Zanzare
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Il Comune di Reggio Emilia partecipa al progetto regionale di sorveglianza e lotta alla Zanzara, assumendosi l'impegno di adottare tutti gli interventi necessari per ridurre la presenza e controllare l'infestazione di questo insetto e degli altri insetti vettori di malattie virali.
L'Amministrazione comunale e tutta la Regione Emilia-Romagna hanno adottato un'ordinanza sanitaria, che resta in vigore dal 15 aprile fino al 31 ottobre di ogni anno, nella quale è fatto obbligo a tutti i cittadini di effettuare trattamenti larvicidi e di adottare pratiche preventive volte a limitare la popolazione di zanzara sul territorio comunale.
Principali regole da seguire
La zanzara tigre depone le uova nelle parti asciutte di contenitori in cui è presente acqua stagnante. Al momento della schiusa delle uova, il giovane insetto (larva) ha bisogno di pochissima acqua per compiere il proprio ciclo fino alla trasformazione in adulto.
È quindi necessario evitare ogni possibile ristagno d'acqua e, dove ciò non sia possibile, trattare periodicamente i ristagni d'acqua non eliminabili con prodotti larvicidi, che hanno anche effetto contro le larve di zanzara comune. È essenziale che tutti i cittadini collaborino nella lotta contro la zanzara seguendo poche ma semplici regole, molte delle quali sono illustrate nel video della Regione Emilia Romagna.
- Trattare regolarmente (in base alle indicazioni riportate in etichetta a seconda del tipo di prodotto) l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. ,Ripetere il trattamento entro 5 giorni dopo ogni pioggia, devono essere coperti con teli impermeabili e devono essere disinfestati sempre entro 5 giorni da ogni precipitazione tutti i materiali/contenitori lasciati all'aperto.
- Eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno di acqua al loro interno verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite, coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese.
- Tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara.
- Evitare abbandono di contenitori e procedere al loro svuotamento in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia.
- Tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi e rifiuti di ogni genere per evitare il ristagno delle acque.
- Provvedere al taglio periodico dell'erba.
- Svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi.
Per informazioni è inoltre disponibile il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale: 800 033 033.
- Accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità di acqua stagnante.
- Lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiale e legna.
- Lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura verso l’alto.
- Lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni di acqua per più giorni senza adeguati trattamenti.
- Svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori perché diffondono le larve di zanzara.
In caso di infestazioni localizzate di particolare consistenza, e mai a scopo preventivo, sono possibili interventi adulticidi. I trattamenti effettuati in aree private devono essere comunicati preventivamente all'AUSL e al Comune di Reggio Emilia.
L’uso di insetticidi nebulizzati è fortemente sconsigliato ed è un’opzione a cui ricorrere solo in casi eccezionali. Anche se questo tipo di trattamento ha l’effetto di abbassare la presenza di zanzare, ha una durata molto limitata nel tempo, mentre l’impatto ambientale è considerevole.
Inoltre, se si utilizzano tali trattamenti è necessario seguire maggiori precauzioni, tra cui: persone ed animali dovranno essere preventivamente allontanate per evitare che possano venire a contatto con l’insetticida irrorato, evitare che l’insetticida penetri nelle abitazioni chiudendo porte e finestre, dovrà essere rimossa eventuale biancheria lasciata ad asciugare.
Alimenti e bevande, presenti nelle zone di intervento, durante il trattamento dovranno essere posti al chiuso o protette attraverso la copertura con teli plastici e nel caso vengano contaminati dovranno essere accuratamente lavati. Nel caso di presenza di aree gioco si dovranno coprire con teli i giochi e gli arredi presenti all’esterno o lavarli accuratamente prima di renderli di nuovo fruibili; altrettanto dovrà essere fatto con il materiale d’uso che dovesse restare all’aperto durante il trattamento ( sedie, tavolo, banchi etc.).
