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Il Consiglio comunale ha approvato – con 20 voti favorevoli (Pd, Lista Marco Massari sindaco, Europa verde-Possibile) e 1 astenuto (M5S) – le nuove aliquote all’addizionale comunale all’Irpef per il 2026, che viene riorganizzata in un unico scaglione, al posto dei quattro vigenti.
L’unica aliquota è stabilita allo 0,8%, con conferma della soglia di esenzione per i redditi fino a 15.000 euro, che continua a tutelare circa il 28% dei contribuenti.
Sui cittadini non esenti l’aumento avrà un impatto da 17 a 32 euro a seconda della fascia di reddito, mentre per le entrate comunali varrà complessivamente 2,8 milioni, risorse destinate in modo mirato a servizi educativi, welfare, sicurezza urbana, mobilità e agevolazioni sociali come per la Tari (con istituzione di un fondo da 350mila euro) e il trasporto pubblico per le fasce più fragili.
Non vengono toccate le aliquote degli altri tributi comunali e le tariffe delle altre entrate come i canoni di occupazione e per la pubblicità; inoltre non è previsto alcun adeguamento Istat dei servizi a domanda individuale, come le rette scolastiche o altro, che pertanto non subiranno aumenti.
Sono confermate le agevolazioni e le esenzioni in essere per le fasce deboli e il mantenimento delle agevolazioni per il canone concordato a sostegno alle politiche dell’abitare.
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Ultimo aggiornamento: 19-01-2026, 16:24