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Con 18 voti favorevoli (Pd, M5S, Lista Massari, Europa Verde - Possibile), 6 voti contrari (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega – Salvini premier e 3 astenuti (Coalizione civica, Lista Tarquini) il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha confermato la deliberazione all’unanimità dell’Assemblea dei soci di Azienda Consorziale Trasporti ACT dello scorso 12 maggio, recante modifiche e integrazioni a Statuto, Convenzione e Regolamento. Le decisioni assunte dall’assemblea dei soci devono infatti essere ratificate in tutti i consigli comunali degli enti soci. Con l’atto il Consiglio ha quindi approvato le modifiche allo Statuto, alla Convenzione e al Regolamento per l'esercizio del “controllo analogo” (analogo a quello esercitato sui servizi del Comune) congiunto sull'Azienda Consorziale Trasporti (ACT) da parte dei Comuni e della Provincia di Reggio Emilia. La delibera era stata spiegata nel dettaglio nel corso della Commissione 1 “Assetto e Uso del Territorio e Ambiente” lo scorso 22 maggio, dallo stesso presidente di ACT, Federico Parmeggiani.
Illustrando la delibera in consiglio comunale, l’assessora a Mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini ha ricordato che l’Azienda consorziale dei Trasporti, che in passato ha gestito il trasporto pubblico locale e ferroviario, è già oggi un’azienda pubblica al 100% i cui soci sono la Provincia e i Comuni reggiani con percentuali differenti in base alla popolazione (il Comune di Reggio detiene il 38% delle quote e la Provincia il 29%, insieme quindi hanno il 67% della società). Per questo il percorso coinvolge tutti i Comuni del nostro territorio e ha coinvolto tutti i sindaci in assemblea.
L’assessora ha quindi sottolineato che l’obiettivo delle modifiche approvate dall’Assemblea dei soci e ratificate dal Consiglio è “rafforzare il controllo pubblico di ACT e rendere l’ente consortile potenzialmente idoneo a svolgere in futuro funzioni ulteriori rispetto a quelle esercitate oggi, fino a poterle affidare anche servizi in-house”. L’atto quindi non individua il soggetto affidatario, così come non assegna servizi, crea bensì le condizioni affinché il soggetto possa, eventualmente, essere compatibile con il modello individuato dall’Amministrazione e si inserisce in tal senso nel percorso intrapreso per la gestione in-house del servizio di sosta.
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Ultimo aggiornamento: 25-05-2026, 19:32