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Come rendere le città più funzionali e a misura d’uomo e di relazioni? Ovvero come mettere in pratica la “Città dei 15 minuti” dove i servizi ai cittadini sono disponibili a breve raggio e dove ci sia più spazio per le persone e le relazioni. Dove gli spazi pubblici siano luoghi d’incontro e di connessione, capaci di rispondere ai bisogni reali e dove muoversi sia un’opportunità e un diritto per tutti. Sono questi i temi su cui Reggio Emilia si sta interrogando per costruire una città a misura delle persone.

Gli stessi interrogativi sono al centro del dibattito di respiro internazionale che si è tenuto ieri martedì 3 febbraio, a Reggio Emilia  con l’obiettivo di discutere, insieme a amministratori ed esperti, di opportunità e soluzioni per mettere al centro della progettazione urbana la prossimità e lo spazio pubblico come luogo condiviso che nasce dall’ascolto di chi vive ogni giorno la città.

Si è tenuto martedì 3 febbraio 2026, al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, il convegno internazionale “The Beauty of Proximity – Come costruire una città in cui sia bello vivere”, promosso dal Comune di Reggio Emilia nell’ambito del progetto europeo PROXIMITIES, con il coordinamento della Fondazione E35.

A esplorare le modalità attraverso cui creare ambienti urbani più sostenibili, inclusivi e incentrati sulle persone sono stati amministratori pubblici, ricercatori, architetti, urbanisti che hanno portato un’occasione di confronto diretto tra esperienze e politiche urbane a livello europeo. Tra questi, Carlos Moreno, docente dell’Università Sorbona di Parigi, ideatore dello stesso concetto della “città dei 15 minuti” e tra i promotori della sua applicazione a una metropoli come Parigi per cui ogni parigino deve poter raggiungere entro 15 minuti a piedi o in bici i servizi essenziali (lavoro, scuola, sanitari, tempo libero, negozi), riducendo la dipendenza dalle automobili, aumentando gli spazi verdi e favorendo così una migliore qualità di vita.

Tra i relatori anche Miguel Anxo Fernández Lores, sindaco della città di Pontevedra, riconosciuta a livello internazionale come “la città senza auto” per le politiche di riduzione del traffico e la qualità dello spazio urbano, un caso di studio di successo sulla mobilità sostenibile per cui oggi nello spazio pubblico vivono e sostano persone, bambini, anziani, con una forte riduzione dell’inquinamento e del rumore. Tra le testimonianze anche quelle dell’architetto Nuno Valentim Lopes, autore della riqualificazione del Mercato do Bolhão di Porto (Portogallo) che, coniugando tutela del patrimonio e rigenerazione urbana, ha contribuito al rilancio della vita economica e sociale della città, e di Karen Vancluysen, segretaria generale della rete europea Polis per la mobilità urbana sostenibile, di cui il Comune di Reggio Emilia è parte. Erano inoltre presenti sindaci e rappresentanti istituzionali delle città e delle regioni partner del progetto Proximities, tra i quali anche il sindaco di Sarajevo Centar, città gemella, che si confronteranno in una tavola rotonda su sfide ed esperienze in corso.

L’evento è stato promosso con il patrocinio di Anci Emilia-Romagna.

In occasione del convegno “The Beauty of Proximity”, gli ospiti e le città partner di Proximities hanno potuto visitare e approfondire alcuni progetti sviluppati a Reggio Emilia sul tema della prossimità legati alla rigenerazione urbana, alla mobilità, alle politiche di partecipazione e alla rigenerazione sociale. L’attenzione è stata dedicata a due progetti pilota attualmente in corso in città, entrambi caratterizzati da una forte collaborazione con il mondo scolastico: la trasformazione di via Premuda e il progetto delle “strade fantastiche”. Per via Premuda è in corso un laboratorio partecipativo per ripensare la strada con la comunità locale, per trasformarla in uno spazio pubblico più sicuro, accogliente e inclusivo, in linea con i principi di pianificazione urbana basati sulla prossimità e incentrati sulle persone e su quanto di bello e vivo trovano vicino a casa o al luogo di lavoro. Sono diversi gli attori territoriali coinvolti nel progetto: residenti, associazioni, studenti, insegnanti, ordini professionali, consulta, associazioni di categoria. Strade fantastiche nasce invece all’interno del tavolo trasversale di lavoro scuola-mobilità per ripensare i percorsi casa-scuola e gli spazi antistanti gli edifici scolastici come ambienti sicuri, sostenibili e creativi, restituendoli ai bambini e alla più ampia comunità educativa come luoghi quotidiani di apprendimento, movimento e vita sociale. Prevede la creazione di un corridoio continuo che collega 15 scuole e le aree verdi circostanti comprese tra via Cecati e il quartiere Canalina, fungendo da spina dorsale per la mobilità attiva, la progettazione urbana a misura di bambino e la trasformazione degli spazi pubblici guidata dalla comunità.

 Proximities è un progetto europeo, coordinato dal Comune di Reggio Emilia con il supporto di Fondazione E35 che promuove il confronto e lo scambio tra otto Paesi europei: Italia, Spagna, Irlanda, Lettonia, Romania, Ungheria, Svezia, Bosnia-Erzegovina. L’obiettivo è migliorare le politiche locali e regionali per rendere più accessibili, vivibili e sostenibili le aree urbane oltre i centri storici, promuovendo il modello di “città della prossimità”: servizi di prossimità accessibili a piedi, mobilità sostenibile, spazi pubblici verdi e vissuti, relazioni sociali più forti. Il partenariato vede la collaborazione tra: Comune di Reggio Emilia, Erasmus Centre for Urban, Port, Transport Economics (Paesi Bassi, Partner metodologico); Regione del Sud Irlanda; Comune di Manresa (Spagna); Ente regionale per la pianificazione di Riga (Lettonia); Regione dell’Oltenia Sud-Occidentale (Romania); Comune di Veszprém (Ungheria); Comune di Varberg (Svezia); Comune di Centar Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina)in quanto città gemellata con Reggio Emilia.


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Ufficio del Comune di Reggio Emilia che si occupa delle politiche per la mobilità

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42121 Reggio Emilia

Ultimo aggiornamento: 06-02-2026, 12:53