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Si apriranno già da lunedì 31 agosto le porte di 15 scuole primarie di Reggio Emilia che, grazie al progetto sperimentale “Scuole aperte”, offriranno, in modo gratuito a bambine e bambini due settimane di attività educative, laboratoriali e sportive prima dell'avvio dell'anno scolastico. Saranno 731 gli alunni coinvolti, pari al totale delle domande presentate, tra cui 59 bambini con disabilità.
Da lunedì al 14 settembre dall’ingresso alle 8 all’uscita alle 13 le giornate saranno organizzate secondo un programma pensato per alternare movimento, laboratori e momenti di gruppo. La mattinata inizierà conl'accoglienza dei bambini, seguita da attività motorie e laboratoriali. Le esperienze educative continueranno per tutta la mattina interrotte solo dalla merenda, l’ultima parte della mattinata, prima della riconsegna alle famiglie, sarà dedicata all'assemblea conclusiva.
I gruppi saranno formati mediamente da 15 bambini e bambine per educatore, con la possibilità di affiancamento di ulteriori figure professionali in presenza di alunni con disabilità. L'offerta educativa è stata costruita in coprogettazione ascoltando i bisogni delle famiglie, i desideri dei bambini e coinvolgendo enti del Terzo settore e associazioni sportive. Nel quadrante Sud, coordinato da Reggiana Educatori, la scuola Italo Calvino lavorerà sul tema dei diritti attraverso fumetti, giochi di ruolo, interviste ed esplorazioni del quartiere; alla Matilde di Canossa saranno protagonisti i libri con letture, momenti di scrittura creativa e produzione di libri artigianali. Alla Tricolore il tema sarà la natura con indagini naturalistiche sul campo (orto, giardino, tracce faunistiche), calchi in gesso e realizzazione di opere di land art.
Nel quadrante Nord, il progetto “Connessioni - La scuola si fa comunità” coordinato dalla Cooperativa sociale San Giovanni Bosco, le protagoniste saranno le attività incentrate su creatività, inclusione e cittadinanza. Alla Canossini teatro e improvvisazione. Per la Pascoli, Madre Teresa di Calcutta e Bergonzi sono previste attività espressive e di cooperazione e laboratori artistici. Infine alla Collodi letture e attività di narrazione in collaborazione con la Biblioteca Santa Croce. IN tutti i plessi lo sport sarà protagonista con basket, flag football e boxe educativa, grazie alla collaborazione con le associazioni sportive del territorio.
Il quadrante Ovest, guidato dalla cooperativa Accento, svilupperà percorsi basati su teatro sociale, fotografia ed educazione visiva. Alla Leopardi i bambini potranno cimentarsi in atelier creativi e laboratori fotografici, mentre alla San Bartolomeo si affiancheranno narrazione teatrale e discipline acrobatiche. Alla primaria Dante Alighieri e alla Bartali spazio a percorsi espressivi, teatrali e artistici. Tra le aule oltre il 30% del tempo sarà dedicato alle attività motorie, con l'obiettivo di contrastare la sedentarietà e favorire l’inclusione. Infine per il quadrante Est, coordinato dalla cooperativa L'Ovile, le attività nelle scuole Zibordi, Cà Bianca e Boiardo accompagneranno i bambini in un percorso ispirato alle esplorazioni naturalistiche di Darwin attraverso osservazioni scientifiche per approfondire la conoscenza dell'ambiente. A completare il programma saranno i laboratori artistici e di riciclo creativo del progetto Story Making e le attività multisport.
“Poter accogliere i bambini e le bambine all'interno delle scuole già dal 31 agosto - ha affermato Marwa Mahmoud assessora alle Politiche educative - rappresenta per noi un primo passo importante all’avvio del nuovo anno scolastico: un passo verso il sostegno concreto alle famiglie. Aver raccolto ben 700 iscrizioni testimonia che questa è la strada giusta da percorrere. Grazie a questa iniziativa regionale è stato possibile attivare una virtuosa sinergia che ha visto il Comune lavorare fianco a fianco con le scuole, il Terzo Settore e le società sportive, per offrire gratuitamente agli alunni un ricco panorama di opportunità educative, di crescita e di socializzazione all'interno delle scuole, che sono e devono continuare a essere un punto di riferimento fondamentale per accompagnare le giovani generazioni nel loro percorso di crescita e le famiglie nel sostegno alla genitorialità, anche oltre il tempo dell'attività didattica. Tutto questo è stato possibile grazie alla disponibilità, all'impegno e alla collaborazione di tutti coloro che hanno saputo cogliere e valorizzare questa importante opportunità. A loro va il mio più sincero ringraziamento”.
Il progetto - Aderendo al programma regionale “Scuole aperte”, il Comune di Reggio Emilia mette a disposizione opportunità educative aggiuntive a favore degli studenti della scuola primaria, dalle classi seconde alle quinte, venendo incontro alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie. La Regione ha assegnato al Comune di Reggio Emilia un tetto massimo di spesa pari a 261.589. La proposta presentata dall’Amministrazione reggiana ha coinvolto 15 plessi scolastici afferenti agli 11 istituti comprensivi della città e, laddove possibile sulla base della disponibilità del personale scolastico (ATA), intende prevedere la sorveglianza e il riassetto dei locali utilizzati. Dalla proposta sono rimaste escluse le sedi dei plessi scolastici che prevedono nello stesso periodo centri estivi o altri progetti scolastici già finanziati, come Agenda Nord e Piano estate/Pnrr.
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Ultimo aggiornamento: 27-08-2026, 14:03