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La pace, i conflitti, la diplomazia e il ruolo della politica nella costruzione delle condizioni necessarie per porre fine alle guerre. Saranno questi i temi al centro dell’incontro che martedì 6 ottobre, alle ore 17.30, nell’Aula Magna Manodori di Palazzo Dossetti, inaugurerà la nuova stagione della Libera Università del Crostolo, col supporto e la collaborazione della famiglia Soncini, del Comune di Reggio Emilia, Unimore, Boorea, Fondazione Manodori e della Fondazione Mondinsieme.

L'appuntamento si inserisce nella programmazione, costruita anche insieme alla Fondazione E-35, delle iniziative dedicate al centenario della nascita di Giuseppe Soncini, figura centrale nella storia delle relazioni internazionali di Reggio Emilia e protagonista, negli anni Settanta, della costruzione di una rete di rapporti di solidarietà e cooperazione con il Mozambico, il Sud Africa e i movimenti di liberazione dell'Africa Australe.

Ospite dell'incontro sarà l'onorevole Mario Raffaelli, che a partire dal suo libro Si fa presto a dire pace ripercorrerà il proprio coinvolgimento nei processi di mediazione in alcune delle aree di conflitto più complesse degli ultimi decenni: dal Mozambico al Corno d'Africa, dal Nagorno Karabakh alla Somalia, fino all'Africa Australe.

Una testimonianza personale e politica che sarà anche l'occasione per una riflessione più ampia sul significato della pace, sulla complessità dei conflitti, sulle responsabilità della politica e sull'importanza della diplomazia, del dialogo e della mediazione.

Accanto a Raffaelli, in videocollegamento, interverrà il cardinale Matteo Maria Zuppi, da sempre impegnato nei percorsi di mediazione e dialogo per la pace e protagonista, insieme allo stesso Raffaelli, ad Andrea Riccardi e a Jaime Goncalves, del processo che portò alla fine della guerra civile in Mozambico.

Il confronto sarà quindi anche un'occasione per mettere in relazione esperienze diverse di mediazione e per riflettere su quanto siano complessi e delicati i percorsi che conducono alla fine di un conflitto.

All'incontro interverrà, da remoto, anche il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, che ricorderà la particolare esperienza costruita dalla città negli anni della decolonizzazione e il ruolo avuto da Giuseppe Soncini nella nascita di quella che può essere definita una vera e propria “diplomazia dal basso” che prosegue ancora oggi.

A coordinare l'incontro sarà lo storico Mario Lanzafame.

Durante la serata verrà proiettato anche un breve video inedito, curato da Paolo Bonacini utilizzando documenti e immagini tratte dall'Archivio Giuseppe Soncini-Bruna Ganapini.

“Il centenario di Giuseppe Soncini – sottolinea il sindaco Marco Massari – è un'occasione per tornare a riflettere su una storia che appartiene profondamente alla nostra città, ma che ha ancora molto da dirci sul presente. Oggi, davanti a un mondo attraversato da guerre e conflitti, quella storia ci ricorda l'importanza di non chiudere i canali del dialogo. La pace non è soltanto il momento in cui una guerra finisce: è un percorso che richiede diplomazia, mediazione, conoscenza reciproca e capacità di costruire relazioni. Anche le città possono contribuire a questo percorso, attraverso quella che Soncini ci ha insegnato a chiamare, nei fatti, diplomazia dal basso”.

L'appuntamento del 6 ottobre rappresenta una delle iniziative attraverso le quali, nel corso del 2026, Reggio Emilia sta ricordando il centenario della nascita di Giuseppe Soncini.

Ultimo aggiornamento: 02-10-2026, 17:31