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Il nuovo Polo per l’infanzia al Parco Nilde Iotti (parco Ottavi) è una realtà: sono ormai in fase di ultimazione i lavori per la nuova struttura realizzata grazie a fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che ospiterà 96 bambini suddivisi in tre sezioni di Nido e due di Scuola dell’infanzia.

In vista della scadenza del 31 agosto - termine ultimo entro cui dovranno essere consegnate le opere finanziate con fondi Pnrr - sono in corso gli ultimi interventi, tra cui la posa dei pavimenti, il completamento degli impianti e la tinteggiatura degli spazi. Entro la fine di agosto è invece prevista la conclusione dei lavori sull’area esterna dove, nel corso della stagione di riposo autunno-invernale, verranno piantumate le nuove essenze.

A partire da settembre, il Polo ospiterà le due sezioni della scuola dell’infanzia Iqbal Masih che viene quindi trasferita all’interno della nuova struttura: saranno in tutto 52 i bambini che potranno essere accolti, dai 3 ai 5 anni. Da gennaio 2027 verrà aperta anche la prima sezione di nido d’infanzia, cui seguiranno a settembre le ultime due, per un totale complessivo di 59 bambine e bambini. Il nido garantirà il servizio di tempo prolungato e, durante l’estate, ospiterà il servizio estivo.

Una volta a regime, quindi, il nuovo Polo determinerà una importante implementazione della scolarizzazione nella fascia 0-6 anni consentendo anche una riduzione delle liste di attesa per l’accesso ai nidi e alle scuole comunali. Di fatto, il nuovo Polo dell’infanzia del parco Nilde Iotti sarà il primo polo cittadino ad avere una gestione esclusivamente diretta.

“Arriva a conclusione uno dei più importanti progetti realizzati con fondi Pnrr sul nostro territorio – commenta il sindaco Marco Massari - una nuova scuola, accogliente e con spazi di qualità, ad alta sostenibilità ambientale che, a partire da settembre, sarà popolata da bambine e bambini. Il progetto del parco Iotti si inserisce in un grande investimento che la città ha fatto sul tema dell’edilizia scolastica: oltre 30 milioni di euro che hanno permesso di realizzare una serie di riqualificazioni attese, oltre alle nuove strutture. Un investimento sui giovanissimi cittadini a partire dai luoghi che bambini e bambine vivono ogni giorno, che diventano sempre più accoglienti e inclusivi”.

L’intervento è stato presentato nel corso di un sopralluogo al cantiere al quale hanno preso parte il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici e Pnrr Lanfranco De Franco, l’assessora alle Politiche educative Marwa Mahmoud, il presidente dell’Istituzione Scuole e Nidi Federico Ruozzi e il direttore Nando Rinaldi, il dirigente del Servizio Edifici pubblici Salvatore Falbo e l’architetto Nello Tafuro di Cairepro, che ha curato la progettazione.

“In vista dell’ultima scadenza per la conclusione dei progetti, possiamo dire che il bilancio complessivo delle opere finanziate con fondi Pnrr sul territorio è molto positivo – ha spiegato il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Lanfranco de Franco - lo sforzo fatto per arrivare a questo traguardo è stato ingente ma ci ha permesso di cogliere moltissime opportunità che, diversamente, sarebbe stato impossibile concretizzare. In tema di edilizia scolastica i numeri parlano da soli: un nuovo polo dell’infanzia e una scuola secondaria completamente rinnovata, oltre a cinque mense scolastiche e a lavori di riqualificazione ed efficientamento su 9 tra nidi e scuole d’infanzia. Siamo consapevoli dei disagi creatisi in questi mesi di cantiere, ma l’arrivo di questi fondi in città ha rappresentato un’occasione unica che ha consentito di realizzare interventi e progetti altrimenti impensabili per le sole casse comunali”.

“Il nido – ha detto l’assessora alle Politiche educative Marwa Mahmoud - è il primo luogo in cui si impara a vivere in comunità: qui tutti i bambini e le bambine hanno le stesse opportunità di crescita, relazione e apprendimento. Attorno a questa esperienza si costruiscono legami tra famiglie, educatori e territorio che rafforzano la comunità. Grazie agli investimenti del Pnrr, il Comune ha offerto per settembre 2026 più posti in strutture rinnovate, sicure e accoglienti, riducendo significativamente la lista d’attesa già in fase di prime assegnazioni. A questi posti si aggiungeranno quelli al nuovo Polo dell’infanzia al parco Nilde Iotti. Un risultato reso possibile anche grazie alla collaborazione e alla pazienza delle famiglie e del personale durante i lavori di riqualificazione. È il cuore della città di Reggio, che continua a investire nei servizi per l’infanzia perché nessuna famiglia resti esclusa”.

