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Domenica 31 maggio, alle ore 16, il Mauriziano aprirà le proprie porte al pubblico per una speciale visita guidata dedicata alla storia del complesso monumentale e al suo recente restauro e recupero conservativo. L’iniziativa offrirà ai partecipanti l’occasione di scoprire da vicino uno dei luoghi più significativi del patrimonio culturale cittadino, profondamente legato alla memoria del poeta reggiano Ludovico Ariosto e alla storia del territorio emiliano.

A rendere l’appuntamento particolarmente rilevante sarà la presenza di Cecilia Carratteri, restauratrice che ha preso parte all’importante intervento di restauro conclusosi nel 2023. Sarà lei a guidare il percorso, illustrando ai visitatori le principali fasi del lavoro svolto e le tecniche utilizzate durante il recupero degli ambienti storici. La visita sarà anche un’opportunità per riflettere sull’importanza della conservazione, del restauro e della tutela del patrimonio culturale come bene collettivo da trasmettere alle future generazioni.

Il costo della visita guidata è di 5 euro a persona per gruppi di almeno sette partecipanti e di 35 euro forfettari, da dividere equamente, per adesioni inferiori a sette. È richiesta la prenotazione contattando la sede di Palazzo dei Musei in orario di apertura, dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 13 al numero 0522.456816.

Le prossime visite guidate al Mauriziano sono in programma domenica 14 giugno e domenica 28 giugno alle ore 17.

IL MAURIZIANO - Inserito in un parco che ha come riferimento la villa aperta sulla campagna, nonostante le significative ristrutturazioni del Sei-Settecento Il Mauriziano mantiene l’impianto volumetrico cinquecentesco tipico della villa rinascimentale emiliana. Si caratterizza, infatti, per la pianta a base quadrangolare con un salone centrale passante sul quale si fonda l’asse di simmetria dell’edificio attorno a cui si articolano i vani laterali. I recenti interventi di restauro e riqualificazione hanno riguardato la manutenzione straordinaria del verde del parco, il restauro scientifico e conservativo dell’arco monumentale d’ingresso e il restauro degli apparati decorativi dei cosiddetti tre Camerini (il Camerino dell’Ariosto, dei Poeti e degli Orazi), un tempo abitati dal poeta.

Le tre stanze decorate, voltate a vela con capitelli pensili, sono caratterizzate da dimensioni contenute e da un’atmosfera intima. Questi ambienti costituiscono uno dei rari esempi di architettura rinascimentale conservati in città e, oltre al valore storico-artistico dovuto alla qualità delle decorazioni, attribuite alla scuola del maestro del Rinascimento Niccolò dell’Abate, posseggono anche un valore letterario, testimonianza del prestigio di Ludovico Ariosto e della famiglia Malaguzzi. La decorazione pittorica, commissionata da Orazio Malaguzzi e databile al 1567-1568, inneggia ai fasti familiari e agli insigni componenti che, grazie alle loro abilità politiche e diplomatiche, oltre alla raffinatezza culturale e al profondo amore per le lettere, hanno segnato la storia del Mauriziano. Il Palazzo rimase di proprietà della famiglia fino al 1863, anno in cui venne acquistato dal Comune di Reggio Emilia.

Informazioni sul sito www.musei.re.it

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Ultimo aggiornamento: 29-05-2026, 12:08