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Una sezione del Premio Giuseppe Dossetti è riservata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado della provincia di Reggio Emilia.
Per la Sezione scuole secondarie di primo grado il premio è stato consegnato alle classi 3°A, 3B, 3C della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo ‘Giuseppe Dossetti’ di Cavriago per il gioco da tavolo multimediale “Costituzione e pace. L’eredità di Dossetti”. A ritirarlo sono stati gli studenti coinvolti nel progetto accompagnati dalla docente Sara Mezzetti e dal dirigente scolastico Gaetano Mallia.
Questa la motivazione: “Il gioco da tavolo "Costituzione e pace: l’eredità di Dossetti" ci ha stupito e divertito. Il gruppo ha saputo tessere un legame profondo tra la storia locale di Cavriago e i grandi eventi del Novecento quali la costruzione della ferrovia Reggio/Ciano; la nascita delle Casse Rurali; la lotta partigiana; la scrittura della Carta Costituzionale; il rinnovamento conciliare. Attraverso la riscoperta delle radici di Giuseppe Dossetti, gli studenti hanno "abitato" la storia, trasformando la toponomastica e i mutamenti sociali in tappe di un percorso di consapevolezza civile.
Il gioco non è solo un passatempo, ma uno strumento di educazione tra pari. Scegliendo di focalizzarsi sui pilastri della nostra Costituzione e sull’impegno di Dossetti per il dialogo, i ragazzi hanno dimostrato che la pace non è un concetto astratto, ma il risultato di un impegno concreto fatto di studio, confronto e rispetto delle regole. La giuria ha premiato anche l’approccio multidisciplinare che unisce: le competenze digitali, l’artigianato tecnologico e la capacità rendere i contenuti complessi accessibili ai coetanei. Inoltre gli alunni hanno operato un ribaltamento concettuale: se nel Monopoli tradizionale l'obiettivo è l'accumulo di ricchezza individuale e la competizione per il possesso, nel gioco da tavolo "Costituzione e pace: l’eredità di Dossetti" il successo si misura attraverso l’acquisizione di conoscenza e la cooperazione: la pace e la democrazia sono opere collettive che richiedono il contributo di ognuno”.
Per le scuole secondarie di secondo grado il primo premio è stato assegnato alle classi 2A e 3D Istituto “Galvani Iodi” di Reggio Emilia per il video “La Costituzione italiana: un'arma per la pace, un privilegio per l'uguaglianza”. Con questo filmato, infatti, gli studenti e le studentesse hanno “saputo coniugare rigore storico e sensibilità creativa, traducendo la complessità dei valori costituzionali in un linguaggio multimediale originale. Attraverso l’efficace metafora di una storia d’amore tra il popolo italiano e la propria Carta costituzionale, gli studenti hanno saputo "umanizzare" il testo giuridico, restituendo alla Costituzione la sua natura di patto etico e sociale, necessario per la coesione di una comunità. Il lavoro degli studenti e delle studentesse si distingue per la ricerca storica, narrando l’evoluzione dei diritti civili partendo dalle macerie della guerra fino all’oggi, perchè la memoria non è un archivio statico, ma un organismo vivo che affonda le radici nelle sofferenze del passato per generare i diritti del presente. In piena coerenza con lo spirito del Premio Dossetti, l’elaborato si configura come un potente monito intergenerazionale e un esercizio di cittadinanza attiva e per aver ricordato a tutti noi che la Costituzione vive, respira e si protegge attraverso le scelte, grandi e piccole, di ogni giorno. Dicono i ragazzi nel video: “È stato l’inizio di un bellissimo viaggio, fatto di uguaglianza e di aiuto, di pace e di rispetto, di tutele e di solidarietà. La Costituzione cambia per adeguarsi al cambiare del popolo, è accanto ad esso nei momenti di difficoltà, a protezione e baluardo dei bisognosi, della cultura, della ricerca, della scienza, della cultura, del patrimonio, è accanto a giovani, anziani, imprese, lavoratori. Oggi la storia d’amore continua ed è viva più che mai con gli stessi valori e ideali”.
