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Due progetti reggiani, uno dell’Amministrazione comunale e uno della Fondazione Mondinsieme, sono stati scelti dalla Regione Emilia-Romagna, fra gli oltre 60 presentati da altri enti, per altrettante iniziative volte a sensibilizzare la comunità, e in particolare le giovani generazioni, ai valori della pace, dei diritti umani, dell’educazione alla cittadinanza globale e della solidarietà internazionale. Il contributo stanziato dalla Regione è di oltre 28.000 euro totali per entrambe le iniziative che si concretizzeranno nei prossimi mesi.
“Disarmante. Segni di pace per praticare la nonviolenza” finanziato dalla Regione con un contributo di 17.100 euro su 28.500 euro di costi, è messo in campo dal Comune di Reggio Emilia mentre l’iniziativa della Fondazione Mondinsieme, TRAME_Intrecci di relazioni Interculturali”, è stata finanziata con un importo di 11.736 euro su un costo totale di 19.560 euro.
I progetti, che si sono aggiudicati i finanziamenti del Bando regionale per la promozione di una cultura della pace 2026, prendono le mosse dall’attualità e dai suoi foschi orizzonti di guerra e dall’attuale conformazione della società reggiana, dove la popolazione con “background internazionale” sfiora il 25% collegando Reggio Emilia con tantissimi altri paesi del mondo.
“Siamo entusiasti per questa conferma da parte della Regione – ha affermato Marwa Mahmoud assessora alle Politiche educative – aver l’opportunità di valorizzare due progetti, a livello territoriale, su temi come la pace e la costruzione di una vera cultura democratica è un segnale importante da trasmettere alle nuove generazioni. Soprattutto in questi tempi in cui si registra spesso un clima di polarizzazione e di odio è necessario diffondere un approccio differente alla società e all’altro. Costruire nella quotidianità una narrazione differente fatta di dialogo e conoscenza aiuta a prevenire forme di marginalizzazione e discriminazione delle persone e a comprendere la ricchezza che deriva dalla diversità”.
Disarmante. Segni di pace per praticare la nonviolenza - è un progetto, a cura della Uoc Partecipazione giovanile e benessere di Officina educativa, che promuove una cultura della pace positiva - tra le giovani generazioni e non solo - intesa non come semplice assenza di conflitto, ma come pratica quotidiana di dialogo, partecipazione, inclusione e non violenza. In linea con le raccomandazioni Unesco, il percorso mira a sviluppare competenze come l’ascolto attivo, la mediazione, il pensiero critico e la comunicazione nonviolenta, per trasformare i conflitti in occasioni di crescita e confronto. L'iniziativa si rivolge ai giovani tra i 14 e i 35 anni attraverso tre percorsi integrati. Il primo rafforza il legame tra scuola e territorio con laboratori di cittadinanza, iniziative culturali e un evento finale progettato dagli stessi giovani. Il secondo propone esperienze immersive, tra trekking urbani nei luoghi della memoria, giochi cooperativi e laboratori artistici, per vivere concretamente i valori della pace con mezzi pacifici. Infine il terzo valorizza il linguaggio dell'arte contemporanea, con una call dedicata ad artisti under 35 e la realizzazione di un'opera di arte urbana ispirata ai temi del progetto. Tra i partner quattro scuole superiori: Matilde di Canossa, Zanelli, Filippo Re e Scaruffi-Levi-Tricolore, sono inoltre partner del progetto il Dipartimento di educazione e scienze umane di Unimore, il Movimento Nonviolento-Centro di Reggio Emilia e Istoreco. Saranno inoltre coinvolti diversi enti del terzo settore impegnati in progetti con i giovani.
Trame_intrecci di relazioni interculturali - Il progetto di Mondinsieme vede il supporto di 13 associazioni dell’Assemblea del Centro interculturale e ha diverse attività in cantiere tra cui la realizzazione di almeno cinque iniziative legate alle feste di indipendenza e liberazione dei paesi delle diaspore presenti nel nostro territorio, la promozione di alcuni momenti di sensibilizzazione e incontri collegati alla “Casa del Dialogo – Giuseppe Soncini” che tra pochi mesi diventerà la sede di Mondinsieme e del Centro per le Famiglie del Comune di Reggio Emilia. Inoltre saranno realizzati i calendari interculturali 2027 per mettere in relazione le festività locali, nazionali e internazionali, con quelle civili e religiosi che sono rappresentante dentro le 35 associazioni dell’Assemblea di Mondinsieme. Infine, è prevista una mostra dedicata alle relazioni interculturali dei reggiani con i racconti di famiglie, amicizie e collaborazioni basate sulla fiducia e l’empatia reciproca.
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Ultimo aggiornamento: 03-08-2026, 15:32