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Ultimi giorni per visitare la mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo” allestita presso lo Spazio Gerra di Reggio Emilia fino a domenica 18 ottobre. L’ultima settimana di esposizione sarà accompagnata da alcuni appuntamenti di approfondimento pensati per celebrare l’eredità artistica e culturale del maestrone di Pavana, recentemente scomparso. Da lunedì 12 a domenica 18 ottobre inoltre la mostra sarà eccezionalmente aperta tutti i giorni, con ingresso gratuito, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 (con prenotazione, non obbligatoria, su spaziogerra.it/biglietti-guccini).

Lunedì 12 ottobre, alle ore 21 al teatro Cavallerizza, si terrà “Andrea Scanzi racconta Francesco Guccini”: il giornalista scrittore e autore teatrale Scanzi parlerà con Lorenzo Immovilli della sua amicizia con Francesco Guccini e delle collaborazioni fatte insieme. Mentre venerdì 16 ottobre, ore 17.30, nell’aula magna Manodori dell’Università (viale Allegri 9) si parlerà di “Francesco Guccini: poeta, letterato e scrittore” con interventi di Alberto Bertoni e Gabriella Fenocchio sull’etica della parola detta, cantata e scritta, su come i testi delle canzoni di Francesco Guccini possono essere annoverati nel panorama poetico del Novecento italiano, per la densità letteraria e la capacità di interpretare il nostro tempo, a partire dalla vocazione dello scrittore al dubbio, all’antidogmatismo programmatico, insomma con una profonda dimensione etica.

A seguire Odo Semellini e Brunetto Salvarani tratteranno del loro libro “Guccini in classe” (Emi, 2013), che ripercorre l’opera del maestro di Pàvana organizzandola in percorsi tematici e mette in luce come Guccini possa diventare, di volta in volta, un potenziale insegnante di letteratura italiana o angloamericana, di geografia, di filosofia… e anche di botanica. L’incontro con i due autori sarà l’occasione di scoprire, una volta di più, il “maestrone”. Ai docenti che lo richiedono verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Domenica 18 ottobre, ultimo giorno di mostra, alle ore 21, al teatro San Prospero di via Guidelli, 5, verrà proiettato il documentario di Paolo Rumiz e Alessandro Scillitanti “Tra la via Emilia e Pavana” con Francesco Guccini, Paolo Rumiz, Alessandro Giust, Maurizio Benvenuti e Grazino Romani (2013, durata 50 min). Il film è un viaggio "on the road", lungo la via Emilia, tra mito americano, matti, lazzaretti, antichi ospedali, blues e viandanti, tra evocazioni e tracce di un mito dimenticato. Tra il Po e la via Emilia, c'è infatti una terra che ha ispirato poeti, cantori, narratori e viandanti e che il regista Alessandro Scillitani ripercorre alla ricerca di tracce del passato e della vita di questa antica strada. Il cuore del racconto è una dissertazione di Francesco Guccini, che dialogando con Paolo Rumiz, racconta l'origine e i retroscena del suo famoso verso "fra la via Emilia e il West". Per l’occasione verrà presentato anche un contributo inedito su Francesco Guccini di qualche minuto estratto dal materiale non utilizzato per il documentario. In chiusura conversazione con il regista Alessandro Scillitani e il fotografo Paolo Simonazzi e l’intervento musicale di Gianluca Magnani.

“Ciò che sta accadendo in seguito alla scomparsa di Francesco Guccini non ha precedenti nel nostro paese; mai in passato sono spontaneamente nate tante piccole e grandi manifestazioni di affetto, vicinanza e commozione per un cantautore. Reggio Emilia, che da metà aprile ospita a Spazio Gerra la mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, è la città che più di ogni altra sta ora assistendo a questa sorta di libero tributo: un flusso continuo di pubblico partecipe e commosso proveniente da ogni angolo di Italia, persone che, come testimonia il libro firme posto all’ingresso dell’esposizione, lasciano testimonianza di un legame profondo e fondamentale con le parole e le canzoni del grande cantautore emiliano – dichiarano Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri, curatori della mostra – L’iter di costruzione e svolgimento della mostra è andato di pari passo con un triennio particolarmente delicato e complesso nel quale, nonostante le difficoltà fisiche, Francesco Guccini non ha mai smesso di collaborare, sorprendendo inoltre tutti il 2 maggio, momento in cui decise di raggiungere Reggio per visitare la mostra e regalare la sua ultima apparizione pubblica suscitando commozione, riconoscenza e anche immancabile divertimento. Ora, in chiusura dell’esposizione, la città ha deciso di tributare una settimana di appuntamenti al Maestrone di Pavana”.

