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Sapere che la Principessa del Galles, attraverso la Royal Foundation e Reggio Children Srl, si sia interessata al Reggio Emilia Approach e alle nostre scuole pubbliche del comune di Reggio Emilia fa capire quanta strada è stata fatta dal dopoguerra ad oggi, dalle prime scuole d’infanzia autogestite negli anni Cinquanta al 2026.
È un riconoscimento importante per tutti i nostri nidi e scuole d’infanzia, per il lavoro che viene fatto ogni giorno da tutto il personale. E di questo come Presidente di Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune non posso che ringraziare anzitutto loro e le famiglie, che continuano a far parte di questa storia, da protagoniste. Le nostre scuole appartengono a loro, sono della città, un patrimonio comune per il quale, ogni giorno, bisogna lottare. La decisione della Principessa di venire in visita per conoscere da vicino i nostri atelier, per cogliere il valore dell’assemblea del mattino, che Malaguzzi chiamava il “parlamento dei bambini”, capire le origini della nostra storia, non può che renderci orgogliosi: Reggio Emilia è una piccola città, che però gioca un ruolo da protagonista nell’educazione a livello internazionale e lo fa proprio a partire dai più piccoli, dal diritto all’educazione fin dalla nascita; una città piccola che però è stata capace, proprio grazie alle sue scuole, di attirare e accogliere ogni giorno delegazioni di studiosi, ricercatori, insegnanti, architetti da tutto il mondo. E ora anche una principessa. Questo deve renderci orgogliosi ma anche doppiamente responsabili; riconoscenti per chi ha saputo costruire questa storia, per chi ci ha preceduto, per chi la tiene viva e vitale oggi, e per lasciarla in dote a chi verrà.
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Ultimo aggiornamento: 06-05-2026, 16:13