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La Camera Civile di Reggio Emilia, insieme al Comune di Reggio Emilia e alla Cooperativa l’Ovile, promuovono “La Moca della Giustizia”, una rassegna che desidera riunire operatori del diritto e cittadinanza attorno al tema della giustizia. Sono due gli incontri in programma: il primo, dal titolo “La multidimensionalità del diritto. La giustizia accogliente” è in programma sabato 12 settembre, dalle ore 16 alle 18.30 alla Polveriera (piazzale Oscar Romero 1/P).

L’appuntamento prenderà le mosse dal libro "La giustizia accogliente" di Grazia Mannozzi e Roberto Mancini: un'occasione di approfondimento culturale e giuridico, un vero a proprio viaggio nelle parole della giustizia grazie al pensiero e alle competenze di una giurista e di un filosofo. L’obiettivo è quello di promuovere una riflessione profonda e multidisciplinare che guardi al diritto e alla giustizia nella loro accezione più ampia, nelle forme nuove e al tempo stesso ancestrali, capaci di coglierne il senso e la forza trasformativa. Che cosa significa, oggi, fare giustizia? Quale impatto può avere sulle persone in termini di tutela, cura e riconoscimento? C’è spazio per una giustizia accogliente? Al centro del dialogo vi sarà quindi l'esigenza di ripensare le categorie giuridiche, i metodi e i linguaggi tradizionali della giustizia attraverso una prospettiva aperta, capace di includere le istanze della cura e della relazione così da accompagnare “la gestazione di una giustizia accogliente, democratica, umanamente ed eticamente sostenibile”, come evidenziato dagli autori. Ad approfondire la riflessione e il confronto saranno proprio gli autori del volume Grazia Mannozzi, professoressa di diritto penale dell’Università dell’Insubria di Como, e Roberto Mancini, professore di Filosofia teoretica presso l’Università di Macerata.

L'evento è gratuito e aperto a tutti gli interessati. Per gli avvocati è previsto il riconoscimento di 3 crediti formativi (di cui 1 in materia deontologica).

Un secondo appuntamento è in programma il 10 ottobre dalle 15.30 alle 18 ai Musei civici di Reggio Emilia.

“Questo evento – sottolinea il presidente della Camera Civile di Reggio Emilia Nicola Manenti- si propone di far conoscere e promuovere una cultura del confronto costruttivo, sottolineando l’importanza di affrontare le questioni legali con empatia e rispetto. Incoraggiamo tutti i partecipanti, avvocati e cittadini, a esplorare questo nuovo paradigma di giustizia, che non solo cerca di riparare i torti, ma anche di ricostruire le relazioni e promuovere la guarigione. Insieme, possiamo lavorare per creare un sistema legale più equo e compassionevole, capace di rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione”.

“Siamo abituati a pensare alla giustizia come a una linea che separa, che distingue chi ha ragione da chi ha torto, chi condanna e chi viene condannato – dice l’assessora alla Cura delle persone Annalisa Rabitti- Eppure esiste una forma più profonda e più umana di giustizia, una giustizia che non cancella il male compiuto, ma prova a interrogarsi su ciò che resta dopo il dolore: le ferite, i silenzi, le vite cambiate per sempre. La giustizia riparativa nasce proprio lì, nel punto in cui la punizione da sola non basta. Nasce dalla consapevolezza che ogni gesto ferisce non soltanto una persona, ma un’intera trama di relazioni, di fiducia, di appartenenza. Eventi come l’incontro di sabato offrono occasione di riflettere insieme su questi temi.”

“L’importante percorso di formazione e approfondimento sui temi della Giustizia Riparativa condiviso in questi anni tra il nostro Centro e l’Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia –spiega il responsabile del centro di giustizia riparativa Maurizio Gozzi - si arricchisce ora di un importante tassello, che è quello di due eventi pubblici che offrono alla comunità reggiana una concreta opportunità di conoscere questo paradigma di giustizia, attraverso il confronto con alcuni tra i più autorevoli studiosi italiani di questa importante pratica, che sta acquisendo sempre più rilevanza nel nostro ordinamento".

Il Centro di Giustizia Riparativa- “La moca della giustizia”, che vede la collaborazione con la Camera Civile di Reggio Emilia, oltre a rappresentare un momento formativo per gli operatori del diritto, si inserisce nelle attività di sensibilizzazionedal Centro di giustizia riparativa,gestito per conto del Comune dalla cooperativa L’Ovile.

Il centro, uno dei 36 attivi sul territorio nazionale, si colloca come un punto di riferimento per tutto il distretto giudiziario per garantire l’accesso ai programmi di giustizia riparativa, un modello innovativo di giustizia complementare introdotto nel sistema giudiziario con Decreto legislativo 150/2022 per favorire, attraverso la riparazione delle conseguenze del reato, il dialogo e l’incontro tra autori di reato e comunità di riferimento. Proprio per questo il centro si rivolge non solo alle vittime di reato e alle persone indicate come autori dell’offesa, ma anche ai loro familiari, ad associazioni e istituzioni. Le attività del centro prevedono infatti un approccio al conflitto basato sulla relazione e sul riconoscimento reciproco delle parti nella loro autentica dignità, con esiti trasformativi per i soggetti direttamente coinvolti e le persone che ne costituiscono la comunità di appartenenza, e generativi per l’intera collettività.


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Ultimo aggiornamento: 10-09-2026, 15:15