Porre particolare attenzione a laghetti, vasche e fontane contenenti pesci, o che servano da abbeveratoio per animali: evitare di irrorarli o eventualmente coprirli con teli impermeabili.
In presenza di apiari nell'area circostante occorre avvisare l'apicoltore.
Si ricorda che l'effetto dei trattamenti larvicidi è di maggior efficacia nel controllo dell'infestazione, e l'impatto ambientale è nullo o esiguo, a seconda dei trattamenti utilizzati.
L’uso e l’installazione di un impianto automatico di distribuzione di prodotti contro le zanzare (adulticidi e prodotti insetto repellenti) deve essere comunicato al Comune e all’Azienda USL indicandone l’ubicazione e delle caratteristiche tecniche.
I prodotti che possono essere utilizzati sono esclusivamente prodotti biocidi o PMC regolarmente autorizzati come adulticidi e/o insetto repellenti utilizzabili in aree all’aperto e di uso non professionale.
Per favorire la diffusione nella comunità delle pratiche di prevenzione tramite la lotta larvicida, come consuetudine ormai consolidata in questi anni, i prodotti per la lotta domestica saranno venduti ad un prezzo calmierato (prezzo di costo) nelle Farmacie Comunali Riunite.
All’interno dei cimiteri, qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida; in alternativa l’acqua del vaso deve essere trattata con prodotto larvicida ad ogni ricambio.
In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto.
Inoltre, tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. piccoli innaffiatoi o simili) dovranno essere sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia.
I soggetti che a qualsiasi titolo organizzino manifestazioni che comportino il ritrovo di molte persone in ore serali e notturne in aree verdi pubbliche e/o private all’aperto devono verificare la presenza di eventuali Ordinanze che prevedano ulteriori comportamenti specifici da adottare nella specifica situazione.
Link: Ordinanze sindacali
Casi di emergenza sanitaria: Dengue, Chikungunya e Zika
Vademecum sulle procedure e i trattamenti di disinfestazione in presenza di un caso sospetto
Dengue, Chikungunya e Zika sono malattie virali trasmesse principalmente dalla puntura di zanzare infette, in particolare dalle zanzare del genere Aedes, come la zanzara tigre (Aedes albopictus), presente anche sul territorio italiano. Una persona può infettarsi quando viene punta da una zanzara che ha precedentemente acquisito il virus pungendo una persona infetta. La zanzara, a sua volta, può trasmettere il virus attraverso una successiva puntura. In questo modo si può creare una catena di trasmissione: persona infetta - zanzara - altra persona.
Le tre infezioni possono provocare sintomi diversi, ma hanno in comune la possibilità di manifestarsi con febbre e disturbi generali. La Dengue può causare febbre elevata, mal di testa, dolori muscolari e articolari e, in alcuni casi, forme più gravi. La Chikungunya è caratterizzata soprattutto da febbre e forti dolori articolari, che possono persistere anche dopo la fase acuta della malattia. L'infezione da Zika è spesso asintomatica o provoca sintomi lievi, come febbre, eruzione cutanea, congiuntivite e dolori articolari. Particolare attenzione è necessaria in caso di infezione da Zika durante la gravidanza.
In presenza di un caso sospetto o accertato, è quindi importante intervenire rapidamente per ridurre la presenza delle zanzare nell'area interessata e interrompere la possibile trasmissione del virus. Per questo motivo, a seguito della segnalazione da parte dell'Azienda USL, il Comune può attivare specifici interventi di disinfestazione straordinaria.
Tutto inizia quando l’Azienda USL (AUSL) segnala al Comune la presenza di un caso sospetto o accertato di Dengue/Chikungunya/Zika virus. Può trattarsi di un caso importato, se l’infezione viene contratta durante un viaggio all’estero, o di un caso autoctono, se trasmessa da una zanzara locale. Per spezzare la catena di trasmissione del virus ed evitare che altre zanzare si infettino pungendo la persona malata, il Comune ha l'obbligo di avviare le operazioni di disinfestazione straordinaria entro 24 ore dalla notifica.
