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Mercoledì 11 febbraio, negli spazi di Triennale Milano, ha inaugurato“Davide Sartori. The Shape of Our Eyes, Other Things I Wouldn’t Know”, la personale dell’artista vincitore dell’ultima edizione di Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri. La mostra, curata da Ilaria Campioli, Daniele De Luigi e Damiano Gullì e visitabile liberamente fino al 22 marzo 2026, nasce nell’ambito della partnership avviata tra Comune di Reggio Emilia e Triennale Milano a sostegno della valorizzazione, promozione e circuitazione dei talenti under 35 vincitori di Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri.
Con il progetto “The Shape of Our Eyes, Other Things I Wouldn’t Know” Davide Sartori ha vinto la dodicesima edizione di Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri - “Unire / Bridging”, il progetto originale del Comune di Reggio Emilia dedicato alla scoperta e valorizzazione dei talenti emergenti della fotografia in Italia che da anni si attesta quale punto di riferimento per la promozione dei giovani talenti della fotografia italiana, nonché come importante occasione di ricognizione sullo stato della fotografia under 35.
La personale inaugurata in Triennale Milanopresenta il progetto dell’artista in una nuova e più estesa versione, pensata appositamente per gli spazi di Triennale. Strettamente legata alla figura del padredell’artista, l’esposizione apre questioni connesse alla vulnerabilità e mette in discussione norme socialmente consolidate, cercando di promuovere un dialogo sul trauma intergenerazionale oltre l'esperienza individuale.
Il percorso si sviluppa attraverso una serie di tentativi di avvicinarsi a suo padre, sia fisicamente che emotivamente: i rispettivi spazi professionali –l'aeroporto, luogo di lavoro del padre, e lo studio fotografico dell’artista – diventano gli sfondi dei loro incontri, mentre la fotografia si rivela strumento chiave per esplorare il loro rapporto, in un continuo scambio di ruoli. Il progetto combina azioni collaborative documentate fotograficamente, ritratti e materiale d'archivio riuniti per raccontare un'esplorazione reciproca. Le immagini si trasformano in prova tangibile della relazione, catturando sia la distanza che il bisogno di connessione.
La mostra, basata sull'interazione tra presenza e assenza, esamina il modo in cui la fotografia può catturare e influenzare i ricordi personali e collettivi. Materiale d'archivio, fotografia documentaria e immagini costruite si intrecciano, sfidando l'osservatore a mettere in discussione la veridicità di una fotografia. All’interno del lavoro di Sartori, il medium fotografico funziona come strumento di confronto tra più realtà contemporaneamente: ispirate da esperienze di vita, le sue immagini riflettono un profondo interesse per il comportamento umano, per il passare del tempo e per le tracce che le persone si lasciano alle spalle.
Davide Sartori (1995) è un fotografo italiano che attualmente vive nei Paesi Bassi. Nel 2024 si è laureato in fotografia alla Royal Academy of Art dell'Aia e, nello stesso anno, ha ricevuto il premio del pubblico per lo Steenbergen Stipendium del Nederlands Fotomuseum a Rotterdam.
La nuova edizione dell'Open Call
Dal 30 aprile 2026 il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia ospiterà la XIII edizione di Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri 2026, quest’anno dedicata al tema “Voci / Voices”. Curata da Ilaria Campioli e Daniele De Luigi, la nuova edizione dell’open call promossa dal Comune di Reggio Emilia invita a riflettere sul ruolo del medium fotografico e delle immagini nello svelare nuovi modi di vedere e di esistere. Costantemente sospesa tra apparizione e sparizione, documento ed evocazione, da sempre la fotografia si confronta con ciò che sfugge allo sguardo e, in un’epoca dominata da un eccesso di immagini, molte esistenze restano senza rappresentazione: la mostra si propone così come uno spazio di ascolto e immaginazione. La prossima settimana, la giuria internazionale di Giovane Fotografia Italiana annuncerà i nomi dei sette artisti selezionati per la nuova edizione dell’open call che avranno l’opportunità di esporre nella collettiva allestita al Palazzo dei Musei nell’ambito della nuova edizione del festival Fotografia Europea e concorreranno per il prestigioso Premio Luigi Ghirri, del valore di 4.000 euro, e per altre importanti opportunità di visibilità anche internazionali.
Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri è un progetto promosso dal Comune di Reggio Emilia in partnership con Fondazione Luigi Ghirri e Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e in collaborazione con GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, Fotografia Europea, Fotodok (Utrecht), Fotofestiwal Łódz in Polonia, Photoworks (Brighton). Con il contributo di Reire srl, Gruppo Giovani Imprenditori Unindustria Reggio Emilia. Il progetto GFI#12 | Premio Luigi Ghirri 2025 è stato realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna.
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Ultimo aggiornamento: 16-02-2026, 09:09