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Sin dalla sua prima pubblicazione, nel 1516, l’“Orlando furioso” di Ludovico Ariosto continua a essere oggetto di ammirazione, ricerca e studio nel panorama letterario nazionale e internazionale. Il poema cavalleresco del poeta reggiano, considerato uno dei massimi capolavori della letteratura rinascimentale italiana, si presenta come un’opera stratificata e complessa che, attraverso una straordinaria varietà di vicende, personaggi e intrecci narrativi, offre numerose riflessioni sulla natura umana, mettendo in luce passioni, illusioni e contraddizioni dal valore universale.

Al capolavoro ariostesco è dedicato il nuovo libro di Corrado Confalonieri, Associate Professor of Italian Studies presso la Chapman University della California (USA), dal titolo “Ariosto e la teoria. Intertestualità, ironia e realtà nel Furioso e nelle sue letture” (Ravenna, Longo Editore, 2025). Il volume sarà presentato domenica 22 marzo alle ore 16 proprio al Mauriziano, la residenza estiva del poeta, da lui ricordata con affetto nello stesso poema. L’incontro, promosso dai Musei Civici di Reggio Emilia, vedrà l’autore Corrado Confalonieri in dialogo con i docenti di Unimore Nicola Dusi e Franco Nasi.

Oggetto già nel Cinquecento di quelle che Klaus Hempfer ha definito come “letture discrepanti”, cioè interpretazioni così diverse tra loro da far emergere il carattere inesauribilmente contraddittorio del testo, l’“Orlando furioso” di Ludovico Ariosto continua a prestarsi a una pluralità di sguardi. Il libro “Ariosto e la teoria” si concentra su tre questioni critico-teoriche che hanno variamente impegnato gli studi ariosteschi lungo la storia ormai secolare della ricezione e dell’altrettanto vasta fortuna internazionale del poema: le forme e i modi dell’intertestualità, l’imprendibile eppure irrinunciabile concetto di ironia, il rapporto tra la realtà e la finzione. Ne risulta una proposta di lettura che pratica il cosiddetto close reading, si sofferma sui dettagli filologici e, al tempo stesso, mette consapevolmente in dialogo tradizioni talora distanti nel tempo (lettori cinquecenteschi, interpreti romantici, critica moderna), nello spazio (critica italiana e critica internazionale) e invita a coltivare e a rinnovare, intorno al caso di Ariosto, il confronto tra lo studio della letteratura italiana del Rinascimento e la riflessione sulla teoria della letteratura.

Corrado Confalonieriè Associate Professor of Italian Studies presso la Chapman University della California (USA), dove è il primo titolare della Bernardino Telesio Endowed Professorship e fa parte del Ferrucci Institute for Italian Experience and Research. Si è formato in Italia e negli Stati Uniti con un dottorato in Letteratura italiana all’Università di Padova (2014) e un Ph.D. in Romance Languages and Literatures alla Harvard University (2019). Ha insegnato presso la Wesleyan Unversity (2019-20), ancora ad Harvard, dove è stato Lauro de Bosis Postdoctoral Fellow in Italian Studies (2020-21) e, come ricercatore, all’Università di Parma (2021-24). Tra le sue pubblicazioni, in larga parte dedicate alla letteratura italiana del Rinascimento e alla teoria della letteratura, i volumi “Queste spaziose loggie. Architettura e poetica nella tragedia italiana del Cinquecento” (Napoli, Loffredo, 2022) e “Torquato Tasso e il desiderio di unità. La Gerusalemme liberata e una nuova teoria dell’epica”(Roma, Carocci, 2022).

L’iniziativa è ad ingresso gratuito e senza obbligo di prenotazione.

Informazioni: www.musei.re.it

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Ultimo aggiornamento: 20-03-2026, 12:18