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Quattordici atlete e atleti che, in ogni angolo del mondo e in ogni epoca, sono andati controcorrente per prevenire il male, contrastare l'indifferenza e difendere i diritti umani, sono i protagonisti della mostra “I Giusti nello Sport”, che inaugura mercoledì 2 settembre al Giardino dei Giusti del parco Santa Maria di Reggio Emilia (vicolo Venezia).

L’esposizione, realizzata dalla Fondazione Gariwo con il fotografo Gabriele Stabile, è promossa in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, Istoreco, Mondinsieme e Associazione Aperta-Mente e Via Roma Zero.

Cuore della mostra sono le storie di uomini e donne che, attraverso lo sport, hanno saputo compiere scelte di coraggio, solidarietà e responsabilità, mettendo i propri valori al servizio degli altri e contribuendo, in molti casi, a salvare vite umane.

Tra le figure ricordate c’è anche quella di Gino Bartali - la cui storia riveste un significato particolare anche per il legame con la città di Reggio Emilia che nel 2017 gli ha intitolato una scuola primaria - insieme a numerosi altri protagonisti, alcuni dei quali molto giovani, che hanno utilizzato lo sport come strumento di inclusione, di aiuto concreto e di salvezza per persone in difficoltà.

La mostra sarà visitabile fino al 30 settembre, dalle ore 7 alle ore 22.30. A presentare il percorso espositivo e le iniziative collaterali sono stati il sindaco Marco Massari, le assessore alle politiche educative Marwa Mahmoud e allo Sport Stefania Bondavalli; il presidente del Consiglio comunale Matteo Iori e Erica Carraria della Fondazione Gariwo. Erano inoltre presenti il prefetto di Reggio Emilia Salvatore Angieri e il questore Carmine Soriente, i referenti delle realtà coinvolte Istoreco, Mondinsieme, Associazione Aperta-Mente e Via Roma Zero.

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Ultimo aggiornamento: 08-09-2026, 08:47