Salta al contenuto

Contenuto

Giovedì 16 aprile, dalle ore 9 al Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia, è in programma una giornata di formazione e approfondimento sulle mutilazioni genitali femminili (Mgf) con la partecipazione della giornalista Emanuela Zuccalà.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con il Tavolo Interistituzionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili di cui il Comune è capofila, nell’ambito del percorso di prevenzione e formazione sulle Mgf.

Da anni Emanuela Zuccalà – autrice, regista e scrittrice – si occupa di diritti delle donne indagando, in particolare, il tema delle mutilazioni genitali femminili: nel corso della mattinata racconterà la sua esperienza e il lavoro svolto in particolare con la realizzazione del docufilm “La scuola nella foresta”, incentrato sulle scuole Sande in Liberia e sul rito di iniziazione previsto per l’ingresso delle bambine, ossia il taglio del clitoride.

L’appuntamento è rivolto in particolare a mediatori, assistenti sociali, operatori socio sanitari e insegnanti (iscrizione al link https://shorturl.at/hcZxg) oppure scrivendo ad ufficio.pariopportunita@comune.re.it ed è aperto a tutti i cittadini interessati.

Ad aprire la mattinata saranno gli interventi dell’assessora con delega alle Pari opportunità Annalisa Rabitti e della responsabile del servizio Salute Donna di Ausl Daniela Bertani, e la presentazione dell’attività svolta del Tavolo interistituzionale per il contrasto alle mutilazioni genitali femminili. A seguire è in programma l’intervento di Emanuela Zuccalà, dal titolo “Mutilazioni genitali femminili: dall'Africa all'Italia, come conoscerle e prevenirle” e la proiezione del documentario.

La formazione riprenderà nel pomeriggio con un work cafè a piccoli gruppi coordinato dai referenti del Tavolo Mgf, per approfondire alcuni aspetti affrontati nel corso della mattina e focalizzare la riflessione su diversi ambiti (sanitario, sociale, legale, culturale e comunicativo-relazionale) utilizzando un approccio multidisciplinare. L’obiettivo principale, oltre a fornire conoscenze specifiche sulla tematica, è quello di promuovere un approccio intersezionale e trasversale per affrontare il tema, sollecitando la corresponsabilità e il valore della rete dei servizi che intercettano le situazioni.

Emanuela Zuccalà è giornalista, scrittrice e regista. Ha lavorato per i principali quotidiani e periodici italiani, oltre che su testate europee e africane, e oggi si dedica a produzioni indipendenti e a campagne d’informazione sui diritti delle donne. Ha ricevuto premi internazionali fra cui il Press Freedom Award di Reporters Sans Frontières e il Premio Marco Luchetta. Il suo documentario Solo per farti sapere che sono viva (2013) parla delle donne saharawi e dell’impatto della guerra sulle loro vite, mentre UNCUT (2016) e La scuola nella foresta (2020) trattano il tema della mutilazione genitale femminile, nell’ambito di un progetto multimediale vincitore di 15 premi giornalistici e cinematografici, presentato anche al Parlamento Europeo e alle Nazioni Unite.

Con il web-documentario Crossing the River (2018) ha indagato le connessioni tra la mortalità materna e la disparità di genere in Africa subsahariana.

Da attivista per i diritti delle donne ed esperta di tematiche di genere, ha tenuto lezioni e conferenze alla Cornell University di Ithaca (USA), al King’s College di Londra, alla Universidad de Alcala di Madrid, al Parlamento Europeo, oltre che in numerose scuole e università italiane.

Il suo ultimo libro è Le guerre delle donne (2021, Infinito edizioni), mentre il suo nuovo documentario Faghan. Figlie dell’Afghanistan (2024) è stato premiato in vari festival come lo Human Screen di Tunisi, il Women of the Lens di Londra e il River Film Festival di Padova.

L’esperienza sulle Mgf - Da tempo il Comune di Reggio Emilia si è impegnato sul tema delle mutilazioni genitali femminili, aderendo al progetto regionale per “la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile” e promuovendo diverse iniziative di informazione, formazione e di sensibilizzazione per il contrasto delle MGF.

A tale proposito ha promosso la formazione di un Tavolo interistituzionale composto da: Servizi comunali, Azienda Usl-Irccs di Reggio Emilia, Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia, Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri di Reggio Emilia, Fondazione Mondinsieme, associazione NondaSola di Reggio Emilia, Forum Donne giuriste di Reggio Emilia, Associazione Italiana Donne Medico, Associazione medici con l’Africa di Modena e Reggio Emilia, associazione Donne immigrate dell’Emilia-Romagna, Comunità egiziana di Montecchio e di Reggio Emilia, Organizzazione italo-marocchina di amicizia e cooperazione di Reggio Emilia e provincia (Oimac), Comunità nigeriana di Reggio Emilia, Unicef, Amnesty International.

In quest’ottica di collaborazione, il 6 febbraio 2019, è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa per il contrasto alle Mutilazioni genitali femminili che impegna gli enti, le istituzioni e le associazioni territoriali di riferimento a condividere e rendere più efficaci le azioni per promuovere sinergie di intervento in materia di contrasto alle mutilazioni genitali femminili, ognuno con la propria competenza. Il documento mira inoltre a creare una sinergia tra i vari livelli istituzionali e i soggetti privati attivi sul territorio per una rete finalizzata al contrasto delle mutilazioni genitali femminili, prevedendo anche un piano di azione che contenga strategie e metodologie di lavoro condivise al fine di conoscere e contrastare i vari aspetti del problema. Con il Protocollo si gettano dunque le basi per un comune impegno sul piano politico/culturale attraverso interventi di sensibilizzazione e azioni di tipo operativo nelle istituzioni, nella scuola, nel lavoro e in qualsiasi ambito di socializzazione.

Allegati

A cura di

Questa pagina è gestita da

Ufficio stampa del Comune di Reggio Emilia

Piazza Prampolini, 1

42121 Reggio Emilia

Ultimo aggiornamento: 13-04-2026, 12:34