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Come impattano i cambiamenti economici, l’urbanizzazione e le decisioni politiche sull’accesso a un’abitazione di qualità? È stato questo il filo conduttore al centro del convegno “Casa e transizione ecologica. Il progetto europeo ReHousIn e il caso di Reggio Emilia”, promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Politecnico di Milano per presentare il progetto di ricerca ReHousIn ("Contextualised pathways to Reduce Housing Inequalities in the green and digital transition"), selezionato su bando competitivo Horizon da parte dellaCommissione Europea, per indagare sinergie e conflitti tra politiche per la transizione nel patrimonio costruito e accesso alla casa.
Il progetto coinvolge il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano che ha selezionato Reggio Emilia come uno dei 27 casi studio europei su cui concentrare il proprio lavoro. In particolare, Reggio Emilia - una delle tre realtà italiane studiate insieme a Milano e Assisi – è stata analizzata in quanto città di medie dimensioni per studiarne le politiche di sostenibilità, le strategie di densificazione urbana e gli interventi di riqualificazione edilizia in grado di favorire sviluppo economico e raggiungere obiettivi ambientali. Gli esiti della ricerca sono stati presentati da Massimo Bricocoli, Professore Ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica al Dastu – Dipartimento di architettura e studi urbani del politecnico di Milano del Politecnico di Milano e i due ricercatori Constanze Wolfgring e Lorenzo Caresana. Nel corso del progetto i ricercatori del Politecnico hanno condotto una serie di interviste ai principali soggetti del territorio coinvolti sui temi dell’abitare e della transizione ecologica per capire come la città ha affrontato le sfide abitative, approfondire le risposte politiche e l'impatto dei fattori economici e sociali. Oltre al Comune, sono stati coinvolti numerosi soggetti del territorio, tra cui sindacati degli inquilini, le cooperative di abitare solidale, associazioni e attivisti ambientali.
“Siamo felici di questa collaborazione con il Politecnico che, scegliendo Reggio Emilia, ci ha permesso di approfondire lo situazione delle politiche abitative sul territorio reggiano, connettendole a temi quali l’equità, la politiche ambientali e la transizione energetica – ha detto il vicesindaco con delega alla Casa Lanfranco De Franco - . Siamo soddisfatti che da una parte lo studio confermi la qualità degli investimenti che sono stati fatti dal dopoguerra a oggi, che hanno favorito negli anni l'equità, ma dall'altra parte abbiamo avuto delle indicazioni rilevanti per contrastare la crescente disuguaglianza dovuta alla congiuntura economica e non solo. Proprio per questo si tratta di un lavoro di ricerca di studio molto utile che ci dà alcuni elementi per proseguire e impostare il lavoro futuro, proprio a partire dal concetto di equità”.
“Abbiamo scelto Reggio Emilia - spiega Massimo Bricocoli -quale uno dei 3 casi studio italiani per la tradizione di buon governo e capacità istituzionale che caratterizza una città che figura sempre tra le prime posizioni nei ranking di qualità urbana e ambientale e consapevoli che come molte città si trova ad affrontare nuove sfide e criticità”.
“Anche a Reggio – proseguono i ricercatori - la pressione sul mercato abitativo è crescente, la precarietà economica che dipende da un mercato del lavoro che in Italia vede redditi stagnanti e spesso incerti e l’offerta abitativa risente di un aumento dei costi di costruzione così come dall’impatto che interventi di rigenerazione possono produrre sui canoni di locazione e sui valori immobiliari. Reggio Emilia si distingue perché gli interventi di riqualificazione energetica sono stati realizzati sull’insieme del patrimonio (privato, pubblico, misto, cooperativo) a favore quindi di una pluralità di beneficiari. Da questo punto di vista è strategico e rilevante il ruolo della regia pubblica e la collaborazione tra Comune, Acer e Iren quale intermediario finanziario e operativo.
Un ecosistema locale ricco di attori (pubblici, civici, intermediari), una forte capacità istituzionale e relazioni consolidate e spazi di confronto permettono di negoziare anche conflitti sono caratteristiche che segnano la differenza di Reggio Emilia rispetto ad altre città”.
ReHousIn – Reducing Housing Inequalities è un progetto di ricerca finanziato dal programma Horizon Europe che coinvolge università ed enti di ricerca in 9 paesi europei. Il progetto indaga come alcune politiche legate alla transizione ecologica – riqualificazione energetica degli edifici, rigenerazione urbana e soluzioni baste sulla natura – incidano sull’accesso alla casa. Per l’Italia la ricerca sviluppa tre casi di studio urbani: Milano, Reggio Emilia e Assisi. Il lavoro sul caso italiano è svolto dal Dastu – Dipartimento di architettura e studi urbani del politecnico di Milano, coordinato dal professor Massimo Bricocoli, con Marco Peverini, Constanze Wolfgring e Lorenzo Caresana.
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Ultimo aggiornamento: 02-05-2026, 09:24