Una volta terminati i lavori, nel 2026, la nuova scuola "A. S. Aosta" sarà uno spazio più sostenibile e funzionale, con ambienti di qualità per la didattica, nuove dotazioni tra cui una biblioteca, una palestra, laboratori e un’aula magna aperta alla città.

L'intervento

L’intervento - iniziato a gennaio 2024 - prevede un investimento complessivo di 14.644.000 di euro, di cui 3.160.000 finanziato dal Comune di Reggio Emilia, 1.044.000 dal Fondo opere indifferibili (Foi) e 10.440.000 euro finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) nell’ambito della Missione 2 Rivoluzione verde e transizione ecologica - Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici.

La nuova scuola sarà composta da un edificio a energia quasi zero (Nzeb) di 5.400 metri quadrati di superficie lorda, pensato secondo i criteri della sostenibilità ambientale, della qualità degli ambienti interni ed esterni, del contenimento dei costi di gestione, completamente accessibile alle persone con disabilità e dotato di un impianto fotovoltaico da 200kW.

Il progetto – realizzato dall’architetto Luigi Franciosini - prevede:

  • 1.714 metri quadrati di spazi connettivi e per servizi, fra cui un Atrio/spazio polifunzionale (300 metri quadrati) e un’Agorà spazio di connessione e per l’apprendimento informale (1.145 metri quadrati);
  • 1.720 metri quadrati per attività didattiche, ovvero 24 aule (1.290 mq) per la didattica formale: la classe tradizionale ma più flessibile e adattabile a favore di grandi aree parzialmente aperte;
  • 5 aule laboratorio: 4 laboratori (360 mq) per informatica, tecnica, scienze, arte e un laboratorio per la musica (70 mq);
  • un auditorium, con servizi dedicati (360 mq);
  • spazi per l’educazione fisica (1.228 mq), di cui: 2 palestre, campi da gioco, pista d’atletica lineare esterna, spogliatoi, infermeria;
  • uffici di direzione e amministrazione (378 mq).

Gli spazi di connessione saranno a tutti gli effetti integrati alla struttura e vi si potranno svolgere diverse attività; non mancheranno ambienti adattabili e riservati alle attività individuali, come spazi per lo studio e la lettura.

La nuova scuola avrà una biblioteca e un auditorium (330 metri quadrati per circa 200 persone) che diventerà cuore funzionale della struttura e potrà funzionare sia da aula magna che da ‘civic center’ a disposizione della comunità locale.

Una scuola aperta alla città

La nuova Aosta si configura, infatti, come uno spazio polifunzionale, in cui ambienti della scuola potranno essere destinati a ospitare diversi tipi di utenza (genitori, associazioni, società sportive, cittadinanza… ) in momenti diversi della giornata non tradizionalmente destinati all’attività didattica, in modo da poter diventare centro pulsante della comunità che la circonda.

In quest’ottica, lo spazio tradizionale delle aule sarà complementare rispetto all’intero spazio della scuola, e sarà integrato, con gli altri ambienti, sia direttamente, sia attraverso gli spazi per la distribuzione. Le aule per l’insegnamento specializzato, pur garantendo lo svolgimento delle specifiche funzioni, avranno caratteristiche tali da integrarsi visivamente e spazialmente con tutto l’organismo scolastico per favorire l’integrazione dei saperi e saranno inoltre in stretta correlazione tra loro.

Fra i punti di riferimento della progettazione, il concetto di ‘piazza’ e quello di ‘spazi comuni e di relazione’ a cui si ispira l’edilizia scolastica nel Reggio Emilia Approach.

Sostenibilità

Particolare attenzione è stata dedicata alla realizzazione di una struttura ‘senza barriere’, pensata per le persone con disabilità, con aree innovative dedicate all’attività fisica, tra cui la palestra e gli spazi cortilivi all’aperto.

Lo spazio esterno costituirà parte qualificante dell’intero complesso, sarà curato e attrezzato nei materiali e nelle alberature al fine di permettere lo svolgimento di attività attraverso proposte, quali aule all’aperto, orti didattici e attività sportive.

La concezione strutturale prevede due sistemi distinti: cemento armato per la fondazione; legno strutturale per l’elevazione, con elementi costituiti da travi, pilastri, capriate e da pannelli in Xlam. La costruzione dei piani fuori terra è stata quindi fatta ‘a secco’.

Le scelte costruttive hanno garantito velocità esecutiva, minimizzazione di rumore e polveri in esecuzione, stante il sistema di prefabbricazione con giunzione a secco. La costruzione in legno strutturale soddisfa sicurezzaeconomicitàdurabilitàflessibilitàpermeabilitàsostenibilità favorendo così i principi della scuola innovativa.

Il fabbricato è inoltre rivestito in cotto che, oltre ad assicurare un inserimento nella tradizione costruttiva della città, garantisce velocità di montaggio a secco e proprietà isolanti. La facciata ‘ventilata’ è efficiente non solo contro gli eccessi climatici, ma anche per il contenimento da rumori esterni.

Riguardo all’efficienza energetica, grazie al fotovoltaico e alla riduzione dei consumi indotta dai criteri di progettazione e costruzione, l’edificio sarà a consumo energetico vicino allo zero. L’esposizione a Est e a Ovest degli ambienti didattici favorisce la ventilazione e la diffusione della luce naturale. Il mantenimento e il potenziamento di alberi ad alto fusto contribuiscono all’adattamento climatico.

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