Contenuto
Sarà dedicato alla co-progettazione di un ‘albergo sociale diffuso’ l’incontro in programma lunedì 13 luglio presso la sala conferenze del Tecnopolo di Reggio Emilia. Per incrementare e migliorare il sistema di accoglienza di persone fragili e in particolare senza casa, il Comune di Reggio ha lanciato nelle scorse settimane un avviso pubblico per raccogliere le candidature di chi intende lavorare in questo ambito costruendo sinergie comuni. Un avviso che lunedì, dalle 12 alle 13, sarà oggetto di approfondimento e di un primo confronto con i soggetti - enti del Terzo Settore, cooperative e associazioni - interessati ad aderire alla co-progettazione.
L’avviso (in scadenza il 26 luglio) non prevede la selezione di un unico soggetto né la valutazione competitiva tra proposte: l’idea è che tutti i soggetti ammessi concorrano, insieme al Comune, alla costruzione di una risposta sistemica condivisa da integrare nella rete di servizi di accoglienza già attivi. Due gli obiettivi del progetto: da una parte dare supporto alle persone in condizioni di fragilità e senza un tetto, dall’altra migliorare la vivibilità urbana.
Il cuore della co-progettazione è la creazione di nuovi posti di accoglienza — notturna e diurna — gestiti nell’ambito dell’amministrazione condivisa con piena corresponsabilità dei partner. Il modello di riferimento è quello dell’albergo sociale diffuso: non necessariamente un’unica struttura, ma uno o più luoghi sparsi per la città, presidiati da servizi di accompagnamento educativo e di inserimento, capaci di accogliere con dignità anche chi è lontano da qualsiasi percorso.
Come verrà illustrato mercoledì, gli enti del terzo settore, le cooperative e associazioni aderenti potranno contribuire anche mettendo a disposizione immobili propri, ampliando così la capacità ricettiva del sistema. Insieme ai posti, la co-progettazione mira a rafforzare i servizi di prossimità e le unità di strada, essenziali all’accoglienza perché ne sono la condizione: sono questi servizi che intercettano le persone, costruiscono la relazione di fiducia, monitorano chi è in strada, e rendono possibile l’aggancio precoce.
Il progetto è pensato per fornire alloggio temporaneo per persone fragili che vivono ai margini, ma anche per chi ha perso il lavoro o la casa, per famiglie a rischio di sfratto, per chi ha problemi economici.
La durata della co-progettazione sarà di cinque anni, con possibilità di estensione a otto sulla base del raggiungimento degli obiettivi di impatto verificati da un valutatore terzo indipendente.
La partecipazione all’incontro di lunedì 13 luglio è libera senza obbligo di prenotazione.
Come si inserisce nel sistema attuale - Quello sviluppato negli anni dal Comune di Reggio Emilia è un sistema articolato, gestito in stretta integrazione tra la rete dei servizi comunali, il sistema sociosanitario (Ausl Reggio Emilia), le istituzioni cittadine, il privato sociale e il volontariato organizzato. Una rete consolidata, che ha saputo offrire risposte di qualità alle persone che vi hanno avuto accesso: percorsi di presa in carico individuali, alloggi protetti, Pronto Intervento Sociale, housing temporaneo e accompagnamento educativo.
La co-progettazione non sostituisce questo sistema: vi si innesta, porta uno sviluppo con accento sulle persone in grave emarginazione. Riconosce come componente strutturale — e non residuale — l’area della bassissima soglia, della prossimità e della riduzione del danno sociosanitario, come complementari ai percorsi di inclusione.
Al Tavolo di co-progettazionesono invitati, con funzione consultiva e di raccordo istituzionale, anche Ausl Reggio Emilia (Distretto sociosanitario, SerDP, Csm, Centro salute famiglia straniera), Prefettura, Questura e Procura della Repubblica, le aree tecniche del Comune (Urbanistica, Patrimonio, Ambiente), aziende e fondazioni partecipate e collegate.
La costruzione del quadro finanziario sarà parte integrante del lavoro di co-progettazione. A un primo stanziamento di un milione di euro sul Fondo Povertà per il periodo settembre 2026–dicembre 2027, si affiancheranno progressivamente ulteriori fondi pubblici, risorse di fondazioni e privati, strumenti innovativi quali Social Bonus, crowdfunding territoriale e finanza a impatto. Le risorse complessive saranno esito del Tavolo, non un presupposto predefinito.
Allegati
A cura di
Questa pagina è gestita da
Ultimo aggiornamento: 10-07-2026, 13:30