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La Principessa del Galles ha visitato oggi Reggio Emilia Remida, il Centro di riciclaggio creativo che ha sede al Caffarri, in via Gioia, negli spazi di ricerca di Fondazione Reggio Children. Il quartiere di Santa Croce l’ha accolta in modo affettuoso, tra il pubblico anche i bambini di alcune scuole e nidi, come la scuola dell’infanzia Andersen e il nido scuola d’infanzia Girotondo.

E’ stata accolta da Nora, una bambina di 9 anni che le ha consegnato un mazzo di fiori, Francesco Profumo, presidente Fondazione Reggio Children, Barbara Donnici, coordinatrice della ricerca di Fondazione Reggio Children, ed Eloisa Di Rocco, atelierista e coordinatrice di Remida che ha accompagnato la Principessa.
Presenti all’interno il sindaco del Comune di Reggio Emilia, Marco Massari e l’assessora alle Politiche Educative, Marwa Mahmoud. Ad introdurre la storia e gli scopi di Remida Nando Rinaldi, Direttore di Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia, e Arturo Bertoldi, direttore di EduIren, dipartimento educativo di Iren. Insieme a Fondazione Reggio Children, i due enti costituiscono la governance del Centro di Riciclaggio Remida.
Una visita ricca di domande e approfondimenti
La Principessa Catherine Middleton si è soffermata a lungo con le persone che la hanno accolta, istituzioni ed esperti, nei vari ambienti e sulle varie attività, incuriosita e facendo molte domande dirette.
Alla principessa sono state presentate le attività degli spazi di Fondazione Reggio Children all’ex mangimificio Caffarri, con funzioni diverse, stati allestiti con il contributo del partner the LEGO Foundation. Carla Rinaldi è stata presidente fino al 2024. Fondazione Reggio Children è una delle tre componenti fondamentali del sistema educativo di Reggio Emilia, insieme all’Istituzione e alla Reggio Children srl.E’stata istituita dal Comune di Reggio Emilia nel 2011, in collaborazione con partner internazionali e la sua attività di ricerca è strettamente legata al concetto di solidarietà, in contesti di emergenza educativa, con un’attenzione particolare all’istruzione di qualità per i bambini e fino a 99 anni. Gestisce progetti nazionali e internazionali nelle periferie e nelle aree colpite dalla crisi economica, impegnandosi nella lotta alla povertà educativa. Fondazione è inoltre partner industriale del programma di dottorato “Reggio Childhood Studies” presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.
Remida, il Centro di Riciclaggio Creativo, è stato fondato a Reggio Emilia nel 1996, ispirandosi all’esperienza delle scuole dell’infanzia e dei centri per la prima infanzia, e fa parte del Reggio Emilia Approach. Quest’anno ricorre il 30° anniversario. È nato dall’idea dell’ex direttore delle scuole di offrire materiali per stimolare la creatività. Fin dall’inizio, il progetto ha coinvolto le imprese locali grazie alla collaborazione con l’azienda municipalizzata di gestione dei rifiuti, oggi Iren. Remida incarna il valore dei “Cento Linguaggi” attraverso i materiali che fanno parte della vita quotidiana delle scuole di Reggio Emilia. Remida ha inoltre sviluppato una rete di centri Remida in tutto il mondo.
La visita approfondita agli spazi di Remida e ai materiali
La Principessa del Galles ha visitato in particolare gli spazi di Remida in cui gli atelieristi tengono laboratori con le scuole o gruppi di insegnanti. Lì la Principessa si è soffermata per esplorare i materiali di scarto esposti, plastiche di vari tipi, tessuti, carte e cartoni, legni, nello spazio dove vengono raccolti e messi a disposizione degli insegnanti. Si è interessata ad alcune documentazioni dei laboratori con i bambini, nonché a un progetto realizzato con quattro classi di scuola primaria e loro insegnanti sui materiali e il loro suono. Uno spazio in cui gli insegnanti possono apprendere l’utilizzo dei materiali a partire dall’esercitare la propria creatività e sviluppare una mentalità ecologica.
