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Nel centesimo anniversario della nascita di Marilyn Monroe, avvenuta il 1° giugno 1926, la Cineteca di Bologna, attraverso il progetto “Il Cinema Ritrovato. Al cinema”, riporta nelle sale italiane quattro capolavori con protagonista la grande attrice statunitense, tra le più celebri della storia del cinema, scomparsa prematuramente nel 1962 a soli trentasei anni.

Il Cinema Rosebud renderà omaggio a Marilyn, icona immortale del cinema e celebre sex symbol degli anni Cinquanta e Sessanta, proponendo i titoli restaurati dalla Cineteca di Bologna in versione originale sottotitolati in italiano. Si parte con “Quando la moglie è in vacanza” del 1955 (lunedì 11 maggio ore 21) e, a seguire, “A qualcuno piace caldo” del 1959 (mercoledì 13 maggio ore 21), “Gli uomini preferiscono le bionde” del 1953 (lunedì 18 maggio ore 21) e “Gli spostati” del 1961 (giovedì 28 maggio ore 21).

I titoli restaurati dalla Cineteca di Bologna ripercorrono le collaborazioni tra l’attrice e alcuni tra i registi più affermati della storia del cinema: da Howard Hawks con la commedia musicale “Gli uomini preferiscono le bionde”, alle due brillanti interpretazioni sotto la regia di Billy Wilder in “Quando la moglie è in vacanza” e “A qualcuno piace caldo” fino a John Huston che con “Gli spostati” – scritto dall’allora marito di Marilyn, nonché sceneggiatore del film, Arthur Miller – ne rivelò al mondo il talento da attrice drammatica appena prima della prematura scomparsa.

“Prima intrappolata nel cliché della bionda svampita, poi protagonista, ma anche vittima, di una popolarità contagiosa a cui contribuirono la magia del Technicolor, la sua fotogenia, ma soprattutto la forza esplosiva della sua sensualità - racconta il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli - Marilyn superava i limiti patinati che una rivista come Playboy […] aveva imposto [...]. Sarà poi Billy Wilder […] a far scoprire al mondo, definitivamente, il genio di Marilyn Monroe, le sue qualità di interprete comica, capace di prendersi beffe del puritanesimo yankee. […]. Un mito, quello di Marilyn, che a cento anni dalla nascita si autoalimenta. Oggi possiamo forse guardarla diversamente, capire meglio le ragioni di quel mito. Rivedere i film che ha illuminato con la sua presenza – conclude Farinelli - sarà il modo migliore per ritrovarla, per riconoscere la sua assoluta, incandescente, unicità”.

Informazioni e sul sito rosebud.comune.re.it

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Ultimo aggiornamento: 08-05-2026, 13:35