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Torna dal 4 al 8 settembre a Reggio Emilia la sagra della Giarèda, che ogni anno a fine estate anima il centro storico con appuntamenti religiosi e laici che sono parte delle più antiche tradizionali locali. Promossa dal Comune di Reggio Emilia, con la direzione artistica di Vitaliano Biondi e l’organizzazione di Bi&Bi Eventi, l’edizione 2026 conferma e amplia il format inaugurato lo scorso anno per rafforzare il legame con il territorio, valorizzando le eccellenze locali, dall’artigianato all’enogastronomia, alle tradizioni dialettali.

La Basilica della Ghiara rimane, come sempre, il cuore spirituale e simbolico della manifestazione, mentre il programma si apre a nuove strade, piazze, chiostri e cortili, in un percorso urbano che “contamina” un intero quadrante di città. Il percorso della Giarèda 2026 attraverserà via Emilia Santo Stefano, piazza Gioberti, via Guasco, corso Garibaldi, piazza Roversi, via Ludovico Ariosto, il cortile di palazzo Allende, i chiostri della Ghiara e piazza della Vittoria. Enogastronomia, agricoltura, biodiversità, florovivaismo, cinema, musica, danza, dialetto, teatro popolare, arte e spiritualità si intrecceranno in un programma pensato per pubblici diversi e per tutte le età. Tante le novità in calendario, dalla ricerca delle ricette perdute agli animali da cortile, dal drive-in vintage con auto d’epoca alla corsa cicloturistica su mezzi storici. Confermati appuntamenti dedicati ai cappelletti, al tabarro, ai frutti antichi e ai burattini di Sarzi. Il mercato storico e la mostra mercato saranno attivi dal 4 al 6 settembre, mentre il 7 e l’8 settembre sono riservati agli eventi culturali e religiosi.

A ispirare il progetto di quest’anno è una riflessione sul linguaggio e sulla capacità delle parole di ampliare il modo in cui osserviamo la realtà. Da qui la scelta di affidare l’edizione a tre espressioni rare: vento Paracleto, flânerie e topofilia. Il “vento Paracleto” - immagine dalla doppia lettura, teologica e letteraria, cara anche allo scrittore Michel Tournier – rappresenta il soffio creativo capace di trasformare la vita quotidiana in esperienza e racconto. Accanto a questo tema si collocano la ‘flânerie’, l’arte di camminare in città senza fretta e con curiosità, e la ‘topofilia’, il legame affettivo con i luoghi, già al centro della passata edizione. L’invito è a percorrere Reggio Emilia con occhi nuovi, lasciandosi sorprendere da spazi noti e meno noti. 

“Anche quest’anno abbiamo scelto di ripartire, dopo la pausa estiva, all’insegna della tradizione con una Giareda che valorizza la storia della città e dei prodotti locali dell’artigianato e dell’enogastronomia – dice il sindaco Marco Massari – Sarà un momento come sempre molto atteso dai reggiani e di grande partecipazione, un’occasione per ritrovarsi insieme, come comunità, e per riscoprire la bellezza del nostro centro storico”.

“La Giarèda è una manifestazione profondamente legata alla storia e all’identità della nostra città, ma capace di rinnovarsi e di guardare al futuro. Con questa edizione abbiamo voluto ampliare ulteriormente il percorso, dando vita a una Giarèda ancora più diffusa, con una particolare attenzione alla qualità delle proposte e alla valorizzazione degli spazi del centro storico - spiega l’assessora a Economia urbana e sport Stefania Bondavalli - Corso Garibaldi metterà insieme cultura, territorio, agricoltura, biodiversità, enogastronomia, associazionismo e creatività. È qui che la tradizione della festa incontra la capacità di innovare e di proporre nuovi modi di vivere la città. Il mercato storico sarà quest’anno collocato in via Emilia Santo Stefano e in via Ariosto. La nuova sistemazione è il risultato di un percorso di confronto costruito insieme agli ambulanti, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione condivisa. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa edizione e invito tutti a percorrere la Giarèda con curiosità, riscoprendo i luoghi e le proposte della nostra città”.

Questa nuova edizione è un ulteriore tappa di un percorso che vuole raccogliere e mobilitare attorno alla festa tutte le possibili risorse della città, a partire dai Padri della Ghiara e dai membri della Fabbriceria il cui contributo è sempre più determinante e qualificante – aggiunge l’assessore alla Cultura Marco Mietto - Ogni città ha bisogno di momenti in cui fermarsi a ricordare da dove viene, per chiedersi dove vuole andare. La Basilica diventa così non soltanto il simbolo di ciò che siamo stati, ma lo spazio nel quale una comunità può tornare a immaginare ciò che vuole diventare”.

L’inaugurazione e il convegno sul “vento paracleto” - La 47ª edizione della sagra della Giarèda prenderà ufficialmente il via venerdì 4 settembre alle ore 16.30, alla presenza del sindaco Marco Massari, dell’assessora a Economia urbana e sport Stefania Bondavalli, del presidente della Provincia Giorgio Zanni e del vescovo di Reggio Emilia monsignor Giacomo Morandi. Alle ore 17, nella Basilica della Ghiara, sarà inaugurata la tradizionale manifestazione Altari fioriti, con gli allestimenti floreali realizzati da alcune Unità pastorali della Diocesi e visitabili per tutta la durata della sagra. 

Sempre venerdì 4, al Palazzo della Bonifica Parmigiana Moglia, dalle ore 15.30 alle 18.30, si terrà il convegno “Il vento Paracleto: la creatività”, con l’assessora Stefania Bondavalli. Interverranno il paesaggista Giuseppe Baldi con “Da spazio a giardino: il pensiero dietro alla trasformazione”; la storica Carla Benocci con “Monache e oblate vignaiole, giardiniere e speziale”; la paesaggista Silvia Ghirelli con “L’arte in giardino”; monsignor Tiziano Ghirelli sul rapporto tra creatività e rinascita spirituale; l’architetto Luciano Pantaleoni con “Magica mistura”; il designer Denis Santachiara sulla tecnè/poiesis; l’architetto Giorgio Teggi con “Architettura dei luoghi”. La partecipazione è gratuita, valida come aggiornamento professionale e dà diritto a 3 CFP riconosciuti dall’Ordine degli Architetti Ppc e dal Collegio dei Geometri della Provincia di Reggio Emilia. 

                                                 

Le origini della sagra e gli appuntamenti religiosi – La Giareda celebra la festa della Madonna della Ghiara e ricorda il miracolo del sordomuto Marchino che nel 1596, raccoltosi in preghiera davanti a un’immagina della Madonna allora posta in vicolo dei Servi, iniziò a parlare. I fedeli diedero quindi avvio alla costruzione della Basilica che divenne negli anni meta di pellegrinaggio.

Per questo l’aspetto religioso della sagra è ancora forte e molto sentito e tante solo le celebrazioni e i momenti di preghiera in programma nei giorni della festa, a partire dalla Basilica che sarà aperta tutti i giorni in orario continuato dalle 7 alle 22 e martedì 8 settembre dalle 6 alle 22.30. Sempre martedì 8 alle ore 11 la Messa sarà celebrata dall’arcivescovo Giacomo Morandi, mentre alle 18.30 sarà presieduta dal Priore provinciale dei servi di Maria, fra Ricardo Perez Marquez. Per i dettagli su lodi, rosario e messe si rimanda al programma allegato.

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Ultimo aggiornamento: 25-08-2026, 12:29