Incontro con le imprese su creatività, materiali e sostenibilità
La Principessa ha partecipato quindi a un tavolo su creatività, materiali e sostenibilità insieme ad alcune delle imprese con base a Reggio Emilia, che conferiscono materiali a Remida. Il tavolo è stato coordinato dalPresidente Francesco Profumo, che ha introdotto i rappresentanti delle aziende presenti. Costanza Maramotti, Consiglio di amministrazione di Max Mara Fashion Groupe membro del cda della Fondazione Giulia Maramotti che si occupa di education, Gianluca Bufo, AD e Direttore generale Iren Group, Lorenzo Nannariello, Responsabile Sostenibilità Tetra Pak e Andrea Calcagnini, Direttore marketing Pluricart, e parte della proprietà.
Atelier su musica, movimento e materiali con bambini
Nello spazio immersive adiacente, Riccardo Ronzoni, atelierista alla Fondazione Reggio Children, ha condotto nello spazio immersivo attività con bambini giocando e indagando interazioni tra musica, materiali e movimento.
A seguire il direttore di Fondazione Reggio Children, Cristian Fabbi, che ha illustrato alcuni progetti internazionali di solidarietà.
Con il Sindaco i saluti di chiusura della visita
Al termine, la Principessa si è congedata ricevendo il saluto del personale e i saluti e i ringraziamenti del Sindaco che le ha accompagnata alla partenza, davanti a “The Organ Pipes”, opera dell’artista britannico David Tremlett sulla facciata e i 13 silos del Caffarri, realizzato nel 2024 su iniziativa di Comune di Reggio Emilia e Fondazione Palazzo Magnani.
Hanno detto
“La principessa ha questa sua empatia naturale per cui è capace a trasmettere emozioni, sensazioni, idee in una forma certamente che va oltre quello che può succedere nella norma” commenta Francesco Profumo, presidente di Fondazione Reggio Children.
"È stata una mattinata di grandissimo interesse - continua l’ex ministro - Lei conosce molto bene il Reggio Emilia Approach, ma naturalmente ha voluto poi toccare un po' con mano. Mi ha raccontato che quando ha detto ai suoi bambini che sarebbe venuta qui, anche loro volevano venire e lei ha detto 'ritorneremo e verrete anche voi'. Questo dà anche un po' l'idea della sua umanità”.
“D'altra parte credo che lei sia stata molto contenta perché alcune delle idee che lei ha maturato nel corso degli anni le ha viste realizzate - aggiunge il presidente parlando della visita al Centro Remida -. Molto interessante è questo rapporto tra pubblico, privato, scuole e aziende e lei ha visto il percorso nella sua complessità, ma anche nella sua realizzabilità. Quindi nell'incontro con gli imprenditori è stato evidenziato come questa responsabilità sociale delle aziende è un elemento centrale perché poi possono avvenire e realizzarsi progetti come questo sul riuso”. La principessa “è molto interessata” a questo tema che sembra aver intenzione di sviluppare in futuro.
"È stata una giornata molto bella - conclude il presidente Profumo -, con una grandissima partecipazione di tutto il personale della Fondazione Reggio Children, che ringrazio in modo particolare per la loro gentilezza, capacità ma anche per la loro professionalità che naturalmente ha consentito di gestire un evento non semplice ma penso di successo”.
La principessa Kate ha ricevuto in dono dal personale di Fondazione Reggio Children il libro di Carla Rinaldi “In dialogue with Reggio Emilia”, pubblicato in tutto il mondo, oltre ad alcuni manufatti con tessuti realizzati delle volontarie di Remida e si è mostrata molto grata".
"La splendida mattinata di oggi e l’impressione che il Caffarri ha generato sono il frutto del lavoro iniziato dalla visione di Carla Rinaldi e dal suo desiderio di generare un luogo aperto che coniugasse ricerca, creatività e innovazione. In questo senso la sua presenza oggi, è emersa nei dialoghi, nel senso di meraviglia e nelle conversazioni che hanno animato la visita della Principessa Kate” dice Cristian Fabbi, direttore generale di Fondazione Reggio Children. “Oggi più che mai - conclude Fabbi - è visibile quanto sia necessario lavorare insieme, con il territorio e le sue espressioni pubbliche e private, per generare opportunità per le nostre comunità, le famiglie, tutte le bambine e tutti i bambini e per far conoscere questa esperienza e la sua focalizzazione sulla qualità educativa per tutte e tutti”.

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Ultimo aggiornamento: 15-05-2026, 08:16