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Nel proprio nido o scuola d’infanzia con alcuni dei compagni di sempre o in un nuovo ambiente alla scoperta della natura, del mondo acquatico, di un primo approccio allo sport o ad altre attività adatte all’età dei piccoli utenti.
Accanto all’offerta rivolta a bambini e ragazzi da 6 a 14 anni, sempre ricchissima e variegata che, attraverso Officina Educativa, il Comune ha costruito negli anni insieme a cooperative sociali, associazioni culturali, sportive, ambientali, ai circoli sociali e agli oratori (per la mappa completa dei centri estivi: https://www.comune.reggioemilia.it/vivere-reggio-emilia/luoghi/centri-estivi) si è delineata anche la proposta estiva rivolta alla fascia 0-6 anni, quella dei bambini in età da nido o scuola d’infanzia.
Dal 2 al 31 luglio in alcuni nidi e scuole d’infanzia del Comune sarà infatti in funzione il servizio estivo straordinario affidato in gestione alle cooperative che hanno anche raccolto le iscrizioni dopo il lavoro fatto con Istituzione nidi e scuole d’infanzia, di revisione di alcuni criteri per garantire maggiore equità e trasparenza nelle assegnazioni. Quest’anno sono 646 i posti complessivamente disponibili, di cui 322 sul nido e 324 per la scuola d’infanzia.
Inoltre, all’indomani della pubblicazione delle graduatorie degli ammessi - le domande in regola con i requisiti sono state 916 di cui 471 per il nido e 445 per la scuola d’infanzia - l’Istituzione ha anche pubblicato la brochure con l’offerta proveniente dal privato che aderisce al progetto regionale Conciliazione Vita e Lavoro, che l’amministrazione ha raccolto attraverso un apposito bando.
La Regione ha infatti confermato anche quest’anno il progetto di sostegno alle famiglie con Isee fino a 26mila euro per la frequenza ai centri estivi di bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni, che viene esteso fino a 17 anni in caso di bambini e ragazzi con disabilità indipendentemente dall’attestazione Isee. Il contributo ammissibile potrà arrivare fino a 100 euro per ciascuna settimana di iscrizione per un importo massimo di 300 euro per ciascun figlio: il bando rivolto alle famiglie uscirà nelle prossime settimane.
Le attività estive rivolte ai bambini da 3 a 6 anni proposte dal privato che aderisce alla misura regionale Conciliazione Vita Lavoro sono complessivamente 545 differenziate per fasce di età e tra queste ci sono anche 92 posti per i più piccoli della fascia 1-3 anni. Complessivamente sono quindi oltre 1.189 i posti disponibili nei campi estivi rivolti alla fascia 0-6 anni sul territorio comunale.
Per consentire di ampliare l’offerta l’Istituzione nidi e scuole d’infanzia del Comune ha anche messo a disposizione alcune sedi di proprietà a titolo gratuito per centri estivi organizzati da soggetti privati e, in particolare, sono stati assegnati una struttura di Nido e una di Scuola dell’infanzia.
Per la gestione dei servizio estivo straordinario in appalto alle cooperative, la spesa complessiva impegnata dall’Istituzione nidi e scuole d’infanzia del Comune per l’estate 2026 è pari a 322mila euro (220 mila euro per il nido e 102 mila euro per la scuola dell’infanzia).
Inoltre, il Comune sostiene la partecipazione ai campi estivi dei bambini con diritti speciali assegnando il personale educativo di sostegno necessario: sebbene le assegnazioni delle ore siano tuttora in corso, sulla base dei dati riferiti allo scorso anno, in lieve aumento nel 2026, si stima una spesa indicativa intorno a 75.000 euro riferita a circa 28 bambini accolti (tre al nido e 25 per la scuola d’infanzia). Le domande per il Servizio estivo straordinario, provenienti da bambini con diritti speciali, quest’anno sono state infatti 32 ma 4 non erano in possesso dei requisiti).
Per agevolare la frequenza ai centri estivi anche dei bambini con diritti speciali che non hanno fatto domanda per il Servizio estivo straordinario o che non hanno i requisiti per accedervi, per esempio perché frequentano altre scuole durante l’anno, l’Istituzione nidi e scuole ha pubblicato un avviso per assegnare un contributo ai gestori dei centri estivi privati che accoglieranno i bambini con diritti speciali. L'avviso mette a disposizione complessivamente 30mila euro con l’obiettivo di sostenere le spese relative all'accoglienza tra cui quelle per un educatore di sostegno per 25 ore settimanali fino a 4 settimane di frequenza.
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Ultimo aggiornamento: 28-05-2026, 14:07