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Il Paesaggio naturale e seminaturale protetto “Terre e acque dell’Ariosto” di Reggio Emilia è realtà. Si è infatti concluso l’iter avviato dalla Regione Emilia-Romagna per l'istituzione della nuova area protetta, una grande infrastruttura verde di 5.189 ettari all’interno del tessuto urbano, che connetterà la città alla campagna con il rafforzamento del torrente Rodano come corridoio ecologico tra la collina reggiana e la pianura, con il suo sistema idraulico e di bonifica.
Il Paesaggio naturale, che sarà gestito dall’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale, si estende a sud est di Reggio, tra il Mauriziano, antica dimora di Ludovico Ariosto, la zona delle Acque chiare e l’oasi di Marmirolo, il quartiere Venezia, il Parco dell’Acqua di Bazzarola fino al Campovolo. Un’area che riveste un ruolo strategico per la qualità urbana e il benessere dei cittadini, da oltre trent’anni al centro di studi e progetti volti alla tutela delle sue caratteristiche naturali, paesaggistiche, agronomiche e storico-culturali.
L’istituzione del paesaggio protetto – nata da un accordo per la valorizzazione dei rii del Mauriziano tra il Comune di Reggio Emilia, l’Ente Parchi Emilia Centrale, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia centrale e l’associazione Il Gabbiano - è il risultato di un percorso partecipativo che ha coinvolto cittadini, consulte, associazioni e imprenditori agricoli della zona, e rappresenta un passo fondamentale per la tutela e la valorizzazione dell’identità e del patrimonio culturale, storico e paesaggistico dell’area.
Notizia di questi giorni è inoltre che l'area del Paesaggio protetto si amplierà ulteriormente con l’acquisizione, grazie all’Ente Parchi e al Consorzio di Bonifica e alla successiva donazione al Comune di Reggio Emilia, di circa tre ettari di territorio in prossimità del punto di confluenza dei torrenti Rodano e Acque Chiare. Attraverso interventi di riqualificazione e piantumazione, quest’area – attualmente destinata a uso agricolo seminativo – riacquisirà la sua originaria funzione naturalistica di elemento di interconnessione ecologica tra i due corsi d’acqua, con benefici in termini di sicurezza idrogeologica, incremento della biodiversità e valorizzazione del patrimonio paesaggistico.
Per gli interventi di rinaturalizzazione è previsto un investimento complessivo di 235 mila euro, 200 mila dei quali finanziati tramite bando dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. I restanti 35 mila provengono da un co-finanziamento comunale. Si tratta di risorse destinate alla creazione di habitat e a interventi di forestazione dell’area di confluenza tra il torrente Rodano e il Rio Acque Chiare.
Verranno piantumate specie arboreo-arbustive coerenti con il potenziamento dell’Habitat 92A0 Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba e con il bosco misto planiziale; nell’area si prevede inoltre di mettere a dimora e favorire il prato stabile polifita.
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Ultimo aggiornamento: 15-09-2026, 12:57