La mostra - La mostra, a ingresso gratuito, nasce da una serie di incontri durati due anni con Francesco Guccini, dai quali prende forma un percorso dedicato al tema del tempo, centrale nella sua produzione, e al valore della parola come strumento per raccontare vita, memoria ed esperienza.

Promossa dal Comune di Reggio Emilia e realizzata da Ics – Innovazione cultura società ets, l’esposizione è curata da Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri, in collaborazione con Guccini e con Raffaella Zuccari, curatrice del suo archivio.

Il percorso si sviluppa sui quattro piani dello Spazio Gerra, per circa 350 metri quadrati, attraverso nove sezioni tematiche ispirate ad altrettante canzoni, combinando materiali d’archivio, fotografie e oggetti originali con nuove opere di illustratori e fotografi. Le diverse produzioni artistiche restituiscono l’universo di Guccini attraverso alcuni dei suoi temi più ricorrenti: illustrazione, paesaggio, storia, memoria e radici.

Tra le opere in mostra figurano le illustrazioni di Maurizio Mantovi, Silvano Scolari, Veronica Ruffato, Gianmario Taurisano, Arianna Lerussi e Simona Costanzo, ciascuno chiamato a interpretare una diversa canzone e a confrontarsi con il mondo poetico e narrativo del cantautore. Completano il percorso le due nuove produzioni fotografiche: “Pavana e ricordi” di Paolo Simonazzi, dedicata ai luoghi simbolo dell’universo gucciniano tra Bologna e Appennino, e “Zeitraum” di Kai-Uwe Schulte-Bunert, che riflette sul tempo e sulla memoria attraverso immagini di componenti di vecchi orologi.

“Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo” è anche un catalogo in edizione limitata dedicato alla mostra. Edito da Ics - Innovazione Cultura Società, il volume si presenta come un oggetto curato e prezioso: 84 pagine, con copertina rigida, dorso telato e finitura in lamina argento. Elemento di particolare rilievo è la presenza del racconto inedito “Gatti”, firmato dallo stesso Guccini: uno dei suoi ultimi testi che offre uno sguardo intimo e personale sulla sua nota passione per i felini, già più volte raccontata nel corso della sua carriera artistica e letteraria.

Il catalogo sarà disponibile al prezzo di 35 euro. Realizzato in una tiratura limitata, sarà acquistabile esclusivamente per il periodo della mostra, fino al 18 ottobre 2026 (può essere ordinato scrivendo a spaziogerra@comune.re.it).

Spazio Gerra – Spazio Gerra è un centro espositivo e di produzione culturale del Comune di Reggio Emilia. Aperto nel 2008, è dedicato alla cultura popolare contemporanea. Dal 2014 le sue attività sono gestite da Ics - Innovazione cultura società ets in convenzione con il Comune di Reggio Emilia. In passato Ics ha realizzato qui diverse mostre su tematiche legate alla musica, ai movimenti culturali e giovanili che hanno attraversato gli ultimi decenni del Novecento. Solo per citarne alcune: Augusto Daolio. Uno sguardo libero (2022-23), Confessioni. Canzoni vissute (2019) Community Era. Echoes of the Summer of Love (2017), Disco Emilia. Viaggio nella terra delle discoteche (2016), E lo chiamano jazz… (2015). Si è conclusa lo scorso marzo la mostra di Paolo Simonazzi, Tra la via Emilia e il West. Featuring…, un progetto espositivo che si propone di rileggere e reinterpretare l’immaginario evocato dalla celebre espressione coniata da Francesco Guccini.

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Ultimo aggiornamento: 07-10-2026, 12:56