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Anche il Cinema Rosebud aderisce al ricco programma di appuntamenti promossi a Reggio Emilia e in provincia in occasione dell'81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo per ricordare un momento fondamentale nella storia delle istituzioni democratiche italiane. In questo contesto, il cinema si conferma uno spazio privilegiato di confronto e riflessione condivisa, capace di rinnovare e trasmettere i valori di libertà e democrazia che la Resistenza ha consegnato alle istituzioni italiane e alle generazioni future.

Il primo dei due appuntamenti dedicati alla Festa della Liberazione è in programma mercoledì 22 aprile, alle ore 21, con la proiezione di "I nostri anni" (Italia, 2001), il film del regista Daniele Gaglianone che ritorna nelle sale in versione restaurata in occasione del 25esimo anniversario della sua uscita. La serata, realizzata in collaborazione con F.I.C.E. Emilia-Romagna, vedrà ospite il regista per la presentazione del film.

"I nostri anni", che segnò l’esordio al lungometraggio del regista e sceneggiatore anconetano, racconta la storia di Alberto e Natalino, due ex partigiani legati da una profonda amicizia che, ora che sono anziani, si ritrovano a vivere due vite opposte: uno isolato in montagna, l'altro in una pensione. L'intervista di un ricercatore riporta Natalino ai ricordi della Resistenza, mentre Alberto stringe un legame con Umberto, un anziano paralizzato, ignaro che sia il responsabile della morte dei loro compagni. Il passato riaffiora con violenza, riaprendo ferite mai rimarginate. Quando scopre la verità, Alberto vuole vendicarsi, ma Natalino lo accompagna in un viaggio sospeso tra memoria e realtà e, insieme, ritrovano nei ricordi un modo per riscrivere il dolore del passato.

Un piccolo grande film, asciutto e drammatico, ironico e visionario, frammentato e allo stesso tempo lucido e unitario che opera una ricognizione fantastica sui luoghi della Resistenza, trasformando un evento storico biografico in frammenti di una memoria del passato che viene riprodotta non come una fotografia sbiadita, ma come l’immagine che ognuno di noi ha del proprio passato.

Il secondo appuntamento proposto nell’ambito della Festa della Liberazione è in programma proprio sabato 25 aprile, alle ore 19.15, con la proiezione di “Porco Rosso” (Giappone, 1992), uno dei capolavori d’animazione di Hayao Miyazaki nel quale è più esplicito il legame del maestro giapponese con l’Italia.

“Porco Rosso” è un grido di libertà contro la guerra, l’oppressione e il fascismo, tanto che alla richiesta di rientrare in Italia e aderire al regime, il protagonista Marco Pagot - aviatore anarchico e solitario che ha assunto le sembianze di un maiale a seguito di un incidente aereo - non esita a rispondere: “Piuttosto che diventare un fascista, meglio essere un maiale!”. La scena, tra le più famose del cinema di Miyazaki, è diventata simbolo del pensiero politico del maestro giapponese ed è da sempre associata alla Festa della Liberazione.

Informazioni e biglietti online: rosebud.comune.re.it

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Ultimo aggiornamento: 21-04-2026, 14:59