A chi è rivolto
Possono presentare domanda:
- parenti entro il quarto grado della persona deceduta, residenti in Italia o nel Paese d’origine (in tal caso la domanda può essere inoltrata tramite la rappresentanza diplomatica in Italia dello Stato di appartenenza);
- gli organismi rappresentativi dei cittadini stranieri immigrati formalmente istituiti presso le Amministrazioni Comunali e Provinciali della Regione (es. Forum, Consulte, Consiglieri aggiunti);
- associazioni di cittadini stranieri immigrati non appartenenti all’Unione Europea, iscritte ad Albi o Registri istituiti ai sensi di legge presso le amministrazioni locali, regionali o statali;
- associazioni od organizzazioni che svolgono attività a favore degli immigrati e che sono iscritte ad Albi o Registri istituiti ai sensi di legge presso le amministrazioni locali, regionali o statali.
Requisiti
- Residenza della persona deceduta nel Comune di Reggio (accertata d'ufficio). ,La residenza è intesa come luogo di dimora abituale, anche in mancanza di registrazione anagrafica.
- In assenza di residenza accertata e/o di valido permesso di soggiorno, fa testo il luogo del decesso per individuare il Comune competente in materia di concessione del contributo.
- Stato di bisogno della persona deceduta e/o dei familiari richiedenti (situazione accertata dall’ufficio di riferimento adottando, di norma, gli stessi criteri adottati per l’erogazione dei contributi economici per la generalità dei cittadini residenti: ISEE uguale o inferiore a € 9.360 ).
Descrizione
Il Comune contribuisce alle spese sostenute per il rimpatrio degli stranieri immigrati deceduti le cui famiglie versino in stato di bisogno, secondo modalità previste dai regolamenti comunali.
Come fare
Per fare richiesta è necessario compilare il modulo allegato.
Nel caso di associazioni, l'istanza va presentata a firma del legale rappresentante, allegando copia dello Statuto e dichiarazione di iscrizioni agli Albi/Registri suddetti.
Cosa serve
Al modulo è necessario allegare:
- dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che le medesime spese non sono state sostenute da altra istituzione o ente pubblico;
- documento che attesta la relazione di parentela e giustifica il titolo alla riscossione del contributo;
- fattura e/o altra documentazione contabile relativa alle spese sostenute o preventivate per la traslazione della salma – nel caso in cui le spese siano già state sostenute e si chieda un rimborso, è necessario presentare la fattura quietanzata.
Cosa si ottiene
Di norma l’entità del contributo è determinata in misura non inferiore al 50% dell’importo complessivo delle spese riconducibili alla procedura di traslazione di salme, cadaveri e resti mortali di cittadini stranieri immigrati.
Tempi e scadenze
Eventuale tempistica è indicata direttamente dai Servizi Sociali.
Accedi al servizio
Documenti
Contatti
Ultimo aggiornamento: 13-01-2025, 11:55