solamente un momento di restituzione del percorso “Storie on the move”, ma sarà un incontro aperto alla città per condividere i temi che hanno caratterizzato il percorso, temi di vivace attualità, che attraversano tutti i giorni tutti coloro che fanno, scrivono e popolano la scuola di oggi, di qualsiasi ordine e grado.

L’iniziativa da parte del progetto “Giovani in biblioteca” realizzato con il contributo del Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio civile universale, promosso dal Comune di Reggio Emilia, Biblioteca Panizzi e Officina educativa che nei mesi scorsi ha organizzato appuntamenti ludici e culturali per avvicinare giovani e ragazzi ella biblioteche cittadine e conoscere le diverse opportunità che offrono.


Espérance Hakuzwimana (1991) è nata in Rwanda ed è cresciuta in provincia di Brescia. Studia all’Università di Trento e poi frequenta la Scuola Holden a Torino, dove vive. Ha pubblicato per Einaudi (Tutta intera, 2022 e Tra i bianchi di scuola, 2024) e Mondadori (La banda del pianerottolo, 2023 e Mentirosa 2025). È un'attivista culturale e in Italia lavora con associazioni, scuole, biblioteche e aziende per smontare gli stereotipi alla base di tutte le discriminazioni. Dal 2022 è fondatrice e consulente D&I per Na.Co - Narrazioni Contaminate e nel 2025 ha fondato "Circolo Balde", un gruppo di lettura italiano per persone nere e/o afrodiscendenti in Italia.


A cura di

Questa pagina è gestita da

Ufficio stampa del Comune di Reggio Emilia

Piazza Prampolini, 1

42121 Reggio Emilia

Ultimo aggiornamento: 25-02-2026, 13:18