Il sindaco Massari e gli assessori De Franco e Mahmoud hanno colto l’occasione per ringraziare i servizi comunali coinvolti in questo grande sforzo e per il prezioso lavoro svolto per arrivare a questo punto, nonché le famiglie e il personale scolastico per la pazienza con cui hanno vissuto la realizzazione dei cantieri.

Il Polo dell’infanzia - La nuova struttura sorge sul lato nord dell’area del parco Iotti, nel quartiere Orologio, su un lotto di 6.608 metri quadrati, con accesso da via Belgio, limitrofa alla linea ferroviaria Reggio Emilia-Ciano d’Enza. Il progetto si realizza grazie a un finanziamento di 2,9 milioni di euro del Pnrr, a cui si sono aggiunti circa 290.000 euro dal Fondo destinato all'aumento prezzi (Foi), e ulteriori 1.600.000 euro attraverso la stipula di un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti per la copertura dell'intero quadro economico pari a 4.794.400 milioni di euro.

Il concept progettuale è quello di un nido-scuola come ‘atelier diffuso’, dove “i linguaggi del fare e del pensare si coniugano”. Una scuola, si spiega nel progetto, “che nell’offrire esperienze induce all’elaborare ipotesi, teorie provvisorie da mettere in dialogo con quelle di altri, nella consapevolezza che essenziale è l’atteggiamento verso l’apprendere: aperto, curioso, disponibile”.

Perciò il progetto che sviluppa un edificio di 2.054 metri quadrati compone le sezioni in modo che si affaccino verso le due aree più estese del giardino che circonda gli edifici (un’area complessiva di 2.938 metri quadrati di proprietà comunale), per valorizzare in maniera ottimale il rapporto interno–esterno. Il luogo principe dell’aggregazione, della condivisione, della comunità che si riconosce nella pluralità, è la piazza: “E la forma archetipica della piazza è il quadrato, quindi l’agorà. Fare una scuola è come fare una piccola città: una scuola riassume e ripropone gran parte dei temi della vita quotidiana”.

Le sezioni saranno arricchite da spazi porticati che fungeranno da vere e proprie sezioni all’aperto. L’ampia piazza centrale coperta, molto luminosa, sarà in diretto collegamento con la cucina e con l’atelier – giardino d’inverno: sulla piazza si affacceranno tutte le aule, nell’ottica di creare condivisione nelle attività.

Le aree esterne saranno articolate su diversi ambiti spaziali caratterizzanti, con radure per le attività di gioco libero e percorsi avventurosi per i bambini, un’area per eventi collettivi, il “bosco magico” che ritma il passaggio delle stagioni e una cornice campestre per mitigare rispetto all’intorno.

Il nuovo Polo sarà dotato di cucina interna, in linea con la filosofia del Reggio Emilia approach: una scelta che ha un forte significato insieme pedagogico e culturale, in cui la cucina diventa un vero e proprio "atelier del gusto” in cui i cuochi e le cuoche lavorano a stretto contatto con educatori e famiglie, trasformando il pasto in un'esperienza pedagogica, culturale ed ecologica che integra educazione alimentare e socialità.

Il nuovo edificio è sostenibile in termini energetici e ambientali, è dotato di pannelli fotovoltaici che lo renderanno del tutto autosufficiente sul piano dei consumi energetici, che risulteranno quindi pari a zero, e potrà cedere l’energia prodotta oltre il proprio fabbisogno. Questo garantirà costi di gestione drasticamente ridotti oltre a una riduzione consistente dell’emissione di gas climalteranti.

L’intera progettazione del nuovo Polo dell’infanzia è frutto di un lavoro di coordinamento e collaborazione tra i progettisti e tutto il sistema educativo cittadino, Reggio Children srl, Fondazione Reggio Children e Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia.

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Ultimo aggiornamento: 22-07-2026, 13:50