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Con le piantumazioni del verde nel Parco delle Acque Chiare sono partiti gli interventi di riqualificazione dell’area del torrente Rodano nella zona periurbana est di Reggio Emilia. Si tratta di un importante progetto di valorizzazione del territorio promosso e cofinanziato da Comune di Reggio Emilia, Ente per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale e Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, che vede un investimento complessivo di 1.875.000 euro,di cui circa 1,4 milioni di finanziamento della Regione Emilia-Romagna tramite il bando “Infrastrutture Verdi e Blu”.

Nel dettaglio, la prima tranche di interventi, partiti nelle scorse settimane,prevedeuna serie di piantumazioni nelle aree del parco delle Acque Chiare di via Cardarelli (un filare alberato e una fascia boscata igrofila con oltre 500 arbusti), di via Mercalli (una fascia ripariale con oltre 2 mila piantine macrofite) e di via Cugini (una siepe campestre con 600 piante, un bosco misto planiziale con 2.600 piante, un frutteto, una fascia boscata igrofila con oltre 700 piantine e una micro-foresta con 3.000 piante).

Gli interventi proseguiranno nei prossimi mesi, suddivisi in “interventi verdi”(aree naturali o seminaturali),“interventi blu”(aree dominate da corpi d’acqua superficiali o corsi d’acqua) e“interventiintegrativerdi-blu”(depavimentazione di aree asfaltate e riqualificazione paesaggistica con alberi, aiuole drenanti e percorsi pedonali). In particolare gli interventi verdi prevedono la realizzazione di boschi misti, micro-foreste, siepi, fasce arbustive, prati, zone umide, saliceti ripariali, filari alberati, ma anche operazioni dide-sealing(porzioni di suolo liberate dall’asfalto e dal cemento e riportateacondizioni seminaturali) e la realizzazione di siepi, pavimentazioni drenanti, filari alberati e aiuole. Gli interventi blu riguarderanno invece la riqualificazione dei corsi d’acqua con la realizzazione di fasce boscate, fasce arbustive e saliceti ripariali e parchi dell’acqua.

L’obiettivo primario èmigliorarela biodiversità, mitigaregli effetti del cambiamento climatico e accrescere la qualità della vita dei cittadini, rendendo più fruibile l'area e riqualificando in chiave ecologica l’ambiente e le reti idriche.

La riqualificazione dell’area del torrente Rodano si inserisce in un progetto più complessivo di valorizzazione che dovrebbe presto tradursi nell’approvazione, da parte della Regione Emilia-Romagna, delPaesaggio naturale e seminaturale protetto “Terre e Acque dell’Ariosto”a tutela del territorio del medio e basso corso del Rodano. Il progetto, proposto da Comune di Reggio Emilia ed Ente Parchi Emilia Centrale, è frutto di un percorso concertato svolto negli anni scorsi, che ha visto il coinvolgimentodi diversi attori, tra cui imprenditori agricoli, cittadini, consulte territoriali e associazioni attive sul territorio come “Il Gabbiano”.

HANNO DETTO

Lanfranco de Franco, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici del Comune di Reggio Emilia:

«Con l’avvio degli interventi diventa sempre più concreta la valorizzazione dell’area del torrente Rodano, in vista dell’approvazione del Paesaggio protetto da parte della Regione. Questo progetto complesso negli anni scorsi ha visto un importante lavoro di confronto e partecipazione, che ha coinvolto cittadini, associazionismo, consulte, mondo dell’agricoltura e dell’ambientalismo, e oggi prende forma grazie a una quindicina di interventi tra riforestazione, depavimentazione e sicurezza idraulica. Un programma di grande rilevanza che, grazie al finanziamento regionale e a un consistente investimento da parte del Comune, pari a 400 mila euro, permetterà di valorizzare questa parte di territorio dall’importante significato non soltanto naturalistico e ambientale, ma anche culturale e storico».

Luciana Serri, presidente dell’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale:

«A breve verrà riconosciuto dalla Regione il nuovo Paesaggio naturale e seminaturale protetto “Terre e Acque dell’Ariosto”. Questi interventi hanno un valore importante proprio rispetto alle finalità della costituzione del Paesaggio protetto, perché sono finalizzati a rinaturalizzare, a fare piantumazioni di verde e di alberi, in un'ottica sia di aumento della biodiversità, quindi un valore importante dal punto di vista naturalistico, sia di dare un contributo rilevante a quella che è la qualità della vita delle persone che vivono in questo territorio».

Ada Francesconi, direttrice del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale

«Il progetto Infrastrutture Verdi e Blu offre al Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale la possibilità di stare in interconnessione funzionale con il contesto urbano. Oggi il reticolo idraulico minore fa parte del paesaggio urbano e con questo deve trovare modi di essere valorizzato e vissuto. Dobbiamo un po’ ripensare il ruolo dei nostri canali e dei nostri corsi d'acqua minori, non solo in termini di sicurezza idraulica che, ricordiamo, è uno degli obiettivi fondamentali a garanzia del contesto urbano stesso, ma anche dal punto di vista ecosistemico, ambientale e, soprattutto, del benessere dei cittadini».

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Ultimo aggiornamento: 08-05-2026, 11:39