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Da martedì 6 ottobre riapre a due corsie il tratto di Onda verde compreso tra viale Piave (nei pressi di Porta Santa Croce) e viale Isonzo (all’incrocio con via Makallè), all’altezza del cantiere di riqualificazione della Nuova Porta Santa Croce.
Sono infatti terminate le operazioni di scavo con grandi macchinari che, da fine agosto, avevano richiesto un allargamento del cantiere per la realizzazione di un nuovo collettore fognario sottostante la rete ferroviaria e di conseguenza la temporanea riduzione a una sola corsia del tratto di circonvallazione parallelo al cantiere, in modo da garantire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni e l’incolumità di veicoli e passanti.

All’incirca da dicembre 2026 partirà una nuova fase del cantiere in cui – grazie alla tecnologia del microtunnelling - sarà possibile eseguire lavori senza interferire con il traffico stradale e ferroviario.

Il progetto di riqualificazione e le prossime tappe

I lavori per la "nuova Porta Santa Croce" coinvolgono diversi enti attuatori - il Comune di Reggio, Arca/Iren Acqua Reggio, Ireti, Fibercop, E-Distribuzione, Open Fiber, Retelit, WindTre, Fastweb oltre a Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie Emilia-Romagna - che si confrontano costantemente per pianificare la ‘risoluzione delle interferenze’ e programmare un delicatissimo incastro delle lavorazioni necessarie al completamento dell'opera.

Nei mesi scorsi sono già stati realizzati gli spostamenti e quindi le nuove sedi delle infrastrutture di gas, acqua e rete elettrica.

In concomitanza con la realizzazione dei lavori da parte di Arca/Iren Acqua Reggio, proseguono anche gli interventi di bonifica delle diverse aree dagli ordigni bellici: ad oggi sono concluse le operazioni nell’area di cantiere compresa tra viale Piave e la linea ferroviaria.

Una volta conclusi questi interventi, è previsto l’inizio della posa dei pali e delle paratie nell’area a sud della ferrovia per poter realizzare lo scavo dove verrà inserito il nuovo sottopasso. Entro novembre avranno inizio le operazioni al di sotto della rete ferroviaria, con la realizzazione delle opere provvisionali alla posa del Sistema Verona, una tecnologia ingegneristica che consente di sostenere i binari ferroviari durante le fasi di spinta del manufatto.

A inizio 2027 sono in programma i lavori di scavo e demolizione del vecchio sottopasso, cui seguiranno la posa dei primi due conci che andranno a formare parte del nuovo sottopasso e l’avvio della bonifica dagli ordigni bellici nell’area nord del cantiere, lungo viale Ramazzini, via Sforza e viale Regina Margherita.

Resta fissato intorno a ottobre 2027 lo smontaggio del Sistema Verona e la realizzazione del terzo concio a completamento del sottopasso.

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Ultimo aggiornamento: 08-10-2026, 14:57