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È stato presentato mercoledì 4 novembre a Reggio Emilia il progetto della nuova Sede Territoriale dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna (IZSLER), che sorgerà in via Vertoiba, nell'area compresa tra il Campo Volo e i grandi assi di collegamento della città: ferrovia, tangenziale, Autostrada A1 e Alta Velocità. La cerimonia, ospitata dal Comune di Reggio Emilia, si è svolta alla presenza di Massimo Fabi, Assessore alle Politiche per la Salute, e di Alessio Mammi, Assessore all'Agricoltura e Agroalimentare della Regione Emilia-Romagna. Sono intervenuti il Direttore Generale di IZSLER Giorgio Varisco e il Sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, insieme ai rappresentanti di Provincia, AUSL, Università e mondo agricolo.
IZSLER – L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna “Bruno Ubertini” è un ente sanitario di diritto pubblico che opera per la sanità animale, la sicurezza alimentare e la tutela dell'ambiente, con sede centrale a Brescia e una rete di sedi territoriali nelle due regioni.
L'intervento ha un finanziamento complessivo di 15 milioni di euro, di cui 10,78 milioni per i lavori, ed è in fase di esecuzione. La nuova sede raccoglie una storia lunga oltre settant'anni: le prime attività diagnostiche a Reggio Emilia risalgono al 1949 e l'attuale sede fu inaugurata nel 1962.
La Sede Territoriale di Reggio Emilia è un presidio di riferimento per AUSL e Regione nella diagnostica su tutte le specie animali, domestiche e selvatiche, con una specializzazione riconosciuta in patologia suina. Un ruolo centrale in una provincia con una zootecnia di primo piano e in una regione che conta 46 prodotti DOP e IGP.
Un edificio sostenibile, nel verde, pensato per chi ci lavora
- Luce e clima naturali. Lo studio del percorso solare ha guidato la forma dell'edificio. Sul fronte sud un sistema di light shelf e schermature porta luce naturale negli ambienti, evita l'abbagliamento e previene il surriscaldamento estivo. L'involucro è ad alta efficienza in ogni stagione.
- Energia pulita ed efficiente. In copertura un impianto fotovoltaico da 102,5 kWp e unità polivalenti che producono contemporaneamente caldo e freddo, recuperando energia. Tutti gli impianti sono gestiti in automatico dal sistema BMS; sono previste colonnine di ricarica per auto elettriche.
- Acqua risparmiata. L'acqua piovana viene recuperata e alimenta una rete duale per gli scarichi dei servizi igienici. Un rain garden con specie autoctone, come sambuco, sanguinello e salice rosso, gestisce in modo naturale le piogge e resiste sia alle sommersioni sia alla siccità.
- Materiali durevoli. Materiali e tecnologie sono scelti per durare nel tempo e ridurre la manutenzione; anche le aree verdi sono progettate a bassa manutenzione.
- Alberi del paesaggio emiliano. Il perimetro è schermato da pioppi cipressini e dall'olmo “San Zanobi”, ibrido resistente alla grafiosi sviluppato dal CNR-IPSP, dal portamento tipico delle campagne emiliane. Gli aceri campestri ombreggiano parcheggi e piazzale d'ingresso.
- Comfort e benessere. Ambienti luminosi, con comfort acustico e climatico, ricambio d'aria controllato e affaccio sul verde. Al piano terra trovano posto sala conferenze, biblioteca, area mensa e terrazze verso un'area verde attrezzata, spazi pensati per la qualità della giornata lavorativa e per l'incontro con la città.
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Ultimo aggiornamento: 05-11-2026, 09:08