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A Reggio Emilia un conducente, che nei giorni scorsi ha urtato due mezzi in sosta nel giro di poche ore cercando di far perdere le proprie tracce, è stato rintracciato dagli agenti della Polizia locale sulla scena di un terzo sinistro di cui lo stesso si era reso responsabile. Gli agenti, che grazie alle testimonianze dei cittadini e alle indagini condotte sui primi due incidenti, stavano già stringendo il cerchio attorno all’uomo, lo hanno individuato 24 ore dopo rilevando appunto l’ennesimo incidente che aveva provocato. 

La vicenda ha avuto inizio in via Che Guevara quando alcuni residenti hanno contattato la Centrale operativa del Comando di Polizia locale segnalando un’auto che, dopo aver urato una vettura in sosta, si era data alla fuga senza lasciare alcun recapito per il risarcimento del danno. Le testimonianze dei presenti sono state fondamentali nell’aiutare gli agenti nella ricostruzione del sinistro. La mattina successiva, il proprietario di una seconda vettura parcheggiata in una laterale poco distante, si è presentato al Comando di via Brigata Reggio per denunciare il danneggiamento dell’auto durante la notte ad opera di una vettura che non aveva lasciato alcun riferimento. Gli accertamenti svolti dagli agenti e le informazioni raccolte sul territorio hanno fatto emergere il sospetto che i due episodi, apparentemente distinti, potessero essere stati causati dallo stesso mezzo. La svolta nelle indagini è arrivata quando una pattuglia di agenti, inviata su un terzo incidente nel giro di 24 ore, ha rintracciato sul posto il conducente e l’auto, ormai non più marciante. L’uomo alla guida, un anziano residente fuori provincia, messo di fronte alle prove raccolte dagli agenti ha ammesso di essere il responsabile di tutti e tre i sinistri ed è stato sanzionato con cinque verbali: due per aver danneggiato altrettante vetture senza lasciare gli estremi dell’assicurazione e tre per aver perso il controllo del mezzo provocando altrettanti incidenti.

I dati - Secondo i dati della Polizia locale di Reggio Emilia, dal primo gennaio 2026 alla metà di agosto in città si registra una significativa tendenza al rialzo degli incidenti con fuga rispetto allo stesso arco temporale del 2025. Nei primi sette mesi e mezzo del 2026 gli incidenti con fuga con solo danni a cose o veicoli sono stati 126, contro i 94 registrati nello stesso periodo del 2025. In crescita anche le fughe in presenza del ferimento di uno dei coinvolti che comporta l’omissione di soccorso, un reato che comporta il deferimento del responsabile all’Autorità giudiziaria.

Tra il primo gennaio e il 15 agosto 2026, infatti, gli agenti hanno registrato 29 incidenti con feriti nei quali uno dei coinvolti si è dato alla fuga, contro i 21 dello stesso periodo del 2025. All’aumento delle fughe, tuttavia, corrisponde anche un miglioramento delle tecniche investigative della Polizia locale che grazie al supporto della tecnologia hanno fortemente incrementato la possibilità di rintracciare i fuggitivi. Si tratta di indagini accurate che possono richiedere alcune settimane per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, ma che alla fine in diversi eventi permettono di rintracciare i fuggitivi consentendo a chi ha subito un danno fisico o materiale di ottenere un risarcimento.

Cosa fare se la controparte fugge – La prima cosa da verificare è la presenza di feriti, in tal caso nell’immediato occorre chiamare immediatamente i soccorsi al numero unico di emergenza europeo il 112. A quel punto sarà l’operatore dell’emergenza a inviare sul posto i soccorsi e le forze di polizia. In assenza di feriti occorre agire rapidamente per  raccogliere più elementi possibili utili l'identificazione del veicolo e, di conseguenza, del conducente. Nell’immediato la prima cosa da fare è contattare le forze di polizia (La centrale operative della Polizia locale di Reggio Emilia risponde h24 al numero 0522/4000), occorre poi raccogliere tutti gli elementi necessari all’identificazione del mezzo e del conducente in fuga cercando di memorizzare la marca, il modello, il colore e quando è possibile anche il numero di targa del mezzo e la descrizione della persona la volante. Dove è possibile e non si crea intralcio alla circolazione lasciare il proprio mezzo in posizione di stasi evitando di calpestare o rimuovere eventuali tracce lasciate dall’altro mezzo, come parti di fanali o carrozzeria fondamentali per risalire al veicolo scappato. Nel caso il mezzo debba essere spostato prima è bene scattare qualche immagine della scena dell’incidente. Invitare eventuali testimoni a mettersi a disposizione del corpo di polizia. Informare il prima possibile la propria compagnia assicurativa dell’accaduto e conservare tutta la documentazione in proprio possesso. Infine, anche senza essere coinvolto in un sinistro, se si assiste a un incidente dove un conducente fugge per non assumersi le proprie responsabilità è un dovere civile riferire quanto accaduto a una forza di polizia e permettere che chi ha subito un danno venga risarcito.

Le conseguenze legali della fuga – L’articolo 189 del Codice della Strada sanziona i comportamenti scorretti in caso di incidente tracciando uno spartiacque tra sinistri con soli danni materiali e incidenti con feriti. Nel primo caso si tratta di una importante sanzione amministrativa che va da 302 a 1.208 euro con la sospensione della patente da 15 giorni fino a due mesi e la decurtazione di 10 punti. Mentre la fuga dopo un sinistro con lesioni alle persone e, dunque omissione di soccorso, è considerata dalla legge un reato, che oltre la denuncia all’autorità giudiziaria, nei casi più gravi prevede anche l’arresto, comporta il ritiro della patente con la sospensione del documento di guida da 18 mesi a 5 anni.

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Ultimo aggiornamento: 16-09-2026, 14:10