Il premio è stato ritirato dalle classi 2A e 3D Istituto “Galvani Iodi” di Reggio Emilia, accompagnate dai docenti Salvatore Corcione e Laura Spallanzani.
Il secondo premio è stato assegnato a Sara Costetti della classe 4° B Istituto Cattaneo Dall’Aglio di Castelnovo ne’ Monti (RE) per il saggio “Oltre il rumore delle armi: la pace come scelta quotidiana”, “un saggio breve che si apre con una riflessione amara sul mondo di oggi “segnato – scrive l’autrice – da confini tracciati con l’inchiostro della paura” per fermarsi a considerare la realtà della guerra che “nasce molto prima del primo colpo sparato” ma inizia “quando una voce viene zittita, quando una differenza diviene una colpa”. E di questo la storia offre molti esempi.
In questo orizzonte l’autrice inserisce la figura e l’opera di Giuseppe Dossetti come “costruttore di uguaglianza e di pace”: l’uomo politico, il costituente, il sacerdote. E individua – e dimostra in modo coerente - che la forza dell’uomo e dell’opera dossettiana consiste nell’aver operato e “dato risposte” secondo due dimensioni inscindibili: quella politica e quella spirituale. L’elaborato rivela ottimo possesso degli strumenti linguistici e una maturità di pensiero davvero rara in una ragazza di 18 anni”.
A ritirare il premio è stata l’autrice Sara Costetti con la docente Raffaella Ciccone.
Sono poi state assegnate due menzioni speciali. La prima è andata alla “This IIS Nobili Band” dell’Istituto Nobili di Reggio Emilia per il video musicale “Terra di popoli”, “per la capacità di tradurre i valori della convivenza in un linguaggio universale, quello della musica e del video; è stata apprezzata l'efficacia di una didattica che esce dai libri di testo per farsi esperienza. Attraverso il coinvolgimento di un gruppo di 12 studenti e studentesse di origini diverse, “Terra di popoli” celebra la pace, l'integrazione multiculturale, il dialogo e la solidarietà come pilastri dell'identità europea, unendo la freschezza creativa alla solennità della Sala del Tricolore nella quale il video è girato”. A ritirare la menzione sono stati gli studenti Jeremiah Adebayo, Yasmine El Bahlili, Sara Esposito, Gabriele Ghirardini, Alessandro Rossi, insieme ai docenti Francesco Amato, Marco V. Ambrosi e Veronica Vezzosi.
La seconda menzione è stata consegnata agli studenti Federico Santi, Manuel Cataldo, Stiven Pavesi, Giulia Pizzimenti, Federica Fusco della classe 3°G Istituto Galvani Iodi di Reggio Emilia per la poesia “La pace resta in piedi”.
“La voce della poesia per parlare di pace e di guerra; una voce pacata e garbata che chiede ascolto “contro le urla dei cannoni, “che vuole “una pace dal nome pulito”
Il testo – come è nella natura del linguaggio poetico – traduce concetti e riflessioni in immagini spesso molto felici, talvolta evocative e suggestive, talvolta dure e perentorie: “prima i volti, le mani, gli uomini … le bandiere vengono dopo, dice la poesia, quando nessuno deve morire per difenderle; le medaglie, sottolineano gli autori, non di rado pesano come colpe. E se il dolore arriva da lontano, la distanza non può assolverci. È apprezzabile e sempre più raro che nella scuola si coltivi ancora il linguaggio della poesia. È stato bello per noi leggerlo”.
A ritirare il premio sono stati gli studenti Federico Santi, Manuel Cataldo, Stiven Pavesi, Giulia Pizzimenti, Federica Fusco con i docenti Monica Di Bari, Salvatore Corcione e Laura Spallanzani.
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Ultimo aggiornamento: 04-05-2026, 14:17