Salta al contenuto

Contenuto

Ci lasciava 10 anni fa Rosanna Chiessi, straordinaria protagonista del mondo della cultura, scomparsa a Reggio Emilia il 7 marzo del 2016. Una persona che, come ricorda l’assessore alla Cultura Marco Mietto, “fu il motore di una modernizzazione culturale che rese Reggio Emilia non solo innovativa, ma anche connessa ai principali flussi artistici mondiali, anticipando tendenze oggi consolidate nelle città d’arte internazionali. Negli anni ’70,Reggio era una città in forte fermento culturale e politico: caratterizzata da una vivace scena intellettuale, scuole innovative, una forte tradizione cooperativa e una popolazione impegnata nel dibattito sociale. Era un contesto provinciale, ma con un’apertura al dialogo nazionale e internazionale, grazie anche a politiche culturali locali avanzate.In questo contesto Rosanna Chiessi è statacapace di intrecciare relazioni internazionali con protagonisti del calibro di Hermann Nitsch e Nam June Paik e, allo stesso tempo, di valorizzare voci fondamentali del nostro panorama culturale come Corrado Costa, Emilio Villa, Franco Vaccari e Franco Guerzoni. Con il suo progetto editoriale e poi artistico Pari&Dispari ha reso la città un luogo di sperimentazione e dialogo tra avanguardie e territorio. Il ‘Fondo Rosanna Chiessi. Archivio fotografico storico-artistico Pari & Dispari, oggi conservato alla biblioteca Panizzi, custodisce questa eredità preziosa e ancora vitale, che i reggiani, e non solo, possono consultare e a cui si possono ispirare”.

Il fondo costituisce un patrimonio documentario e artistico di straordinario valore, oggi conservato e reso disponibile alla consultazione. Un archivio che restituisce la complessità e la ricchezza di oltre quarant’anni di attività culturale e che consente di approfondire un capitolo fondamentale della storia dell’arte contemporanea internazionale, con Reggio Emilia al centro di una rete di relazioni, scambi e sperimentazioni. È costituito da 54 album fotografici, che raccolgono migliaia di immagini accuratamente riordinate e commentate dalla stessa Chiessi. Una documentazione preziosa che restituisce, seppur senza la pretesa di esaustività, la complessità e la ricchezza di un’attività culturale durata più di quattro decenni. Attraverso queste fotografie prende forma un racconto corale dell’arte contemporanea, in particolare dell’area concettuale italiana, della poesia visiva, dell’Azionismo viennese, del movimento Fluxus, dell’arte performativa e del movimento Gutai, con cui Rosanna Chiessi intrattenne relazioni profonde e continuative.

L’archivio fotografico si integra con una collezione di oltre cento opere tra libri d’artista ed edizioni numerate, prodotte dalla casa editrice Pari & Dispari e riconducibili anche al movimento Fluxus e alle neoavanguardie degli anni Settanta e Ottanta del Novecento. Il fondo comprende lavori di artisti di primo piano del panorama nazionale e internazionale, tra cui Corrado Costa, Franco Vaccari, Takako Saito, Rafael Alberti, Urs Lüthi, Luciano D'Alessandro, Giulio Bizzarri, Giuseppe Desiato, Franco Guerzoni, Coco Gordon, Nam June Paik e Charlotte Moorman, Philip Corner, Alison Knowles, Geoffrey Hendricks, Jackson Mac Low e Dick Higgins.

Tutte le opere sono catalogate nel sistema Sebina e fanno parte del Fondo di Libri d’Artista della biblioteca Panizzi, contribuendo ad arricchire in modo significativo le collezioni dedicate all’arte contemporanea e alla sperimentazione editoriale. Di prossima pubblicazione anche l’elenco dei libri della biblioteca di Rosanna Chiessi, che consiste in più di 600 tra libri d'arte e cataloghi di mostre italiani e stranieri, appartenenti soprattutto all'arte contemporanea e al movimento Fluxus.

Fin dagli esordi, Rosanna Chiessi ricercò con convinzione il dialogo con gli enti pubblici, animata dal desiderio di rendere l’arte accessibile a tutti. Negli anni Settanta maturò l’idea visionaria di un “museo tra la gente”, un museo itinerante fatto di opere affidate non alle istituzioni, ma alle famiglie, in collaborazione con i Comuni. Un progetto culturale radicale e profondamente democratico, che mirava a portare l’arte nella vita quotidiana, rompendo le barriere tra pubblico e privato, tra artista e cittadino.


Quel sogno trova oggi una nuova realizzazione nella possibilità di studiare e approfondire questo straordinario patrimonio attraverso il Fondo archivistico depositato alla biblioteca Panizzi e grazie alla consultazione digitale dell’Archivio storico fotografico Pari & Dispari,disponibile suo sito della Biblioteca Panizzi – www.bibliotecapanizzi.it - nella Biblioteca Digitale Reggiana,alla voce “Protagonisti”. Le tecnologie contemporanee permettono infatti una fruizione ampia e diffusa di materiali che, quarant’anni fa, potevano essere condivisi solo in modo diretto e limitato.


Accanto al valore documentario, il fondo restituisce anche la dimensione più intima dell’esperienza culturale di Rosanna Chiessi: la sua instancabile attività di mediazione, divulgazione e formazione, che negli ultimi anni della sua vita l’aveva resa punto di riferimento per numerosi studenti universitari e giovani ricercatori, impegnati nello studio dell’arte contemporanea e delle avanguardie storiche e sperimentali. Le sue testimonianze, unite ai materiali raccolti, hanno contribuito alla costruzione di tesi, ricerche e percorsi accademici, rendendo il suo archivio un laboratorio vivo di conoscenza.


Il Fondo Rosanna Chiessi si rivolge oggi a tutti coloro che desiderano approfondire e comprendere un capitolo fondamentale dell’arte contemporanea internazionale, che ha visto Reggio Emilia protagonista, e si configura come uno strumento essenziale per conservare, trasmettere e rinnovare la memoria di una stagione culturale straordinaria, nel segno della condivisione, della sperimentazione e dell’apertura.



Allegati

A cura di

Questa pagina è gestita da

Ufficio stampa del Comune di Reggio Emilia

Piazza Prampolini, 1

42121 Reggio Emilia

Ultimo aggiornamento: 06-03-2026, 14:19