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Si intensifica l’impegno del territorio e in particolare del Comune di Reggio a favore dei giovani Neet (dall’inglese Not in Education, Employment or Training) ovvero di coloro che non studiano, non lavorano e non seguono alcun corso di formazione.

Il Comune ha infatti sottoscritto un Protocollo di intesa con la Regione Emilia-Romagna e l’Agenzia regionale per il lavoro Emilia-Romagna per la realizzazione di azioni integrate in materia di politiche giovanili, finalizzate allo sviluppo di iniziative a favore dell'occupabilità dei giovani e al contrasto del fenomeno dei neet. Obiettivo dell’accordo, che ha validità fino alla fine del 2028, è unire le forze e mettere a sistema i servizi rivolti alle nuove generazioni, consentendo quindi un accesso più agevole e immediato alle opportunità disponibili, nell’ottica di superare la frammentarietà degli interventi pubblici e di aiutare i ragazzi a superare la condizione di inattività in cui si trovano.

Nello specifico, il Protocollo intende rafforzare i servizi informativi e di orientamento scolastico e professionale in una logica preventiva, a partire dal riconoscimento delle aspettative, delle attitudini e delle inclinazioni dei giovani, per accompagnarli nella definizione di obiettivi personali e professionali. L’accordo prevede anche iniziative di formazione rivolte a operatori, amministratori e stakeholder del territorio, l’attivazione di strumenti innovativi, come la figura del “case manager” e la costruzione di hub territoriali per intercettare precocemente i giovani neet.

In questo contesto, al Comune di Reggio Emilia spetta il compito di proseguire e rafforzare azioni di informazione e orientamento costruite in rete con le scuole, le imprese e le diverse risorse del territorio, anche attraverso lo sportello Infogiovani, gli strumenti del Portale Giovani e i luoghi di aggregazione giovanile. Secondo l’accordo il Comune continuerà a organizzare e promuovere giornate di recruiting day e job day tra giovani e imprese del territorio con particolare attenzione ai neet. Si occuperà inoltre, come già in passato, di attivare laboratori esperienziali di implementazione delle “life skills” per il sostegno/rientro nei percorsi scolastici e formativi, di svolgere attività di formazione, di offrire percorsi di inserimento lavorativo qualificato che prevengano la marginalizzazione. Il tutto in collaborazione con soggetti istituzionali e privati, avvalendosi della collaborazione del Centro per l’impiego di Reggio Emilia. Al Comune spetta anche il coordinamento del team antidispersione, dispositivo di raccordo tra operatori del terzo settore ideato per creare un ecosistema di relazioni e opportunità per adolescenti e giovani neet o in situazione di dispersione scolastica e formativa.

I numeri - I dati 2024 dell’Osservatorio regionale giovani evidenziano una sensibile diminuzione dei neet in Emilia-Romagna: i giovani tra i 15 e i 29 anni non occupati e non in formazione risultano in calo di 7,7 mila unità rispetto al 2023 (-12,7%) e di 31,9 mila rispetto al 2019 (-37,6%). Considerando anche la fascia 30-34 anni, stimata in circa 32 mila unità, il numero complessivo di neet tra i 15 e i 34 anni si attesta a 85,2 mila giovani. L’incidenza dei neet nella fascia 15-29 anni scende all’8,2%, in miglioramento rispetto agli anni precedenti e con una riduzione per entrambi i generi; estendendo l’analisi ai 15-34 anni, l’incidenza aumenta al 9,6%, incremento attribuibile esclusivamente alla componente femminile.

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Ultimo aggiornamento: 28-09-2026, 09:18