Cos'è
Michele Cometa, professore di Storia della cultura e Cultura visuale all’Università di Palermo (da remoto) e Monica Poggi, curatrice della mostra
Fra gli anni Venti e Trenta del Novecento, la fotografia incontra l’editoria, avviando una fruttuosa alleanza. È soprattutto ai ‘saggi fotografici’ che si trovano all’interno delle riviste illustrate tedesche, francesi e inglesi che Henri Luce, editore dell’iconica rivista ‘Life’, guarda per immaginare negli Stati Uniti un modo nuovo di fare informazione. Attraverso i reportage di Bourke-White e dei suoi colleghi, ‘Life’ diventa infatti il primo grande esempio di comunicazione di massa del Novecento. Non a caso, contemporaneamente si sviluppa anche il settore dei libri fotografici, fra i quali You Have Seen Their Faces (1937) di Erskine Caldwell e Margaret Bourke-White, da sempre considerato uno degli archetipi della fototestualità. La pubblicazione nasce durante la grande stagione dell’indagine fototestuale maturata grazie a iniziative private o di agenzie federali finalizzate alla documentazione della “depressione” economica e culturale del Sud degli Stati Uniti. Sono anni in cui escono i grandi capolavori di Dorothea Lange e Paul Taylor, di Julia Peterkin e Doris Ulmann, di Walker Evans e Wright Morris.
La conversazione verterà sul ruolo del fototesto nella carriera di Margaret Bourke-White e sulle caratteristiche formali che fanno di ‘Life’ e di libri come You Have Seen Their Faces una pietra miliare del rapporto fra immagine e parole.
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Evento culturale
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Ultimo aggiornamento: 17-02-2026, 12:57