L'AUSL definisce l'area geografica da trattare basandosi sui luoghi in cui il soggetto ha soggiornato. Di norma, viene stabilito un raggio d'azione di 100 metri attorno all'abitazione, al luogo di lavoro o ai luoghi in cui la persona ha trascorso più di 5 ore diurne. Questo raggio può essere esteso a 200 metri in aree a scarsa densità abitativa o a 300 metri in presenza di più casi (cluster).
Il protocollo prevede una disinfestazione d'urgenza divisa in tre azioni sinergiche:
Trattamenti adulticidi pubblici (nelle strade e parchi): si spruzzano prodotti insetticidi (piretroidi a bassa tossicità) sulla vegetazione pubblica (fino a 3-4 metri di altezza) alle prime luci dell'alba o di notte (in genere viene considerato come spazio temporale dalla mezzanotte alle 6 del mattino), per tre giorni consecutivi.
Trattamenti "Porta-a-porta" privati (nei cortili e giardini): gli operatori incaricati dal Comune (muniti di badge di riconoscimento) eseguono la rimozione dei focolai e trattamenti larvicidi e adulticidi nei giardini e cortili privati. I residenti hanno l'obbligo di consentire l'accesso al personale addetto.
Trattamenti larvicidi pubblici: vengono trattati tutti i tombini e le caditoie sulle strade pubbliche dell'area interessata.
Durante l'esecuzione delle disinfestazioni (che vengono preannunciate con cartelli stradali affissi almeno 12 ore prima) è necessario rispettare queste regole di sicurezza:
Restare al chiuso con porte e finestre ben chiuse.
Spegnere i condizionatori e gli impianti di ricircolo dell'aria.
Tenere in casa gli animali domestici e proteggere i loro ricoveri, ciotole e abbeveratoi con teli di plastica.
Non esporre oggetti all'esterno: ritirare biancheria stesa, alimenti, giochi per bambini o arredi da giardino.
Proteggere l'orto: coprire le piante di frutta e verdura pronte al consumo con teli di plastica in modo ermetico, oppure raccoglierle prima del trattamento.
Una volta terminato l'intervento, è fondamentale seguire queste raccomandazioni per minimizzare l'esposizione ai prodotti utilizzati:
Consumo di frutta e verdura: attendere un periodo di sicurezza prima di consumare i prodotti dell'orto che sono stati esposti. Il Piano Regionale indica un minimo di 3 giorni. In ogni caso, lavare abbondantemente i prodotti e sbucciare la frutta prima dell'uso.
Pulizia di oggetti esterni: procedere (utilizzando guanti lavabili o monouso) alla pulizia di mobili da giardino, suppellettili e giochi per bambini rimasti all'esterno.
Evitare aree verdi pubbliche: i parchi, i giardini pubblici o le aree sportive presenti nel raggio di trattamento possono essere temporaneamente chiusi e riaperti solo dopo il termine del periodo di cautela, di norma pari a 48 ore dalla fine dei trattamenti.
Contatto accidentale: in caso di contatto cutaneo accidentale con l'insetticida, lavare immediatamente la parte interessata con abbondante acqua e sapone.
I campioni biologici prelevati dal paziente sospetto vengono analizzati d'urgenza presso il Laboratorio di Riferimento Regionale (CRREM) di Bologna. Se gli accertamenti di laboratorio danno esito negativo, non è necessario completare la procedura. In questo caso, i trattamenti di disinfestazione straordinaria vengono immediatamente sospesi.
Per approfondimenti
- Regione Emilia-Romagna: zanzaratigreonline.it
- Zanzare e altre insetti: impara a difenderti (video)
- L'app ZanzaRER
- Regione Emilia Romagna:“Spuntiamola. Come difendersi da zanzare e altri insetti"