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Ventidue Arcani Maggiori, ventiquattro artisti e un giardino carico di storia e cultura che una comunità ha scelto di trasformare in uno spazio di immaginazione condivisa. Sono questi gli ingredienti di “Sentiero Arcano”, il nuovo progetto di arte pubblica corale nato nell’area adiacente al Giardino di Gabrina al parco delle Acque Chiare a Reggio Emilia e svelato alla città sabato 30 maggio dagli artisti e curatori insieme al sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, al vicesindaco Lanfranco De Franco e all’assessore a Cultura e giovani Marco Mietto.
Nato da un lungo percorso partecipato promosso dal Comune di Reggio Emilia nell’ambito di “Qua. Il quartiere bene comune” e all’interno dell’Accordo di cittadinanza “Usi e spazi beni comuni”, il progetto è stato sostenuto dal Comune di Reggio Emilia con un contributo di 32mila euro. L’idea del progetto nasce nel giugno 2022 dall’associazione “L’Indaco. Atelier di ricerca musicale ed espressiva”, realtà attiva dal 1990 in ambito educativo e terapeutico che fa dei linguaggi artistici, musicali ed espressivi dei veri e propri strumenti d’inclusione.
Alla chiamata hanno risposto 24 artisti locali, appartenenti a generazioni e background artistici differenti, ai quali si sono aggiunti, nel corso di questi anni, gli abitanti del quartiere Acque Chiare, numerose associazioni del territorio, ma anche istituzioni culturali, scuole, artigiani e aziende. Il risultato è un’opera d’arte corale, a carattere permanente e profondamente comunitaria, capace di intrecciare arte contemporanea, memoria del territorio, immaginario simbolico e partecipazione civica.
Le opere del percorso sono: “Il Bagatto” (Donatella Violi), “La Papessa” (Carla Fontanesi), “L’Imperatrice” (Sarah Contiero), “L’Imperatore” (Barbara Malatrasi), “Il Papa” (Mimmo Spaggiari), “L’Innamorato” (Elisa Pellacani), “Il Carro” (Caterina Perezzani), “La Giustizia” (Andrea Marazzi e Simone Giacopini – Liceo Chierici), “L’Eremita” (Giampaolo Buia), “La Ruota di Fortuna” (Pietro Mussini), “La Forza” (Laura Giannoccolo), “L’Appeso” (Graziano Pompili), “La Senza Nome” (Lorenzo Criscuoli), “La Temperanza” (Alessandra Binini), “Il Diavolo” (Simona Valcavi), “La Casa Dio” (Marisa Iotti), “La Stella” (Giuliano Iori), “La Luna” (Alberto Artioli), “Il Sole” (Annalisa Fanfoni), “Il Giudizio” (Matteo Messori), “Il Mondo” (Claudia Torricelli e Martino Pompili) e “Il Matto” (Federico Aprile).
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Ultimo aggiornamento: 03-06-2026, 16:03