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Di fronte a un disagio abitativo sempre più accentuato e diffuso a Reggio come nel resto del Paese, a cui concorrono caro degli affitti e diminuzione del potere d’acquisto, aumento delle fragilità delle famiglie e scarsità di alloggi popolari, Comune di Reggio Emilia e Acer lanciano "ABC – Abitare Bene Comune: un’agenda per la casa a Reggio Emilia".
"ABC – Abitare Bene Comune” è un piano strategico triennale che parte dal pubblico - ponendosi come primo obiettivo il recupero degli alloggi del patrimonio pubblico attualmente vuoti attraverso un importante piano di ripristino che punta allo sfitto zero - per arrivare a stringere un patto con la città e tutte le componenti sociali, in grado di definire un percorso di azioni e prospettive condivise per affrontare le sfide poste dall’abitare. “ABC – Abitare Bene Comune” assume infatti la casa come primaria infrastruttura sociale e territoriale, presupposto indispensabile per la stabilità familiare, la salute, la coesione sociale e l'attrattività economica della città. In quest’ottica si pone come una strategia di governance abitativa a forte regia pubblica che mira a integrare patrimonio, servizi, comunità, investimenti, tramite una visione d’insieme che tenga insieme servizi e progetti complementari.
L’obiettivo è arrivare a un programma di azioni e interventi, in grado di superare la frammentazione di misure separate ciascuna accessibile con proprie regole, per ricomporre in un'unica regia l'Edilizia residenziale pubblica (Erp), l'Edilizia Sociale (Ers), il mercato privato calmierato, le politiche urbanistiche della città e gli strumenti della pianificazione urbanistica, nonché i servizi sociali che si occupano dell’accompagnamento all’abitare.
A partire da una ricognizione dell’esistente e da un’analisi dei bisogni e delle necessità - quante case servono, a chi e a quale canone – “Abc” predispone una serie di strategie operative attraverso le quali declinare le direttrici per l’abitare futuro e sviluppare un patto di lavoro con la città per sbloccare la crisi abitativa. Fondamentale è, in questo lavoro, la consulenza di Area Proxima fin dalle fasi preliminari di lavoro, dall’analisi dei bisogni e dello stato dell'esistente alla consulenza per la predisposizione di soluzioni e progettualità. Tale supporto proseguirà per tutto il triennio di lavoro, anche nel percorso di interlocuzioni con i diversi interlocutori coinvolti nel piano strategico. Analisi dei bisogni e della domanda abitativa.
Riabitare le case pubbliche: Sfitto Zero e Rigenerazione
Il primo pilastro di “ABC – Abitare Bene Comune” punta ad azzerare lo sfitto recuperando il patrimonio pubblico esistente sul territorio comunale, con programmi di finanziamento dedicati, senza ricorrere a consumo di suolo.
Sono invece 196 gli alloggi che verranno ripristinati grazie al Piano regionale “Sfitto Zero”, e 40 quelli recuperati tramite il programma “Scambio Erp-Ers” della Regione Emilia-Romagna che prevede il recupero e la riqualificazione di alloggi pubblici sfitti (Erp) da destinare a edilizia residenziale sociale (Ers).
Una nuova governance: lo Sportello Unico
Per rendere queste strategie accessibili, nascerà lo Sportello Unico dell'Abitare, un front-office fisico e digitale integrato tra Comune e ACER per guidare i cittadini tra le diverse opportunità abitative. Sarà supportato dall'Osservatorio Comunale dell'Abitare, una rete data-driven in collaborazione con Università ed enti di ricerca.
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Ultimo aggiornamento: 30-10-2026, 14:59