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Riapre la Galleria Parmeggiani, storica sede museale reggiana all’interno dell’omonimo palazzo in stile gotico-rinascimentale di corso Cairoli. La Galleria era chiusa dallo scorso maggio dopo un importante intervento di restauro delle sue collezioni.

Da mercoledì 11 novembre, questa casa-museo e le sue originali collezioni di mobili, tessuti, dipinti e oggetti raccolti da Luigi Parmeggiani saranno nuovamente fruibili al pubblico, pronte ad affascinare lo spettatore in un percorso artistico che attraversa il mondo antico, medievale e rinascimentale e passa attraverso l’arte del falso in voga tra fine Ottocento e inizio Novecento. Parmeggiani, oltre che collezionista, fu infatti anche mercante dei celebri falsi Marcy, riproduzioni di oggetti antichi oggi considerati di grande valore.

Per celebrare la riapertura al pubblico di questo patrimonio cittadino, il Comune organizza il ciclo di incontri “100 Parmeggiani. Il primo secolo della Galleria”. Quest’anno ricorre infatti il centenario dell’apertura della Galleria costruita dal collezionista (e falsario) Luigi Parmeggiani per ospitare le sue raccolte d’arte.

Mercoledì 11 novembre, alle ore 18, l’assessore alla Cultura Marco Mietto riaprirà ufficialmente le porte degli spazi di corso Cairoli e Alessandro Gazzotti, responsabile delle collezioni dei Musi civici illustrerà i lavori di restauro eseguiti. A seguire si terrà la presentazione del romanzo storico “Lettere a un amico tradito. L’anarchico Luigi Parmeggiani nella Parigi della belle epoque” (Corsiero editore) che il sociologo reggiano Vanni Codeluppi ha voluto dedicare al fondatore della Galleria. Codeluppi, intervistato dal giornalista Piergiorgio Paterlini, ripercorrerà la vita avventurosa di Parmeggiani, la sua ‘conversione’ dall’anarchismo al culto della bellezza.

A questo seguiranno altri due incontri, in cui il critico d’arte Elio Grazioli parlerà di “Collezioni e musei d’arte” (mercoledì 18 novembre, ore 18), e il filosofo e critico d’arte contemporanea Marco Senaldi delineerà i mutamenti avvenuti in questo ambito nel corso di un secolo, ”Dalla Parigi degli anni Venti all’arte di oggi” (giovedì 3 dicembre, ore 18).

I lavori di restauro

Nel corso dell’estate la Galleria Parmeggiani è stata oggetto di un intervento mirato alla conservazione e alla salvaguardia di una delle collezioni più preziose e singolari del panorama museografico italiano.

Le operazioni, eseguite da una ditta specializzata in restauri, si sono concentrate sulla disinfestazione da parassiti di diverse componenti della Galleria: dagli arredi storici ai dipinti, dagli abiti antichi alle boiserie e alle grandi porte decorate. Complessivamente l’intervento ha interessato un patrimonio eterogeneo di beni, comprendente circa 120 dipinti, circa 100 capi di abbigliamento e tessuti di varia tipologia, oltre a circa 150 tra oggetti e arredi lignei. Tra questi ultimi figurano mobili, porte intarsiate, diversi oggetti in legno e strumenti musicali, testimonianza della ricchezza e della varietà delle collezioni conservate nella Galleria.

Le metodologie sono state scelte in relazione alle caratteristiche dei materiali e alle esigenze conservative dei singoli manufatti. Per i beni di particolare pregio è stata privilegiata la disinfestazione in atmosfera anossica, una tecnica che consente di eliminare gli organismi infestanti attraverso la riduzione dell’ossigeno, senza ricorrere all’applicazione diretta di prodotti chimici. Per questo, all’interno della Galleria sono state realizzate dieci strutture sigillate, nelle quali i manufatti sono stati sottoposti a trattamento controllato con azoto. Per le altre componenti lignee sono stati invece utilizzati trattamenti a microonde e, sulle superfici idonee, prodotti antiparassitari specifici.

Particolare attenzione è stata riservata alle boiserie, per uno sviluppo complessivo di circa 130 metri lineari, e alle 16 porte della Galleria. Le operazioni hanno previsto in alcuni casi lo smontaggio degli elementi, il trattamento e la successiva ricollocazione nelle sedi originarie. Durante i lavori sono state inoltre monitorate le condizioni ambientali, con l’obiettivo di preservare la stabilità dei materiali e delle finiture storiche.

L’intervento è stato reso possibile grazie al contributo di 40mila euro della Regione Emilia Romagna tramite la legge 18, che sostiene iniziative di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

www.musei.re.it/sede/galleria-parmeggiani/

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Ultimo aggiornamento: 06-11-2026, 13:25